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Nella vostra esperienza, preferite lavorare su turni o giornaliero?

Ho lavorato qualche anno col giornaliero e da 1 mesetto ho iniziato coi turni, sono curioso di sapere come vi trovate voi e i vari pro e contro di queste due tipologie di orari

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Entrambi i modi hanno pregi e difetti, che variano anche per ogni persona; nel mio caso, per i turni, variano anche nei diversi periodi dell' anno, perché ho il giardino da curare. Sono uno a cui piace andare a letto tardi ed alzarsi tardi, un gufo come dicono alcuni, ed il turno di notte mi piace sempre; svegliarsi alle 5 e mezza alla mattina è sempre pesante per me, ma con le giornate che si allungano ho il tempo da dedicare alle piante; con il turno di pomeriggio devo aspettare i giorni di riposo per occuparmene, al massimo raccolgo un po' di frutta la mattina, ma lo preferisco comunque al turno di mattina perché alla sera posso giocare o stare al computer; in tutti e tre i casi, non si riesce quasi mai a guardare qualcosa in tv; meglio il periodo dell' anno con le giornate corte, così non devo occuparmi del giardino e posso fare ciò che preferisco. Per vent' anni ho lavorato a giornata, non mi dispiacerebbe rifarlo: con orari così stabili ti puoi organizzare meglio il tempo libero, ma se hai appuntamenti, con i turni, puoi cercare di prenderli in un giorno di riposo nel mezzo della settimana, invece di dover prendere per forza un permesso.

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https://www.youtube.com/watch?v=EN8hhX6M …

Le mie prime esperienze lavorative furono principalmente giornaliere. Quando passai coi turni inizialmente ero piuttosto preoccupato, perché di mezzo ci stava pure la notte. Infatti quando mi misero a farla ho avuto un bel problema con il sonno: ero stanco e con gli occhi rossi ma non riuscivo minimamente a dormire. Feci qualche giorno di malattia per assestarmi con il sonno grazie alla melatonina prescritta dal mio medico, e ripresi tranquillamente.
La notte dopo una certa cominciai ad apprezzarla, forse anche troppo, che andavo persino a pregare i miei responsabili se potevo farla anche più del dovuto. E fu proprio così, visto che mi inserirono su 2 gruppi diversi e molti altri miei colleghi non ne volevano proprio sapere di fare il notturno; e l'altro vantaggio della notte è che sei anche più retribuito. Poi sì, in estate è un toccasana che il caldo non ti pesa.
Adoravo anche il primo per via del pomeriggio totalmente libero. Mentre il secondo turno l'ho sempre odiato. Vero che con il secondo puoi andare a letto quando vuoi, ma in media passai con il mattino occupato da altre faccende per poi sbrigarmela ad entrare al lavoro per colpa del traffico che mi ritrovavo ogni volta; e quante volte maledicevo le giornate belle perché dovevo stare dentro al lavoro.
Poi il mio svantaggio completamente personale è che ho dovuto saltare molte uscite e anche le sessioni con il mio sport, tant'è che dovetti rinunciare a tutta la parte agonistica.
Ovviamente ci sono stati tanti vantaggi, ma dipende sempre il tipo di lavoro e, soprattutto, l'azienda per cui lavori, visto che ognuna ha le sue regole, i suoi contratti, le sue persone e via dicendo.
Dopo anni di turnazioni, in questo momento sono ritornato con gli orari giornalieri: faccio le mie 8 ore classiche dalle 7.30 alle 12 per poi riprendere alle 13 e staccare alle 16.30. Orari stabilissimi tranne in certi casi particolari, specie il sabato che comincio alle 6 e stacco alle 11 o alle 12 (dipende come mi gira asd ).
Se dovessi dare una preferenza tra una tipologia di orario giornaliero o di turnazione, dipende sempre per chi lavoro e con chi, ma ho notato che fare sempre gli stessi orari mi fa sentire più in salute e con meno dolori alla testa.
E se mi dicono che fare i turni porta più guadagni è una cavolata, perché ci sono tanti fattori da considerare sul tipo di retribuzione e altri tipi di bonus che il datore di lavoro concede.
Col lavoro che faccio ora guadagno quanto quello che prendevo con 2 settimane di notti in un mese, e sono fisso in giornata, ribadisco.

