Xbox Series X - recensione
Devo ammetterlo, nell'iniziare a scrivere queste righe provo un po' d'imbarazzo. Mai come in questa generazione di console, infatti, mi appresto a recensire una console della quale ormai si sa già tutto. Il tempo passa, i flussi comunicativi cambiano e ci sarebbe molto di che discutere circa la centralità della stampa. Ma farlo significherebbe andare fuori tema e non è questa né la sede, né il momento.
Piuttosto, è tempo di decidere quale taglio dare all'articolo e, a questo punto, meglio essere chiari: se volete un approccio tecnico, non posso che rimandarvi ai tanti Digital Foundry pubblicati in queste settimane. Qui di seguito troverete invece le informazioni più importanti, ovviamente, ma il taglio sarà più esperienziale.
Ci stiamo dunque apprestando a entrare in una nuova generazione. Di console, visto che i titoli che giocheremo nei prossimi anni paiono fin troppo simili a quelli con cui ci siamo divertiti finora. Ma saranno più belli, forse più definiti (ammesso di voler credere agli 8K), senz'altro più veloci. Ed è questo il minimo comune denominatore della nuova ondata in arrivo: la velocità.
