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SimoRovo il minchione

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Music by: Shoji Meguro

il fuoco

ha scritto una recensione su Sonic The Hedgehog

Cover Sonic The Hedgehog per Xbox 360

Tutti abbiamo qualche titolo che magari ci piace nel complesso ma è danneggiato da un paio di sezioni estremamente frustranti, di quelle che ti fanno passare la voglia di rigiocarlo. Ecco, per farsi un'idea di Sonic 06 basta immaginare un gioco da più di 12 ore composto interamente da momenti del genere.

Nel 2013 su Ludomedia c'era un utente di nome DEATH ANGEL che fece conoscere a me e tanti altri il sottobosco delle fanfiction di Sonic. Sarebbe riduttivo dire che fossero semplicemente cringe, quelle ragazzine scrivevano racconti surreali, così trash da fare il giro 4 volte, ti facevano sentire male. Eppure sono convinto che ognuna di quelle fanfic fosse molto più sensata e coerente della trama di Sonic 06.
Nonostante il disastro di Shadow the Hedgehog Sega ha confermato Shiro Maekawa per la sceneggiatura del nuovo capitolo di Sonic, che torna alla solita formula con 3 campagne (Sonic, Shadow e la new entry Silver) più il capitolo finale. Per qualche motivo il gioco si chiama solo "Sonic the Hedgehog", quasi a voler intendere si tratti di un reboot, ma è in tutto e per tutto Adventure 3.

La storia di Sonic è la più banale ma anche la più idiota. Eggman scopre che una divinità di nome Iblis (praticamente Chaos ma controlla le fiamme al posto dell'acqua) è sigillata nel corpo di Elise, la principessa del Regno di Soleanna. Da qui semplicemente Sonic corre in soccorso di Elise che viene rapita da Eggman, 5 volte (ripeto: 5 volte), e nel frattempo si sviluppa una storia d'amore fra i due, con Sonic che prima del penultimo livello deve scegliere fra Elise ed Amy. Giusto per chiarire, Elise è UMANA.
Questa non è nemmeno la parte peggiore, perché più o meno a metà della campagna di Sonic Eggman utilizza un macchinario per confinare lui, Tails e Knuckles in un futuro lontano. Qui incontrano Shadow e Rouge, e si scopre che bastano 2 Chaos Emerald qualsiasi per VIAGGIARE NEL TEMPO, illimitatamente e senza conseguenze. Da qui in poi i protagonisti cominciano a cambiare il passato a piacimento provocando un OCEANO di paradossi e buchi di trama in cui le timeline si confondono e non si capisce più un cazzo.

