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Il segreto, la scoperta, la meraviglia: videogiochi artigianali e prodotti industriali

Nella casa di campagna dove trascorrevo ogni Natale della mia infanzia c'era un piccolo soppalco di legno in cima al quale, dopo aver piazzato dei materassi sul pavimento, io e i miei cugini ci spaparanzavamo di fronte a un enorme televisore CRT. La presa dell'antenna era saldamente ancorata al retro del Super Nintendo che proprio in occasione delle feste aveva fatto il suo primo ingresso nelle nostre vite. Lì si trascorrevano fredde serate invernali tra sfide su Mariokart, corse su Super Mario All-Stars e avventure fra tanti titoli ormai dimenticati – che ai nostri occhi erano tutti capolavori - come Choplifter o il celebre Stargate ispirato al film di Roland Emmerich.



Ricordo che in una di quelle occasioni sullo schermo si stavano srotolando i fondali di Super Mario Bros 3, e ad un certo punto arrivò il terzo livello del primo mondo. Mio cugino più grande di me di sei anni mi disse: “Guarda, ti faccio vedere un segreto”. Si accucciò sopra una piattaforma e dopo pochi secondi scivolò oltre lo sfondo del livello. Andò avanti fino a passare “dietro” la schermata di conclusione dello stage, e alla fine si ritrovò in una camera segreta che ospitava un flauto capace di teletrasportarlo fino alle ultime sezioni dell'avventura. E ricordo che questa visione mi lasciò completamente folgorato.



Quello fu l'istante preciso in cui per la prima volta mi confrontai con il potere che risedeva nelle mani dei game designer, che ai miei occhi divennero stregoni capaci di plasmare ogni angolo di interi mondi virtuali secondo la propria volontà, e ne rimasi tremendamente affascinato. È lo stesso motivo per cui sono rimasto tremendamente affascinato dal Westworld di Jonathan Nolan e Lisa Joy, autori capaci di condensare nella figura dell'Uomo in Nero - interpretato dallo straordinario Ed Harris - questo particolare rapporto con il videogioco e con il game master (nel caso specifico Anthony Hopkins), pur ammantandolo di significati ben più oscuri e profondi.



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29 maggio 2022 alle 13:10