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Skoonk

ha pubblicato un'immagine nell'album Shitposting

1- Sly Cooper
Quando a natale del 2004 ho ricevuto una PS2 non giocavo mai da solo, ma esclusivamente con mio padre e prevalentemente a due giochi: Tekken 4 e un Winning Eleven, non ricordo neanche quale. Ovviamente lo stronzo non mi ha mai fatto vincere. Sly Cooper è stato il primo gioco che ho iniziato e finito completamente da solo, ora non lo ricordo minimamente ma mi piace pensare che sia stato il gioco che ha fatto capire che videogiocare mi piaceva veramente.

2- Madagascar
Elementari. Il mio compagno di banco si gira verso di me:
"Ho finito di nuovo Madagascar."
"Ancora? Ma quante volte lo hai finito?"
"Cinque."
"Ah, io l'ho finito solo quattro volte."
Torno a casa, faccio i compiti, accendo la PS2 e gioco a Madagascar. Questa gara per chi finisse Madagascar più volte è andata avanti per tutto il periodo delle elementari, ma credo che alla fine abbia vinto lui, che ancora oggi è il mio migliore amico. Ogni tanto parliamo ancora di Madagascar per PS2.

3- Crash of the Titans
Tutti i miei amici dicevano che faceva schifo, che era il Crash più brutto. Io non sapevo se fosse così, non ne avevo giocati altri, ma questo aveva la modalità coop e potevo giocarci con mio fratello, quindi mi piaceva. E anche questo lo abbiamo finito un numero di volte incalcolabile.

4- Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3
Sempre nel periodo delle elementari credo di aver sfidato tutti i miei conoscenti almeno una volta a BT3. In un periodo in cui non sapevo neanche che giocare online fosse possibile, io e il mio compagno di banco ci telefonavamo e fingevamo di giocare assieme.

5- Pokemon Diamante
Non posso descrivere a parole quanto magico questo gioco fosse per me, e quanto effetto mi faccia ancora oggi sentirne le musiche. Credo che il mio debole per le ost dei videogiochi sia nato qui.

6- Devil May Cry 3
Ai videogiochi violenti non potevo giocare, ci giocava papà. Però potevo guardare papà giocare. Un paradosso, una zona grigia non regolamentata in cui sguazzavo volentieri. Tra questi videogiochi che mi era permesso solo guardare (solo in teoria, ogni tanto papà mi lasciava il controller, ogni tanto non potevo neanche guardare) c'era Devil May Cry 3. Il sistema di combattimento, le combo, un protagonista così sbruffone e carismatico, la tamarragine, tutto questo aveva risvegliato qualcosa nel giovane me: scoprì che potevo avere un'erezione. DMC3 non l'ho mai finito da piccolo, ci sto rigiocando proprio in questo periodo e le sensazioni sono le medesime.

7- Skyrim
C'entra sempre il mio compagno di banco, che adesso ha qualche anno in più, quattro peli sul mento ed è in una classe diversa.
"Dobbiamo comprare Skyrim."
"Che cos'è?"
"Tu compralo."
La mia paghetta era di 10 euro a settimana. Andai da gamestop con qualche settimana di paghetta risparmiata e qualche gioco che non avrei più usato (valutati tutti tra i 2 ed i 4 euro circa, dovete esplodere) e presi Skyrim, usato perché costava qualche euro in meno. Ero sbalordito, non avevo mai visto niente di simile. Anche questo l'ho finito solo recentemente, ma Skyrim è stato il gioco che mi ha fatto realizzare che i GDR me lo facevano diventare duro.

8- Persona 5 Royal
Siamo nel 2020, post pandemia. Periodo strano, sono tornato in italia da poche settimane, sento il bisogno di un'esperienza meravigliosa e totale. Compro Persona 5, ci gioco per tantissimi mesi e sono in estasi, Persona 5 è il mio nuovo gioco preferito.
Passa il tempo, i miei gusti cambiano, mi guardo indietro.
Persona 5 è una merda. No, non è vero, è un buon gioco e certe cose le fa molto bene. Ho realizzato che Persona 5 mi era piaciuto così tanto perché l'ho giocato in un periodo brutto, in cui avevo pochi stimoli positivi e tanti guai per la testa, ed i Phantom Thieves per quanto fossero personaggi fortemente stereotipati mi davano una sensazione di conforto. Per quanto abbia cambiato fortemente idea su Persona 5, devo dirgli grazie tutto sommato, perché mi ha confortato in un momento molto buio.

