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AmazingAlex

ha scritto una recensione su Romeo is a Dead Man

Cover Romeo is a Dead Man per PS5

"It's up to you Romeo..no, DeadMan"

Parlare di Romeo is a Dead Man è un compito complicato. E' un gioco in cui Suda51 butta dentro tutto quello che lo caratterizza da sempre: la storia fuori di testa, il jank del gameplay, lo stile tutto suo, tutto quello per cui Suda è famoso è qui dentro all'ennesima potenza. Davvero, credo che non sia rimasto niente delle sue idee fuori da questo gioco, ci ha messo tutto quello che gli è venuto in mente. Il risultato è un gioco 200% Suda, nel bene e nel male.

Romeo Stargazer è un agente di polizia che, una notte, viene attaccato da un mostro che gli strappa la faccia e gli stacca un braccio. Romeo sta per morire quando suo nonno, Benjamin Stargazer e scienziato rinomato, arriva dal futuro e lo salva: gli inietta il "DeadGear Life Support System", una sua invenzione che cristallizza lo stato di Romeo tra la vita e la morte facendolo diventare DeadMan, praticamente un eroe ispirato ai personaggi tokusatsu. Anni dopo, Romeo è diventato un agente dell'FBI, Benjamin è morto ma si è reincarnato nella toppa del giubbotto del nipote, che qui si occupa di mantenere intatto lo spazio tempo, e gli viene affidata una missione: diverse varianti di Juliet, la fidanzata di Romeo, sono iniziate a spuntare in diverse linee temporali e ogni volta che succede quella linea temporale finisce per collassare su se stessa. Con i poteri da DeadMan, Romeo adesso deve viaggiare nel tempo alla ricerca della "sua" Juliet fermando allo stesso tempo altre minacce che rischiano di rovinare lo spazio tempo.

La storia di Romeo è piena zeppa di momenti strani e surreali, è forse uno dei racconti di Suda più particolari. Alcuni personaggi non hanno molta caratterizzazione, lo stesso Romeo non brilla mentre Juliet invece è il personaggio migliore. Non so ancora se mi sia piaciuta o meno, ci sono molti momenti in cui non ho veramente capito niente perchè molto spesso il gioco si racconta con lo "show don't tell", solo che quello che ti mostra non ha sempre senso. Anche il finale mi ha lasciato stranito, non è un vero finale, per come è mostrato sembra non chiudere niente per nessuno quando in realtà ha un grande impatto sia su Romeo che Juliet che riescono a tornare "normali". Dopo il finale c'è pure una scena anime di 3 minuti che credo rappresenti un'altra linea temporale, quella peggiore, è un concetto che ritorna in maniera continua anche con gli incubi di Romeo che non sono altro che altre linee temporali. Più che una storia d'amore è una storia di distruzione, è una storia disfunzionale con due personaggi disfunzionali che nel rincorrersi si fanno solamente del male a vicenda in maniera quasi tossica, con Romeo che prova in tutti i modi a trovare quella perfetta versione di Juliet (che non esiste) uccidendo varianti sempre più mostruose e pericolose che in realtà sono sempre lei. Insomma c'è un po' un mappazzone che probailmente si capisce meglio quando lo rigiochi oppure lo analizzi in maniera più approfondita, tanto potenziale che magari non è stato sfruttato al massimo ma è riuscito a tenermi interessato fino alla fine e basta questo.

Il gameplay di Romeo è la parte in cui Suda ha deciso di mettere qualsiasi cosa. Al sistema di combattimento beat 'em up, con Romeo che ha diverse armi sia corpo a corpo che da fuoco, Suda affianca: un sistema di "coltivazione" con la figura dei Bastardi, mostri che possono essere piantati nel terreno e coltivati, ognuno con abilità e utilità diverse: un minigioco in cui cucinare il curry, stando attenti a non bruciarlo premendo il tasto al momento giusto; un minigioco ispirato a pong quando bisogna tracciare la rotta per il prossimo obiettivo; pixel art dall'alto per esplorare la nave, la base del gioco; e molto altro ancora, per un gioco che mette dentro tantissimi stili e cambi continui di esperienza, o ci sei abituato oppure ti fa storcere il naso. Ci sono delle spillette da prendere in giro per i livelli e sbloccare ognuna con un buff diverso, se ne possono portare fino a 3 insieme. C'è un minigioco da 99 domande, dove se sbagli ricominci dall'inizio e c'è un NPC che si occupa solo di parlarvi del Manchester United. E' peculiare anche il modo di potenziarsi, piuttosto che i semplici punti abilità c'è un cabinato chiamato DeadGear Cannonball in cui bisogna muovere un omino in 8-bit in un labirinto e passare sopra i diversi parametri da potenziare (salute, velocità di ricarica, danno e così via). Per farlo bisogna utilizzare la Smeraldoflusione, fonte d'energia che lasciano i nemici. E qui il gioco a volte tende un po' al grinding di risorse perchè per potenziarsi bene ci vuole un po' e ci vuole molta Smeraldoflu, che vi porterà ad ammazzare molti nemici ripetutamente dentro un combat system così così.