Ignorerei la cosa se non fosse il gioco stesso a prendersi sul serio, e soprattutto se fosse un platform piacevole da giocare. Ma Sonic 06 è un gioco senza una vera fisica, in una serie che dal '91 è sempre stata fondata sulla fisica. Sonic è molto più lento che nei giochi precedenti, ma basta sfiorare l'analogico e raggiunge subito la sua velocità massima, cioè la sua velocità unica, che rimane sempre identica a prescindere che sia su un rettilineo, in discesa, in salita o addirittura su un muro. Anche il salto e l'homing attack sono sempre identici, il ché li rende di una legnosità incredibile, e si è costretti a spammare l'homing attack perché il salto non danneggia più i nemici (?!!). Lo spindash è nella stessa merdosissima versione di Shadow the Hedgehog, ma come se non bastasse non c'è modo di cancellarlo saltando o frenando, una volta caricato si è costretti ad andare avanti e quindi è non solo inutile ma anche deleterio.
Dei controlli del genere minano alla base la fruibilità di un platform, ma il vero colpevole della maggior parte delle morti improvvise è la telecamera. In Sonic 06 la telecamera è il tuo peggior nemico, è impressionante come riesca a trovare angoli in cui voragini enormi diventano invisibili, strade normali sembrano voragini, elementi fondamentali scompaiono e ti portano a bloccarti in sezioni normalissime, sembra che faccia uso di illusioni ottiche studiate a tavolino. Soprattutto nella campagna di Sonic conviene andare avanti in modo prudente premendo meno pulsanti possibile, ma alla fine la telecamera potrebbe tradirti in qualsiasi momento, uccidendoti con una sterzata improvvisa durante il più banale dei salti.
Per compensare gli sviluppatori hanno disegnato livelli che fossero il più scriptati possibile, offrendo comunque una buona quantità di scorciatoie e strade alternative, ma il risultato è terrificante: basta un input leggermente diverso dal previsto, o basta imbattersi in uno degli infiniti glitch di questa cacata di software, per morire istantaneamente, perché sei costantemente in bilico sopra una voragine. Nonostante ciò preferisco il gameplay normale di Sonic a quello di Tails e Knuckles, che sono completamente rotti e ingiocabili e per fortuna sono stati centellinati, e soprattutto lo preferisco alle sezioni mach speed. Le sezioni mach speed arrivano sempre alla fine del livello, quando magari hai poche vite e ti manca solo il colpo di grazia per ricominciare tutto, e sono fasi in cui Sonic va velocissimo senza potersi mai fermare, manovrarlo è difficilissimo e il gioco ti tira addosso tutta la merda possibile pur di ucciderti. In compenso raggiungere il Goal Ring in questo gioco ti dà un grande senso di sollievo, la schermata dei risultati è meravigliosa anche quando prendi un D-Rank.
La campagna di Sonic è poi costellata di side quest obbligatorie, per giustificare il ritorno degli adventure field da Sonic Adventure. La differenza è che in Adventure il mondo di gioco era relativamente contenuto e pieno di particolari interessanti, era divertente scoprire i segreti di Mystic Ruins, di Casinopolis o dell'Egg Carrier, mentre qui ci sono solo una città e una foresta enormi e completamente vuote, se non per una marea di NPC generici pronti a darti missioni che sembrano uscite da un gioco di edutainment, roba come saltare nei cerchi o fare le addizioni rompendo scatole numerate. Le side quest servono in sostanza a guadagnare ring per comprare delle gemme che conferiscono a Sonic svariate abilità, come volare o rallentare il tempo. Il problema è che gli sviluppatori si sono dimenticati di programmare la barra dell'energia, che rimane sempre piena e permette di rompere il gioco usando le gemme all'infinito.
Ma tanto la maggior parte dei giocatori ha droppato il gioco dopo circa mezz'ora, perché dopo mezz'ora c'è Silver, il boss peggiore che abbia mai trovato in un videogioco. Appena Sonic entra nel raggio di, diciamo, 10 metri da Silver, viene afferrato con la telecinesi e schiantato via. La boss fight è buggata e i frame di invincibilità non funzionano, quindi nella maggior parte dei casi Silver afferra di nuovo Sonic, che è ancora stordito, e lo uccide. L'unico modo per non farsi insta-killare è stargli il più lontano possibile e aspettare che urli "How about this" provando un altro attacco che lascia un'apertura di pochi secondi per danneggiarlo. Il problema è che la telecamera non è lockata su Silver, quindi l'unica cosa da fare è correre agli estremi della mappa, sperare che non si avvicini e usare le cuffie per percepire direzione e distanza di Silver quando urla. PUTTANA TROIA. E il bello è che va affrontato di nuovo con Shadow.
Lo scontro con Silver non è nemmeno il momento peggiore della campagna di Sonic; questo onore va sicuramente a Kingdom Valley, un livello che dopo 10 minuti strapieni di stronzate che ti uccidono all'istante ti piazza un segmento in cui devi controllare Silver, mai usato prima d'ora, anche questo colmo di voragini, per poi chiudere con una sezione mach speed in cui devi correre sui muri ma non hai modo di sapere dove puoi correre e dove cadi di colpo.

