Wavey The Rocket - recensione
I videogiochi sono un mondo talmente vasto e articolato che spesso si finisce per perdersi al suo interno. Trovare la ricetta del titolo perfetto, il mix esplosivo che darà vita al capolavoro, è un compito quasi impossibile che talvolta conduce a puri lavori di retorica.
Essere una piccola software house può diventare difficile, specialmente in un periodo tumultuoso come quello attuale, in cui anche i giochi più attesi vivono sul filo di un rasoio.
E questa è la sorte che UpperRoom, piccola indie house inglese, si ritrova a vivere. Nata dall'estro artistico di Danny Negus e Rob Fenemore, si è fatta strada nell'oceano brulicante di competitori con un titolo dal sapore nostalgico ma allo stesso tempo innovativo: Wavey The Rocket. È un gioco che, vi avvertiamo subito, non è adatto a tutti ed è indicato per pochi. Ma analizziamolo più nel dettaglio.
