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Videogiochi e Hollywood, una relazione virtuosa - articolo

La serata dei Game Awards 2020 non sarà stata tra le più memorabili della storia videoludica, ma è riuscita a creare momenti di incredulità e ilarità pura. La Masamune di Sephiroth che quasi uccide Super Mario. La London Philarmonic Orchestra che si cimenta in un medley epico, sbilanciato dal tema di Animal Crossing. La continua invadenza di Pokémon Go. Lo screen time dedicato al Muppet Olaf, il cuoco svedese...



Una delle sequenze più assurde, che con il senno di poi ha più implicazioni, l'abbiamo avuta con la comparsa del faccione bonario di Vin Diesel, in CGI, in un lungo reveal trailer dedicato ad Ark II. Ma al di là della comicità involontaria di un Vin Diesel che ritrova gli addominali perduti, al di là dell'affetto di un pubblico che l'aveva già visto nel videogioco Wheelman (2009), e al di là della sorpresa di vederlo alle prese con un T-rex, l'attore non era da solo.



Infatti l'annuncio dello studio Wildcards è stato immediatamente seguito da alcune sequenze di Ark: The Animated Series, che coinvolge al doppiaggio personalità del calibro di Elliot Page, David Tennant, Russel Crowe, Jeffrey Wright (dritto da Westworld) e Malcolm McDowell. Troppi nomi in una volta? Abituiamoci. Sarà la norma. Il settore videoludico fa venire l'acquolina in bocca. E non poca.



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19 dicembre 2020 alle 16:41