PlayStation: “i giocatori si ricordano solo dei giochi migliori, non quelli ok”
È palese che la strategia di Sony PlayStation punti su produzioni rifinite al limite della perfezione per regalare sempre nuove emozioni ai giocatori. Una filosofia incarnata da Jim Ryan in persona, secondo il quale solo i titoli eccellenti vengono ricordati nel tempo.
In un'intervista al portale cinese TMTPost, il boss di Sony Interactive Entertainment ha sottolineato l'importanza di dare agli sviluppatori tutto il tempo necessario per terminare un gioco. A costo di tempi di gestazione più lunghi, si ottengono così delle opere più rifinite. “I giocatori si ricordano solo dei giochi migliori – prosegue Ryan – e non dei titoli passabili. Se un gioco è eccellente, i giocatori ne vorranno un seguito e di conseguenza vorranno anche acquistarlo. A nessuno davvero importa di un gioco semplicemente ok. Certo, per ragioni finanziarie e produttive spingiamo gli sviluppatori a completare specifici titoli entro i tempi stabiliti, ma in generale non vogliamo prodotti che siano ok, vogliamo il massimo risultato“.
Per il massimo dirigente di SIE, i giochi migliori sono quelli “capaci di suscitare diverse emozioni nei giocatori”. “Li possono far sentire esaltati, possono trasmettere loro adrenalina, o farli sentire tristi o felici. Credo che le migliori esperienze videoludiche dovrebbero permettere ai giocatori d'integrarsi completamente con il gioco e far provare emozioni differenti“. Queste parole potrebbero collegarsi al presunto rifiuto da parte di Sony della bozza su Days Gone 2.
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mortecerta
io di scopate ricordo quelle belle, non quelle ok
Zell
qualcuno mi spiega i dislikes, forse la mia sarà unpopular opinion ma è vero lol
Altar
Pienamente d'accordo sul dare agli sviluppatori tempi più lunghi per perfezionare il prodotto; ma che i giocatori si ricordano solo dei giochi perfetti: è un'affermazione del tutto errata.
I VG sono prodotti soggettivi, nonostante la critica si proponga di recensirli in maniera oggettiva. Ci sono vagonate di titoli considerati mediocri e spesso demoliti dalla stampa, ma che nonostante tutto hanno fatto breccia nel cuore dei giocatori. Ad esempio il primo Kingdom Hearts, all'epoca fu devastato dalla critica, Urban Reign stesso discorso. Idem con patate il discorso inverso, giochi considerati di pregevole fattura, ma che il pubblico (o comunque buona parte dell'utenza) ha preferito evitare nonostante le critiche positive.
John Cena.
Stampa prezzolata per nulla credibile. E' fin troppo evidente la sudditanza psicologica che i voti sono già decisi a tavolino già dall'annuncio di un gioco.
Altar
Purtroppo é vero anche questo