Avevo voglia di scrivere due robe, ho una visita alle 10 e devo fare after.
Ho smesso di giocare, ho ripreso e fatto più danni di prima. Non penso che guarirò mai in maniera totale dalle conseguenze che mi ha lasciato, perché sono un depresso cronico, ed il gioco è solo un mezzo nel quale mi son rifugiato per evitare il pensiero martellante di sentirmi inadeguato, un fallimento vivente, incapace ormai di avere qualsiasi tipo di relazione sociale e sentirmi inferiore all’altra persona. Purtroppo mi sono identificato fortemente in queste sensazioni, come se non potessi mai guarire e mi fossi marchiato l’anima.
Pensavo di aver toccato il fondo già 17 anni fa, invece son riuscito un centimetro alla volta a scivolare ancor di più, fino a toccare il cemento in una calda domenica di fine agosto. Mi hanno salvato mia sorella e i miei genitori, devo tutto a loro, la mia voglia di morte è in stand-by solo perché non posso permettermi di dare a loro un ulteriore peso emotivo/danno psicologico permanente e devo rinascere per restituire a loro anche solo un decimo dell’amore ricevuto.
In tutto questo mentre ero in macchina, completamente allucinato dal pensiero dell’estremo gesto, in bilico fra respirare o ricevere una maglietta dell’Inter appoggiata su una bara, mentre un carabiniere dallo spiccato accento meridionale mi parlava al telefono pensavo solo a Luigi di Capua versione sbirro nel video dei the Pills dove un loro amico ruba l’erba, cosa che mi ha distratto per un paio di minuti e fatto ritardare il mio piano.
Sopravvivere in questo momento di confusione è tutto ciò che mi rimane, in attesa di diventare una persona sana e di poter abbattere o quantomeno convivere con quelle cazzo di ossessioni.
È dura cammello.
Oggi sono andato al serd per una visita di controllo, c’era sto educatore sulla cinquantina che PALESEMENTE ha avuto come formazione una brochure di sei pagine sulla dipendenza da gioco d’azzardo patologico, conosce bene la mia storia dopo due incontri e i miei problemi e non faceva che dirmi “ma perché anziché giocare non vai a farti un giro con i tuoi amici?” o “eh ma per il craving devi solo metterci della forza di volontà” “ma la sai la differenza fra fortuna nel gioco o sfortuna?” o “ma se non hai ancora risolto delle cose dalla psicologa non va bene, io se ho mal di pancia vado dal dottore e mi passa dopo un giorno” dio stracanemaiale ero sveglio da 30 minuti e mi sentivo come Micheal all’appuntamento con la padrona di casa di Pam, non avevo la forza di controbattere o di avvelenarmi ed ho dovuto dire hai perfettamente ragione, tu hai perfettamente ragione su ogni troiata che diceva della quale mi son dimenticato, ci mancava solo dicesse droga brutta droga no, diciamolo assieme, avrebbe fatto l’en-plein.
Vabbè. Devo riempire le giornate, son tornato a giocare a calcio, ho fatto una preparazione, un calvario, ho sofferto tantissimo, peso 20 kg in più dell’ultima volta e son passati anni dalla ultima volta in cui ho fatto attività fisica costante, cerco di perdere peso andando in palestra e di concentrarmi sul gioco del football che amo alla follia, che mi permette di vivere un paio d’ore sereno seppur facendo inizialmente fortemente cagare…sabato Dio boia in un’amichevole mi sono arrivate due palle in profonditá bellissime, avevo un autotreno legato alla vita ed il difensore è arrivato prima di me con tranquillità, ho rosicato come un pezzo di merda per un giorno intero.
Grazie a Federico Frusciante pure post mortem per avermi fatto venire la curiosità di avere un minimo di cultura per il cinema. Hitchcock papà, Volontè el mas grande.
Sempre e solo forza Inter. Buon inizio di stagione, sabato è durissima, io mi fido dei ragazzi. Diouf non è Denzel ma che cazzo gli devi dire? Bravo, mi piace, oh sbaglierà qualche volta ma atteggiamento giusto. Jones tecnicamente bravo ma non l’ho identificato bene. Sono lombrosiano solo su Spence, non so, non mi aspetto altro che un grave errore per superficialità che può costarci qualcosa di importante. Pio deve essere più cinico. Pepo ha giocato i bonus scapocchiate, spero possa risollevarsi mentalmente.
Non è mia intenzione, nel caso l’abbia fatto qui sopra, fare spettacolarizzazione o dare un tono vagamente romantico ad un tentativo di suicidio. Avevo bisogno di scriverlo, sono completamente inattivo dal mondo dei social da anni, avevo il bisogno di condividere parti di una delle esperienze più brutte e malate che mi siano successe, in un contesto safe che per me è questa pagina, non per elemosinare pietà, solo per far sentire ciò che ne è uscito dopo.
Non sono la persona più giusta per dirlo, ma alzare la mano e chiedere aiuto è la scelta migliore che si possa fare per chi non vede alternativa alla morte istantanea. Almeno provare a parlarne.
Scrivo male perché sono un cazzo di ignorante no jokes scst

JaySteam
Non farò discorsi motivazionali, non mi permetto nemmeno di darti un consiglio perché è una situazione estremamente delicata. Io stesso, seppure in una misura molto minore, ho problemi di gestione dell'umore che però non sono sfociati in altro. Ho iniziato ora un percorso con una psicologa. Mi spaventa, lo ammetto, andare a fondo e cercare di capire se stessi, ma se può portare a stare bene, voglio provarci. L'unica cosa che ti dico, non sapendo se puoi farlo o meno, cambia psicoterapeuta (o fai richiesta di cambio), perché se quelle sono le risposte che ti da...
Fiveomega
Io sono un signor nessuno, ma due cose sento di dirtele. Stando a quello che scrivi cambia terapeuta, gente che ha risposte banali pronte, vuole solo portare a casa la giornata e non ha a cuore né il proprio lavoro né i proprio pazienti. Fa solo danni. Ci vuole qualcuno che ti segua passo passo e che ti aiuti a ragionare, non uno che ti da la soluzione banale.
Per il tuo stato d'animo invece, ora forse divento banale io e me ne scuso, ma compà, non devi dimostrare niente a nessuno. E' importante che tu ami tua famiglia e che tu sappia che loro amano te, questo è un punto fondamentale che ti terrà a galla, ma prima capirai che non devi dimostrare niente a nessuno (manco a te stesso in un certo senso, cioè non deve diventare una fissazione) prima smetterai di sentirti inadeguato, e le cose andranno meglio.
Ti piace lo sport ma ci sono situazioni in cui vedi scarso? E quindi? Pensa a divertirti, la competizione serve anche a questo, ti pone degli ostacoli e devi cercare di superarli. Si vince e si perde, amen. Ti sei impegnato e hai dato il tuo massimo (quello che riesci a dare, non quello che si aspettano gli altri)? Bene. Non hai performato come avresti voluto, bene pure, andrà meglio la prossima o quella successiva. Non so se avete un preparatore in squadra, ma se l'avete e vi dice qualcosa di diverso, allora non è da tenere in considerazione.
Il succo è: non devi dimostrare niente a nessuno, fai quello che ti piace fare e che sai che è giusto per te (perché nella tua testa sai cosa è giusto e cosa deleterio), rispetta quanto possibile gli impegni che la vita ti chiede e bon. Al momento la tua unica ambizione è vivere sereno e in pace con te stesso, senza preoccuparti di cosa pensano gli altri. Il resto poi verrà da sé.