Il combat system di Romeo brilla di più quando utilizzi i Bastardi giusti insieme alle armi a disposizione, io ho utilizzato i guanti perchè erano un'arma veloce e con uno dei miei Bastardi congelavo i nemici (anche i boss) per un breve periodo e li massacravo di botte, cosa che mi aiutava ad aumentare la barra della "Bloody Summer", un colpo speciale e devastante che recupera anche un po' di vita. Il problema è che il combat system è legnoso specialmente per colpa dell'assenza di un cancel durante le combo, che sarebbe stato utilissimo, ed alla lunga diventa un po' ripetitivo, perchè le mosse delle armi non evolvono mai e non ci sono grandi strategie per uccidere i nemici speciali se non far esplodere il punto debole per fare più danno e poi finirli corpo a corpo. Lo stesso vale per i boss, quasi tutti sono dei bullet sponge enormi a cui devi stare appiccicato ma devi stare attento perchè specialmente a difficoltà cioccolatino all'arancia (cioè, difficile) rischiano di shottarti o quasi e qui si ritorna alla mancanza del cancel che avrebbe fatto molto comodo. Still, non posso dire di non essermi divertito comunque perchè una volta che trovi i Bastardi e le sinergie giuste, unito al fatto che usare il lanciarazzi per far esplodere tutti è un'ottima cosa, i suoi momenti il sistema di combattimento ce li ha.

Sfortunatamente il level design è il più basic possibile e per niente stimolante, tolti i guizzi visivi di alcune zone (il manicomio è molto creepy, ma anche noioso) si poteva fare di più. Specie perchè si viaggia nel tempo e non si fa un grande lavoro per far notare la cosa, sembra un po' tutto uguale, sai che sei, che so, negli anni 70 solo perchè ti viene detto all'inizio. Anche l'unico tipo di dungeon secondario, il Palace Athena, soffre di questa cosa e forse nel modo peggiore dato che cambia la difficoltà (da facile a molto difficile) ma il layout è sempre lo stesso. C'è una cosa che si chiama "Subspazio" da cui entri tramite una TV, molto simile a quella di Killer7, che è un'idea atroce. Livelli tutti uguali, esteticamente parlando, dove devi trovare pezzi di chiave per sbloccare il portale del boss finale e dove c'è questo puzzle con una sfera verde da "sintonizzare" che viene abusato un po' troppo. Sicuramente la mia parte meno preferita dell'esperienza.

Graficamente il gioco è grezzo, ci sono fiumi di sangue che quando diventano troppi fanno calare vistosamente il frame rate che è rimasto solido fino alla fine, quando in alcuni dungeon secondari è diventato pessimo. Artisticamente chiaramente il gioco brilla e non ho niente di negativo da dire, Romeo ha un ottimo design, i boss sono grotteschi in positivo, da Juliet mi farei rovinare anch'io (non sono così diverso da Romeo) e ci sono tantissimi piccoli tocchi "alla Suda" come le sezioni in pixel art, rimandi a Killer7 (yakumo) e tutti i suoi giochi per gameplay, personaggi e situazioni. Data la quantità di roba messa tutta insieme, si è dovuto scendere a compromessi non solo con l'esplorazione della nave tutta in pixel art ma anche con alcune cutscenes che sono solo dei fumetti animati. L'OST mi piace molto, alcuni pezzi ti rimangono in testa ( https://www.youtube.com/watch?v=UubOGnqX … ). Mi è durato una 20ina di ore, probabilmente si finisce anche in 15.

Da come ne ho parlato sembra che Romeo non mi sia piaciuto, ma non è così. Ci sono moltissime altre cose di cui non ho parlato, che vorrei provaste da soli magari quando va in sconto. Ha tanti difetti ma anche tanto, tantissimo cuore, è l'idea realizzata e portata al massimo di un producer che non ha mai perso, e mai la perderà, la sua autorialità che fa giochi che non sono per tutti (e qui sono gusti, che sono sacri) e per la sua gente. Che sa cosa aspettarsi, come lo sapevo io, e infatti Romeo è quello che pensavo: 50% jank, 50% Suda. E va bene così, per me.

7.5

Voto assegnato da AmazingAlex
Media utenti: 7.5

AmazingAlex

ha pubblicato un link riguardante The Elder Scrolls VI

Si Todd non preoccuparti se lo sono dimenticati già tutti

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MEGATHREAD 57 - SEGA
L'argomento della settimana è Sega, una società multinazionale giapponese che sviluppa e pubblica videogiochi, sia arcade sia per piattaforme domestiche, con sede a Tokyo.
Ha sviluppato e pubblicato anche console con il proprio marchio dal 1983 al 2001, ma dopo una ristrutturazione aziendale interna annunciata il 31 gennaio 2001 ha decretato la fine della produzione di ogni console. Da allora la produzione di arcade è continuata, ma la riorganizzazione ha portato la compagnia a focalizzarsi nello sviluppo di videogiochi destinati a console di terze parti.
(da Wikipedia)
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