9- Super Mario Galaxy
Semplicemente il gioco che mi ha fatto capire che i videogiochi potevano essere qualcosa in più. Non solo divertenti, ma belli. Bellissimi. Dopo Galaxy è nata la mia ricerca attiva del bello nei videogiochi.

Skoonk

ha scritto una recensione su Gears of War

Cover Gears of War per Xbox 360

Non avendo mai avuto una console Xbox, ho sempre considerato la saga di Gears come una di quelle che difficilmente avrei mai toccato. Fortunatamente, la mia ragazza è patita della saga e mi ha proposto di giocarci assieme in co-op. Così, lentamente, in piccole sessioni spalmate in molte settimane, siamo riusciti a finire il primo Gears of War. Certo, non lo abbiamo fatto nelle condizioni più agevoli, lo split screen è confusionario e la 360 dopo quasi due decenni di onorata carriera fa un po' di capricci, ma tutto sommato ci siamo divertiti a sterminare locuste e tappare buche di vermi.

Non sono molto d'accordo con chi parla di giochi invecchiati bene o male, significherebbe introdurre un golden standard che sarebbe l'anno corrente o giù di lì, e implicherebbe un progresso graduale e costante, ma la realtà non è così. Anzi, nell'ultimo anno ho giocato prevalentemente roba uscita al massimo nel 2004 che sarebbe incredibile anche se uscisse nel 2026. Detto ciò, secondo me è impossibile parlare del primo Gears senza tenerne a mente l'anno di uscita. In primis, questa grafica nel 2006 non ha senso, questo è un dettaglio che solitamente sorvolo ma che diventa degno di nota se siamo due spanne sopra i giochi usciti in quel periodo lì, che ricordiamo, era un periodo in cui eravamo abituati ad essere stupiti dall'avanzamento tecnico della next-gen.
Oltre ad aver praticamente settato un nuovo standard grafico, GoW introduce una serie di elementi che diventeranno capisaldi non solo della saga Gears, ma di tutto il genere dei TPS. Non voglio dilungarmi ulteriormente su questo punto, ma sarebbe scorretto parlare di Gears senza parlare di quanto sia stato dannatamente influente.

Parlando del gioco in sé, una cosa mi ha distrutto. Mentre la trama è un mero pretesto, la lore c'è, ed è anche bella, ma al gioco semplicemente non frega un cazzo di raccontartela per bene, proprio a dire tiè, sei l'uomo più gigante e muscoloso che il creato abbia mai visto, prendi questo lancer e crivella di colpi a tutto ciò che si muove. Nonostante questa premessa lo shooting è abbastanza tattico: bisogna prendere subito copertura, uscire al momento giusto e sparare bene, altrimenti è molto facile morire, soprattutto a difficoltà più alte le locuste sono piuttosto coriacee. Non c'è molta varietà di armi, ma ognuna ha una sua precisa funzionalità, e combinate alla meccanica della ricarica veloce c'è abbastanza succo per rendere il gameplay vario e frenetico. Oltre all'iconico lancer e la sua motosega una menzione speciale va fatta al Martello dell'Alba, un'arma che puoi usare pochissime volte ma che è una figata incredibile. La vera nota dolente per me sono stati i comandi, anche se a onor del vero il controller su cui ho giocato funziona probabilmente solo grazie ad una buona dose di spirito santo e potrebbe essere stato questo il problema. Innanzitutto, anche con la sensibilità settata al massimo, Marcus ci mette tre giorni lavorativi per girarsi, e in uno shooter così fast paced non è proprio comodo. Ma soprattutto, dico io, in un gioco così fortemente basato sulle coperture qual è il senso di avere lo stesso tasto per rotolare ed entrare in copertura? O meglio, non sarebbe neanche un problema se l'input per entrare in copertura non uscisse in una finestra particolarmente ristretta e solo quando sei praticamente già lì, quindi nel mezzo di una battaglia è molto facile rotolare via dalla copertura e venire crivellato di colpi asd

Non è un gioco perfetto, tutt'altro. Ci sono shooter migliori in circolazione, usciti prima e dopo.
Eppure quello che GoW vuole fare riesce a farlo benissimo. Mi ha colpito tantissimo, e quasi commosso, il fatto che nei titoli di coda ci siano le foto delle persone che hanno contributo alla creazione del gioco accompagnate da piccole frasi, spesso dediche ai propri cari. Si vede che questo è stato un gioco amato, che gli sviluppatori hanno cercato di renderlo quanto più figo e testosteronico possibile. Io sono d'accordo con loro: Gears è figo, Marcus è figo, Dom è figo, Cole è figo. E a volte vuoi solo usare il lancer per segare qualche locust-no aspetta ho sbagliato come si cancellw

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