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ha scritto una recensione su Death Stranding

Cover Death Stranding per PS4

Ieri ho finito Death Stranding, che dire, avevo grandi aspettative da Kojima. Queste aspettative sono state soddisfatte?
Scopritelo con me, in questo viaggio (haha) nell' opera più controversa di Ideo Kojima.
Il gioco comincia mostrandoci la potenza del Fox Engine in azione, che, pur prestandosi a paesaggi suggestivi, sente comunque il peso degli anni che porta sulle spalle.
Capiamo subito che la narrativa secondo Kojima è un qualcosa che va frammentato. Ogni porzione di gameplay comincia e finisce con una cutscene che non sempre si lega a dove c'eravamo lasciati nella missione precedente. Questa frammentazione, ricorda molto opere simili come Heavy Rain o Beyond Two Souls.
Kojima fa della narrazione criptica il suo orpello, però a volte si vede che ha premuto troppo a fondo l'accelleratore.
A volte sembra quasi voler tappare i buchi di questa storia inserendo elementi non ben definiti che denotano forse una mancanza di idee.
Ma perchè se si chiama Ideo Kojima, non ha comunque idee fresche?
I molteplici richiami al mondo reale sono in oltre stucchevoli e talvolta fuori luogo. Ideo dovrebbe occuparsi della politica giapponese e lasciare quella degli USA a chi ha più competenza in materia.
Il gameplay, se pur curato, ricorda giochi come Minecraft, per la sua natura di gioco immersivo, anche se non porta certo con se lo stesso fattore ludico del sopracitato.
Il tutto sarebbe ancora più godibile se non ci fossero di mezzo brani stracciapalle che escono fuori a caso (come funghi haha) mentre si zompa per la vallata.
Le basi per un gioco solido ci sarebbero anche, c'è infatti un sitema di costruzione, il quale, se implementato a dovere e con le giuste ispirazioni, avrebbe potuto accrescere il divertimento del giocatore, anche lasciando la possibilità di implementare qualche modalità online ispirata a Fortnite.
Infatti credo che Ideo avrebbe dovuto osare un pò di più ed ispirarsi all' appena citato, cosa che chiaramente Ideo non ha fatto per paura di andare contro corrente.
Ma non è questo che fanno gli artisti?
A mio avviso Death Stranding rimane una grande opportunità sprecata per paura di osare. Cosa che invce Konami ha sempre fatto con buoni e cattivi risultati, ma almeno era uno sforzo apprezzabile.

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