Medium – Recensione
Se pensate di avere insolite facoltà soprannaturali, allora il nuovo gioco da tavolo di Ghenos Games fa al caso vostro. In Medium dovrete infatti dimostrare le vostre abilità di comunicazione mentale, per sincronizzarvi con il partner e ottenere più punti di tutti. E se non ci riuscirete, non preoccupatevi: potete sempre riprovare.
La bontà sta nel mezzo
Se analizziamo la locuzione latina “medium”, scopriremo che il significato è “ciò che sta nel mezzo”. Il termine è stato però ripreso in chiave spiritica per indicare tutte quelle persone dotate di speciali facoltà, grazie alle quali sarebbero in grado di fare da intermediario tra il mondo terreno e le entità soprannaturali. Questa ambivalenza dà origine anche al concetto alla base del party game di Greater Than Games, in cui un gruppo di giocatori si riunisce con l'obiettivo di dimostrare le proprie capacità psichiche.
Una volta sollevato il coperchio si viene accolti da un gran numero di carte: 270 per la precisione, ripartite in 15 blocchi che possono essere tenuti in ordine grazie ad altrettanti divisori. Troviamo poi segnalini Esplosione Mentale di tre diversi livelli e le carte Sesto Senso, che useremo una volta assimilate le meccaniche base. Completano il corredo tre carte Sfera di Cristallo, che serviranno per stabilire la durata della partita. Il design è minimale ma ispirato, con carte bianche in cui la parola chiave è leggibile da qualsiasi angolazione. Piacevole il dorso, così come le tonalità che giocano su viola, blu e nero.
Medium consente di coinvolgere da 2 a 8 giocatori, in partite di circa mezz'ora. Per giocare sarà sufficiente prendere un numero di mazzetti pari ai giocatori meno uno e mischiarli. Si distribuiranno 5 carte a ciascun partecipante e si uniscono poi al mazzo le tre sfere. A questo punto si potrà iniziare la seduta spiritica.

Come si gioca a Medium
Come abbiamo anticipato, Medium gioca sulla doppia valenza del suo nome. Lo scopo dei partecipanti alla seduta sarà quello di trovare il termine “nel mezzo” tra due riportati sulle carte, senza però poter parlare con il compagno. Sarà tutta una questione mentale, in cui bisognerà cercare di allineare i pensieri per ottenere punti. Il giocatore di turno collaborerà con quello alla sua sinistra. Questi scegliere una carta dalla sua mano, riportante una parola, e giocarla. Il suo compagno, ossia il giocatore di turno, dopo aver letto la parola farà lo stesso. Entrambi dovranno quindi pensare a un termine che rappresenti in maniera più efficace possibile la via di mezzo tra le due e la diranno simultaneamente.
Se la parola pronunciata sarà uguale sarà avvenuta una connessione e i giocatori potranno pescare un gettone Esplosione Mentale di livello I. Se così non fosse, la coppia potrà riprovare, cercando questa volta il medium tra le due parole appena pronunciate, non potendo però ripetere i termini già comparsi. In caso di successo prenderanno un gettone di livello II, che varrà meno punti, altrimenti potranno provare un'ultima volta con le medesime regole. Se quest'ultimo tentativo andrà in porto si otterrà un gettone di livello III, altrimenti si rimarrà con un pugno di mosche. I giocatori pescheranno una carta a testa per ripristinare la mano e il turno passerà al giocatore successivo.
La partita prosegue fino a quando non verranno pescate tutte e tre le carte Sfera: appena succederà la sfera di cristallo si romperà e la connessione si interromperà. A quel punto, bisognerà contare i punti con un metodo molto particolare. I gettoni saranno infatti condivisi con il giocatore alla nostra sinistra, ossia il nostro partner, e con quelli alla nostra destra, di cui saremo il compagno nel suo turno. Dopo aver sommato tutti i valori indicati sui gettoni, chi avrà ottenuto il punteggio più alto sarà il miglior medium e dunque il vincitore.

Sento le voci
Dietro un'apparente semplicità, Medium cela numerose insidie. Trovare le giuste parole non sarà mai semplice, tanto che spesso si otterranno risultati esilaranti o in grado di dare adito a piccole discussioni. La possibilità di riprovare consente comunque di portare a casa qualche punticino, nonostante la soddisfazione di avere successo al primo colpo sia impagabile. Chi poi vorrà aggiungere un pizzico di variabilità potrà utilizzare le carte Sesto Senso, che permettono di usare abilità speciali una volta per partita per plasmare la propria mano in caso di pesca sfortunata.
Medium include anche una variante per due giocatori, in cui si usano tre blocchi di carte e dove bisognerà collaborare per ottenere il punteggio più alto possibile. Si tratta di una versione piacevole da giocare, utile ad esempio per cimentarsi in una partita con il proprio partner. Il titolo dà comunque il meglio di sé radunando un gruppo di amici e lanciandosi in una serie di partite per dimostrare a tutti chi è il più sensitivo al tavolo.
Piacevole come detto il design generale e ottima la portabilità, nonostante l'elevato numero di carte renda la scatola relativamente pesante. Proprio la quantità di parole e la necessità di mischiare i mazzi in base ai partecipanti aumentano invece notevolmente la rigiocabilità: difficilmente vi troverete di fronte a due abbinamenti uguali di parole, anche dopo parecchie partite.

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