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Polyarc Games, alla conquista del mondo VR

A pochi mesi dal rilascio di Moss: Book II in esclusiva su PlayStation VR, lo studio americano Polyarc Games, già creatore del primo Moss, si è lanciato a capofitto in una nuova impresa senza neanche un attimo di riposo, ovvero realizzare il porting per Oculus Meta Quest 2. In occasione del rilascio di questa nuova versione abbiamo incontrato Chris Alderson, art director e co-fondatore dello studio, e Doug Burton, game designer, per parlare dei retroscena di questa nuova impresa.



Eurogamer: quali sono le vostre sensazioni riguardo l'imminente uscita?



Chris Alderson: Sono molto soddisfatto dal punto di vista artistico. Penso che il nostro team abbia fatto un buon lavoro adattando ciò che avevamo sviluppato per Playstation VR su Quest 2. Questo ci ha richiesto molta ottimizzazione e ci ha spinto a trovare soluzioni creative per creare nuove texture per i materiali, per realizzare ciò che non abbiamo potuto fare su PlayStation VR a causa di limiti tecnici. Stavolta sono particolarmente orgoglioso della resa dell'acqua: quando abbiamo realizzato Moss I per il Quest 1 non potevamo creare i riflessi sull'acqua. Quindi l'acqua e molti dei materiali, come i metalli, erano molto piatti. La versione per Quest 2 dell'acqua, degli effetti, delle illuminazioni è più nitida e definita della versione PlayStation VR: ci si può avvicinare molto agli oggetti di gioco senza che questi perdano di definizione. Ritengo che Moss II possa essere uno dei giochi esteticamente riusciti meglio su Quest 2 e mi sento molto sicuro nel dirlo.



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24 luglio 2022 alle 10:50