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Xbox contro il cyberbullismo grazie a un innovativo dispositivo di una startup

Il problema del cyberbullismo è ben radicato e continua sfortunatamente a crescere di anno in anno. Per cercare di aiutare genitori e figli, la startup di Ron Curbs ha lavorato a un dispositivo di monitoraggio che ascolta la chat multiplayer online e cerca di offrire un utile avvertimento ai genitori preoccupati per il comportamento online dei loro figli o per la loro sicurezza.



Chiamato "Kidas", il dispositivo rileva parole e modi di dire che potrebbero essere causa di cyberbullismo: quando questo accade, un analista umano esamina l'incidente e determina se i genitori debbano essere informati. Il dispositivo ha ancora delle imprecisioni: ad esempio Curbs riporta l'episodio di un ragazzino che stava giocando a Bully e dato che alcuni personaggi hanno avuto dialoghi potenzialmente preoccupanti per il dispositivo, questi li ha confusi prendendoli per reali. Imprecisioni a parte, 100 famiglie hanno testato su Xbox questo dispositivo ed i risultati sono sulla sufficienza.



Kidas, con sede a Philadelphia, è una startup di 10 persone che si occupa di una causa che i publisher hanno abbracciato in misure minori nell'ultimo anno. Electronic Arts, questa estate, ha introdotto una nuova serie di standard sia per sé che per i suoi giocatori, intesi a creare comunità online più sane nei suoi enormi giochi multiplayer. La nuova PlayStation 5 ha una funzionalità che registrerà i dialoghi in chat, per aiutare i moderatori a esaminare i reclami di abusi verbali o altre violazioni del codice di condotta. E solo una settimana fa, Microsoft, Sony e Nintendo hanno firmato un impegno per rendere i videogiochi più sicuri, soprattutto per i loro giocatori più giovani.



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21 dicembre 2020 alle 15:11

 

No, stiamo fuori dal mondo. Il controllo doveroso da parte dei genitori viene demandato a pratiche borderline in materia di rispetto della privacy.