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Sempre lavorato in giornata e non cambierei mai anche solo per il ritmo biologico sonno/veglia e per avere routine sempre definite. Però se fossi single e non avessi anche responsabilità “affettive” proverei a fare turni, perché come ha detto Riuji penso che si riesca a ritagliarsi più tempo per fare tante cose senza dover chiedere permessi/ferie (shopping, visite, appuntamenti vari, seguire alcuni hobby ecc). Però anche lì, dipende se i turni sono programmati con un certo anticipo, in modo che uno possa organizzarsi, se sono fatti di settimana in settimana penso sia solo un disagio.
E comunque penso che a lungo andare lavorare su turni, con orari sballati, sonno sballato ecc alla lunga sia logorante.

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Preferisco di gran lunga l'orario spezzato. Adesso faccio dalle 8 alle 13 e dalle 13:30 alle 16:30 e non lo cambierei per nulla al mondo.
Chiaramente se si fanno due ore di pausa e si finisce alle 18 può pesare di più ma non lo cambierei mai coi turni.
Lo dico a ragion veduta perché dall'alto dei miei 42 anni di lavori e orari ne ho visti diversi.
Prima del lavoro attuale che svolgo da 9 anni ho lavorato per 5 anni in fabbrica coi turni, mattino pomeriggio e notte.
Una vera tortura. Il mattino mi piaceva anche ma occorreva alzarsi molto presto. Il pomeriggio è odioso, non passa mai e d'estate è il più caldo.
La notte è fatta per dormire, in estate si stava anche freschi (ma dalle 4 in poi) ma cascavo dal sonno. Mi addormentavo davanti alle macchine.
Soprattutto di giorno nonostante dormissi ero sempre stanco e avevo mal di testa e nervosismo.
Inoltre quando ti abitui ad un turno è già ora del successivo quindi sei sempre scosso.
Di bello coi turni hai più tempo libero (anche se sei sempre stanco) e puoi fare i tuoi giri e tutte quelle cose che facendo lo spezzato non potresti fare senza prendere ore o giorni di permesso.
Ad ogni modo come dicevo proprio per via della salute non tornerei mai indietro. Adesso il mio corpo è come un orologio, la mattina posso svegliarmi anche senza sveglia e mi sento molto più in forma.

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Fatti due turni per tanti anni ed ancora lo rimpiango, specie per il tempo libero avuto, anche se poi lo sprecavo in tante cose, videogiochi compresi. Ma fra maggiorazione ed evitare d'incontrare certi colleghi, per me era l'ideale.

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I turni li ho fatti solo durante il tirocinio in ospedale nel periodo universitario, ma solo di mattina e pomeriggio, non ho mai fatto la notte perché non sono arrivato al terzo anno di tirocinio, i pomeriggi erano una tortura, non passavano mai, mentre di notte ho lavorato per un po' di tempo in un forno a consegnare pane, in realtà mi piaceva anche come lavoro, non lavoravo troppe ore, guidavo con le strade sempre libere (tranne durante le ultime consegne e il ritorno) e d'estate si stava freschi, poi ho lavorato con un giornaliero spezzato, l'ho odiato, facevo 9-13 e 16-20, in quell'anno non avevo tempo neanche per mangiare a momenti, giornate sane buttate sempre al cesso perché con quelle tre ore di pausa non potevo fare un cazzo.
Poi sono arrivato al mio attuale lavoro, 36 ore settimanali, 3 giorni a settimana lavoro 6 ore e all'ora di pranzo esco dall'ufficio, gli altri 2 giorni faccio 9 ore e ho la mensa, quindi non devo preoccuparmi di preparare il pranzo la sera prima, sabato e domenica sempre liberi e tutti i festivi li faccio a casa, negli ultimi 2 anni sono rinato con questo orario

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