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Obscene as Cancer

Provided to YouTube by The Orchard Enterprises Obscene as Cancer · Anaal Nathrakh Obscene as Cancer ℗ 2018 Metal Blade Records, Inc. Released on: 2018-08-14 Auto-generated by YouTu..

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Vagitarian ha scritto una recensione su Yakuza 6: The Song of Life

Cover Yakuza 6: The Song of Life per PS4

Emozioni. Emozioni che solo determinati titoli sanno regalare. Il coraggio e l'ostinazione del Team Yakuza portano a questa fusione tra videogame e cinema, offrendo il consueto spaccato di vita criminale contrapposto ai più intimi momenti di vita famigliare, nella speranza che Kiryu riesca a togliersi di dosso il peso dei suoi errori, sempre pronto a sacrificarsi e a dare tutto, anche la vita se necessario, pur di aiutare chi gli sta attorno, perché nonostante la mole di muscoli, quello più possente di Kiryu rimane il cuore. Ciò che Yakuza offre seppur coi suoi limiti va oltre a qualunque altro open-world sulla piazza, sempre più grandi ma sostanzialmente vuoti, idem per il multiplayer, dove la compagnia va a colmare un vuoto che in termini di contenuti non lascia proprio nulla. Dentro Yakuza si cela la vita, quella vissuta e quella ancora da godere. Kamurocho pulsa e non c'è modo di sentirsi soli. Se proprio vuoi compagnia fai un salto all'Hostess Club. Il single player non è sinonimo di solitudine ma di conquista. Yakuza mette a dura prova i nostri sentimenti e commuoversi è la prassi. Personaggi così vividi, capaci di lasciare un segno profondo come cicatrici nelle nostre esistenze, portandoli dentro di noi, condividendo esperienze capaci di accrescere entrambi. Questo è ossigeno in un mercato indeciso, troppo concentrato sulla durata anziché sull'intensità di ogni momento.

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Vagitarian ha scritto una recensione su Ruiner

Cover Ruiner per PS4

Kill You! Kill You! Kill You! Kill You!

Oscurità asettica. Metallo freddo a far da cornice a un mondo evoluto ma non nella direzione sperata/HELLO DARKNESS/. L'odore ferroso delle fonderie e del sangue che imbratta pavimenti e pareti di color cremisi, amalgamandosi ai neon pulsanti. Qui muoveremo i nostri primi e forse ultimi passi a suon di mazzate in cerca di/KILL YOU/risposte. Il compito è uno, impresso sulla visiera come nelle cervella/KILL BOSS/. Un corpo senza vita (il loro, talvolta il nostro) ad ogni piè sospinto sottoforma di schivata e giù sprangate. Metallo in bocca/YOU/e/KILL/sui/YOU/denti. Cambiano le vittime e i modus operandi grazie all'evoluzione introdotta dalle mutevoli abilità e in corpi continuano ad accatastarsi, Boss dopo/KILL/Boss. Nessuna via di scampo. Arene come prigioni/NOWHERE TO HIDE. Esseri privi di umanità si scannano come bestie affidandosi unicamente a riflessi e puro istinto animale. Nessuna giustizia o redenzione. Perché siamo qui? Dove dobbiamo andare?/NO FILE/L'elettricità dell'aria composta da perenne angoscia, nonostante l'apparente estraneità ai fatti/KILL BOSS/eppure le mani grondano sangue colpevole quanto il nostro, tormentati da domande che ci bombardano ossessivamente sotto il casco, membra e timpani, da quella stessa elettricità in musica che ci accompagna maltrattandoci ulteriormente lungo questa mattanza.

8

Voto assegnato da Vagitarian
Media utenti: 7.9 · Recensioni della critica: 7.9

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