Calliope ha scritto una recensione su Senua's Saga: Hellblade II
Condizioni metali
Da tempo avevo nel mirino il seguito della storia di Senua. Ricordo il primo capitolo come coinvolgente nella sua drammaticità, ma anche spiazzante per la trama e la protagonista, Senua, i cui natali avvengono nelle isole scozzesi nel IX secolo, affetta da schizophrenia, guerriera forte e al contempo fragile nella sua condizione.
Gioco non perfetto, certo, ma la qualità artistica e il coinvolgimento riuscivano a surclassarne i difetti.
Un merito della particolarità di Hellblade era, ed è, sicuramente l'audio, creato per essere ascoltato al meglio con le cuffie, per dare al giocatore la sensazione realistica delle voci che costantemente affollano la testa della protagonista.
In questo secondo capitolo Senua (e la sua psicosi) conclusa l'epopea del primo capitolo, portando avanti l'intento di fermare un traffico di schiavi, naufragheranno su un isola Islandese brulla e inospitale.
Purtroppo, devo dire che la mia esperienza con il gioco, questo secondo capitolo promettente, è stata perlopiù abbastanza deludente.
Partendo dalle ambientazioni. Belle, certo, ben fatte, ma estremamente monotone.
Qualche sezione, tipo una sotterranea in particolare, sembra artificiosamente diluita, in quella che è la complessiva longevità dell'avventura.
Il gameplay, tante camminate dietro a qualcuno senza poter fare altro. Molte, troppe sezioni lente, troppo lente. Un passaggio stretto, un arrampicata, strisciare in cunicoli. In molte occasioni mi son trovata a sussurrare, insieme alle voci di Senua... "ma ti muovi?"... con l'analogico tutto inclinato in avanti, come servisse a qualcosa...
Combattimenti alla lunga tutti uguali, belli nella messa in scena ma poco coinvolgenti, estremamente scriptati, tranne forse quelli contro i giganti, ma solo per la storia che si portano dietro, non per altro.
Gli enigmi ambientali, molto basici, rispetto al primo capitolo, hanno diminuito le sezioni dove ricercare nella natura determinati simboli per poter proseguire, che alla lunga venivano a noia, aggiungendone altri, ma ugualmente risultano tutti poco stimolanti.
In generale il gioco poi non riesce a mio parere dove aveva colpito il primo capitolo. Ovvero instillare angoscia, far empatizzare con Senua e lottare convintamente con lei per ottenere ciò che vuole.
Oltretutto anche la trama in sé di questo capitolo pare un pochino affrettata, poco approfondita. Il gioco si perde a farti soffrire fisicamente per passare in una strettoia, ma non si preoccupa ad esempio di approfondire alcuni personaggi che viaggiano e collaborano nell'avventura di Senua, se non con brevi dialoghi di accompagnamento durante le camminate.
Bella l'idea dei giganti e delle loro storie, ma, per come son implementate a mio parere, non riescono a colpire così forte come avrebbero dovuto per spiccare e risultare almeno alla pari con quanto successo, quanto ho avuto, dal precedente capitolo. Forse sono in un periodo particolare e non sono ricettiva come dovrei? Come ero? Forse. Non so.
Rimane il fatto che Hellblade 2 per me è sicuramente esteticamente bello da vedere, ma purtroppo, niente di più, e me ne dispiace immensamente.
Voto assegnato da Calliope
Media utenti: 7.8

Lapassionedelverogamer
Occhio che l'hai caricata due volte
Calliope
@Lapassionedelverogamer sì molto breve tra l'altro.
Gerryddio
Leggendo la recensione per me hai elencato tutti i maledettissimi difetti che aveva il primo, solo che all'inizio lo hai elogiato di brutto, come è possibile una cosa del genere non lo so
Gerryddio
@Calliope per me l'effetto novità del primo si perdeva già dopo i primi 5 minuti di gioco, penso seriamente di non essermi mai fracassato così tanto le palle come con le 8 ore passate a giocare Hellblade, proprio per i medesimi problemi che tu hai criticato nel secondo capitolo (da cui sicuramente sto alla larga fino alla morte dopo l'esperienza passata con il primo), purtroppo noto sempre che le lodi per il primo si ripetono più o meno in modo quasi identico da chi lo ritiene un prodotto positivo, credo che mai come in questo caso una seconda partita a quelli che lo hanno apprezzato sia d'obbligo per fargli aprire veramente gli occhi e mostrare che immondizia di videogioco è in realtà Hellblade, ma non sono così cattivo da far giocare per ben due volte quell'aborto, neanche ai miei peggiori nemici
mitex
Calliope mi stai confermando quello che ho visto un pò su youtube le solite frasi in testa che mi fanno venire il mal di testa alla lunga ....e anche a me è sembrato una lagna