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Bacha: "per noi di CD Projekt creare una storia è sempre stato più importante di combattere i mostri"

Alcuni potrebbero non essere d'accordo nel definirlo un capolavoro ma non si può negare il fatto che The Witcher 3: Wild Hunt sia uno dei migliori giochi dell'attuale generazione.



Il lavoro di CD Projekt RED si è rivelato eccelso sotto diversi aspetti e uno dei più apprezzati rimane la storia e gli intrecci narrativi. Lo story director della software house polacca, Marcin Blacha, ha parlato proprio dell'importanza della narrazione e della "scuola polacca" in un'intervista concessa a Culture.pl.



"È interessante notare come tutti gli autori che hanno lavorato alla sceneggiatura e ai meccanismi della prima parte di The Witcher abbiano giocato agli RPG carta e penna e in Polonia si gioca a un RPG in maniera leggermente diversa rispetto a quanto avviene in occidente. Per esempio, in Polonia la vecchia versione di Dungeons & Dragon non è mai stata popolare, quella con il gamesmaster. In Polonia era più importante raccontare la storia rispetto a lanciare i dadi. Ciò che conta è la psicologia dei personaggi, il modo in cui la storia viene raccontata simulando il mondo in cui avviene. Questo modo di pensare è visibile anche in The Witcher.

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28 dicembre 2016 alle 11:20