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Yes but No – Recensione

Se amate i party game rapidi e tascabili, allora Yes but No, gioco di Little Rocket Games protagonista della nostra recensione, fa al caso vostro. Una scatola di dimensioni compatte, che racchiude tantissimo divertimento condensato in due mazzi di carte e una manciata di segnalini.



Sì… Ma anche no



I giochi da tavolo basati sulle parole sono sul mercato da parecchio tempo: basti pensare che Saltinmente (o Scattergories, se preferite il nome originale), una variante elaborata di Nomi, Cose, Città, è in commercio fin dal lontano 1988. Ovviamente di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e sul mercato sono apparse opere in grado di proporre le sfide più disparate. P per Pizza è un ottimo esempio di questa evoluzione, legata comunque a un concetto di immediatezza e portabilità.



Avere sempre con sé un gioco e poterlo intavolare in qualsiasi situazione è sicuramente un valore aggiunto, che anche Yes but No possiede. La scatola è una delle più piccole in commercio: 11 x 8 cm, poco più di un pacchetto di fazzoletti, perfetta per essere infilata in zaini e borse ed essere pronti a giocare in pochi istanti.



Allo stesso modo, le carte contenute all'interno sono piccole ma chiare e facilmente leggibili. Due mazzi composti da 18 lettere e 100 categorie doppio lato, per un totale di 200 possibilità, oltre alle carte Yes e No che serviranno per stabilire obblighi e limitazioni del turno. Completa il corredo un totale di 8 segnalini, pari al numero massimo di partecipanti.



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Come si gioca a Yes but No



Dal numero limitato di componenti è facile dedurre che anche il regolamento di Yes but No è decisamente snello. I giocatori ricevono ognuno un segnalino, girato inizialmente sul lato rosso. Si sceglie di comune accordo quale lato del mazzo usare, lasciandolo coperto. A questo punto di posizionano le carte Yes e No e si pesca per ognuno una lettera casuale dal mazzo. Una volta fatto si potrà leggere la prima Categoria e dare il via alla partita.



In ogni round, i giocatori si sfidano cercando di essere i più rapidi a trovare una parola appartenente alla Categoria. Questa dovrà contenere obbligatoriamente la lettera Yes e non includere la lettera No. Si giocherà simultaneamente e chi troverà una parola potrà girare il suo gettone sul lato verde. Questo non basterà però a vincere il round: bisognerà infatti trovare una seconda parola per aggiudicarsi la carta Categoria e i punti indicati su di essa.



Non appena un giocatore ci riuscirà, bisognerà pescare due nuove lettere per Yes e No e si potrà poi leggere la Categoria successiva. Chi però avrà trovato almeno una parola nel turno precedente sarà avvantaggiato, dato che il suo gettone rimarrà sul lato verde e gli basterà quindi una parola esatta per vincere la manche. Attenzione però agli errori: infrangendo le regole saremo costretti a girare nuovamente il gettone sul lato rosso. A trionfare sarà il primo giocatore ad arrivare a 20 punti.



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Ho fatto Tilt!



Nonostante l'apparente semplicità delle regole, diventare dei maestri di Yes but No è decisamente complicato. Trovare termini corretti che rispettino le limitazioni sarà una vera impresa, soprattutto con la costante pressione dei rivali pronti a rubarci letteralmente le parole di bocca. Fortunatamente le partite scorrono molto velocemente: in una decina di minuti sarete pronti alla rivincita, sperando che le lettere Yes e No siano generose con voi.



La componente casuale gioca anche un ruolo fondamentale parlando di rigiocabilità: senza le limitazioni, scoprire tutte le 200 Categorie richiederebbe solo una manciata di partite. Aggiungendo però la variabile delle lettere, saremo sempre costretti a ragionare a fondo onde evitare errori.



Yes but No, nonostante la sua compattezza, non rinuncia nemmeno ad avere un suo stile. Sia le lettere che le categorie sono colorate, ma comunque sempre chiare e leggibili. Il pattern è semplice ma azzeccato, perfetto per non distrarre i giocatori e farli concentrare sulle parole. Ottima anche la grammatura delle carte, pronte a resistere a tantissime partite, giocate in qualsiasi condizione.



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30 ottobre 2025 alle 10:10