La campagna migliore è sicuramente quella di Shadow, perché è praticamente Shadow the Hedgehog 2. Edgy the Edgehog adesso lavora con Rouge come spia governativa, e viene mandato a rubare lo "Scettro dell'Oscurità" dalla base segreta di Eggman. Dallo scettro esce un mostro di nome Mephiles che si fonde all'ombra di Shadow imitando il suo aspetto, per poi teletrasportare Shadow e Rouge nel futuro. Qui scoprono che Iblis ha sterminato tutti, e mentre Rouge torna nel passato con Sonic e gli altri Shadow resta confinato nel futuro per uccidere Mephiles, con un solo Chaos Emerald. Allora Rouge nel presente dà un Chaos Emerald ad Omega dicendogli di consegnarlo a Shadow fra 200 anni, permettendogli di tornare nel presente e affrontare Mephiles di nuovo (ma allora non bastava ucciderlo nel presente?).
Shadow non ha lo spindash ma ha una serie di calci e pugni, per cui la maggior parte dei suoi livelli consiste in stanze pieni di nemici da ripulire per andare avanti. Non ci sono spade e fucili ma ci sono i veicoli, anche se alla fine la soluzione più conveniente è sempre spammare l'homing attack e mashare A per tutto il tempo. Di sicuro gli stage di Shadow non sono divertenti, ci sono diverse boss fight e sezioni di platforming riciclate da Sonic che sono da testate al muro, oltre a un paio di fasi con Rouge che sono ancora peggio dei suoi livelli in Adventure 2, ma ha poche side quest e nessuna sezione mach speed, per cui è una campagna più "indolore" delle altre.

Di base gli episodi di Sonic e Shadow basterebbero a rendere questo videogioco il peggiore che abbia mai giocato, ma è grazie a Silver e al capitolo finale che Sonic 06 va OLTRE.
Silver vive con Blaze in un futuro distrutto da Iblis (Blaze non viene più da un universo parallelo, hanno dovuto fare un retcon per poi cambiare idea di nuovo in Rush Adventure), e Mephiles gli dice che tornando nel passato e uccidendo Sonic potranno evitare che Iblis venga risvegliato. Silver cerca di uccidere Sonic 2 volte, ma poi Shadow lo porta nel passato dove scopre che Mephiles vuole solo assorbire Iblis per diventare Solaris, una divinità che controlla il tempo. Allora Silver aiuta Sonic a salvare Elise da Eggman, ma tornando nel futuro scopre che è ancora tutto distrutto e ciò che ha fatto è stato totalmente inutile, quindi Blaze si sacrifica per distruggere Iblis.
Guardando le cutscene Silver sembra un personaggio fantastico, ha poteri psichici che gli permettono di creare onde di energia e volare veloce come un razzo. In-game non può fare nulla di tutto ciò, è lentissimo e non ha nemmeno l'homing attack, ma può levitare per pochi secondi e molto lentamente. Silver non ha attacchi veri e propri, può al massimo stordire i nemici se sono a pochi centimetri da lui (e con le collisioni di questo gioco è sempre un rischio), per combattere è costretto ad afferrare proiettili e casse (quando funziona) e lanciarle sui nemici (quando funziona). Gli sviluppatori pensavano che questa cosa fosse divertente, quindi gli hanno dato livelli strapieni di nemici come quelli di Shadow, nonostante sia un totale handicappato in combattimento.
La campagna di Silver è un vero parto, e il culmine lo tocca non in un combattimento ma nell'enigma finale di Dusty Desert. Qui bisogna spingere una palla gigante verso un preciso buco, attraverso un percorso pieno di buche che ti fanno ricominciare da capo, con la palla che non deve essere toccata da Silver o dalle casse sul percorso più di 9 volte. Sarebbe tutto ok se la palla avesse una fisica programmata apposta per farla rotolare facilmente, e invece è come tutti gli altri oggetti del gioco che rimbalzano completamente a caso, per cui o si riesce ad utilizzare un glitch per skippare questa sezione o tocca riprovare all'infinito finché la palla non entra.

Il capitolo finale è la parte più famosa del gioco, perché contiene le scene più demenziali di tutta la serie. Mephiles si teletrasporta dietro Sonic e lo uccide in un colpo solo (allora perché c'era bisogno che mandasse Silver?), sapendo che la sua morte avrebbe fatto piangere Elise liberando Iblis. Mephiles diventa Solaris e i 7 Chaos Emerald si spargono nel mondo come delle sfere del drago, allora i protagonisti capiscono che possono usarli esattamente come delle sfere del drago per resuscitare Sonic! L'unica differenza è che per farlo tornare in vita c'è bisogno di un bacio di Elise, io davvero non mi capacito di come cazzo gli sia venuto in mente.
La boss fight di Solaris è l'unica decente, ma per arrivarci bisogna superare "End of the World", un mega-stage con 7 schifosissimi personaggi diversi in stile Cannon's Core di Adventure 2. Ma a Cannon's Core mancava qualcosa... dei portali viola che spawnano ovunque all'improvviso insta-killandoti se ci passi vicino! Ora è perfetto.

Questo focus sulla storia non funziona non solo per la trama allucinante, ma anche a causa della qualità ridicola delle cutscene e in generale di tutto il mondo di gioco. Inserire Sonic & co. in un contesto fotorealistico contrasta troppo quando il numero di poligoni è così alto, non avrebbe funzionato nemmeno su GameCube e infatti Sonic Heroes aveva cambiato completamente stile grafico. Ai protagonisti poi mancano quasi del tutto le animazioni facciali, sembrano letteralmente delle mascotte, e non aiuta una recitazione imbarazzante di ogni singolo doppiatore. Anche Mike Pollock e Jason Griffith, che hanno offerto grandi performance negli altri capitoli, qui sembrano dei cani assoluti.
Sonic 06 poi è maledettamente spento, si sente davvero tanto la mancanza di un vero sistema di illuminazione, sembra un'alpha o un progetto amatoriale. Heroes è tecnicamente anni luce avanti a questo gioco, e tiene 60fps su un GameCube, mentre lui ha rallentamenti pesanti su 360 ed è praticamente ingiocabile su PS3. Per non parlare dei maledetti caricamenti, anche installando il gioco sull'hard disk ogni schermata va dai 20 ai 40 secondi, e ci sono caricamenti ovunque, anche all'interno dei livelli. Questo è il motivo per cui le side quest sono improponibili, durano pochi secondi ma hanno ognuna 4(!) schermate di caricamento.
Non è normale che in un gioco così incompleto e ingiocabile si sia perso tempo per dare ad ogni singolo livello una hard mode e ad ogni zona 2 versioni multiplayer, una in versus e una in cooperativa.
Alla fine l'unica nota positiva in tutto questo disastro è la colonna sonora, che a volte si sforza troppo di risultare "epica" ma in generale contiene diverse tracce notevoli, sia fra le quelle dei livelli che fra quelle dei personaggi.

Insomma, Sonic 06 è una tortura dall'inizio alla fine. Le cutscene provocano disagio, l'overworld è una landa deserta che serve solo a farti perdere tempo, i caricamenti non finiscono mai, ma soprattutto ogni singolo livello sembra costruito per farti impazzire.
È difficile spiegarsi come dei professionisti che hanno realizzato capolavori del genere platform possano sviluppare un prodotto così indifendibile sotto ogni punto di vista. Probabilmente è un mix di fattori: un autore inadeguato, dei tempi di sviluppo insufficienti, la tendenza a valorizzare il minutaggio a scapito del divertimento, uno Yuji Naka che ormai non aveva più nulla da dire all'industria videoludica, si è verificato un allineamento di astri che ha portato alla pubblicazione di uno dei videogiochi peggiori di sempre.

0.1

Voto assegnato da il fuoco
Media utenti: 2.5

SimoRovo il minchione
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