Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Lagomorph condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Lagomorph, aggiungilo agli amici adesso.

Lagomorph

ha pubblicato un'immagine nell'album TOP 10 - 2025 riguardante Danganronpa V3: Killing Harmony

#2 Danganronpa V3: Killing Harmony(PS4)

E la medaglia d'argento va ad un titolo che sapevo avrei adorato, e così è stato. Perché dopo un Danganronpa giocato ed amato una marea di anni fa nella sua versione originale per PSP tramite una traduzione amatoriale (ben prima che la serie sbarcasse in occidente), ed un Danganronpa 2 recuperato invece su PS4 nella collection Reload e che apprezzai così tanto da eleggerlo mio gioco dell'anno nell'ormai lontano 2017, avevo ben pochi dubbi sul fatto che questo terzo capitolo potesse guadagnarsi perlomeno il podio nella mia classifica annuale. E la prima cosa che ci tengo ad elogiare di V3 sono i valori produttivi assolutamente fuori scala, tra i più alti che abbia mai visto nel mondo delle visual novel. C'è una quantità di illustrazioni imbarazzante e di una qualità vertiginosa(poi vabbè, "
Rui Komatsuzaki potrebbe anche disegnarmi uno stickman su un tovagliolo e per me sarebbe comunque come la Gioconda), la UI e la kinetic typography durante i processi sono un tripudio di colori e pattern da continuo orgasmo visivo, le scene animate come quelle delle esecuzioni sono sempre meravigliose e tanto altro ancora, qualche tempo fa scrissi una recensione di Digimon Survive criticandone la poca varietà visiva, ecco, V3 ne ha di più nei suoi primi 5 minuti che Survive in un'intera run da 40 e più ore, e vi assicuro che non sto esagerando.
Altra cosa che ho adorato è stata il cast di personaggi, per me a mani basse il migliore della serie, tutti interessantissimi, carismatici e super intriganti nella loro follia, durante il gioco i free time sembrano non bastare mai perché vorresti sempre poterci parlare di più e scoprirli meglio (cosa che comunque avrete modo di fare nella modalità libera una volta finito il gioco).
Ed il finale ragazzi, una roba assolutamente fuori di testa e per questo comunque piuttosto diviso all'interno della community, ma a me è piaciuto da morire, un vero e proprio mindblown.
Nei propositi dall'anno prossimo ci metto sicuramente l'intenzione di giocare almeno uno tra Master Detective Archives e Last Defense Academy ahsisi

Lagomorph

ha pubblicato un'immagine nell'album TOP 10 - 2025 riguardante Balatro

#3 Balatro(PS5)

Gioco che conoscevo di nome ma che sinceramente non mi interessava granché, fino a quando non l'hanno poi regalato col plus e visto che tanto pesava tipo 300mb l'ho scaricato e lasciato lì per un po', poi mentre aspettavo l'installazione da disco di un altro titolo l'ho aperto giusto per provarlo e...non me ne sono più staccato per le successive 80 ore.
Il concept alla base, ovvero quello di unire poker e roguelike, è semplicissimo ma funziona da dio e vedere i numeri salire sempre di più con i vari moltiplicatori che si impilano è praticamente un'iniezione di dopamina, e pure se non ci sono soldi in palio dopo un po' finisci comunque per diventare ludopatico. asd
Alla fine me ne sono allontanato solo perché volevo giocare anche altro, ma ancora oggi, dopo mesi, ogni tanto mi sale voglia di giocarci e visto che ce l'ho ancora installato qualche capatina ce la faccio sempre volentieri ed ogni volta è di nuovo difficile staccarsene. rotfl
Gioco tra l'altro che farei notare star avendo un'influenza incredibile nel genere roguelike/lite, con una marea di sviluppatori che lo stanno prendendo ad esempio creando altre ibridazioni con giochi di carte o da tavolo di ogni tipo. ahsisi

Lagomorph

ha pubblicato un'immagine nell'album TOP 10 - 2025 riguardante Final Fantasy XVI

#4 Final Fantasy XVI(PS5)

Mi ero completamentescordato di aver lasciato la top in sospeso, vabbè finiamo che tempo un battito di ciglia e già tocca fare quella dell'anno prossimo. asd

Prima di giocarlo, non avrei immaginato che Final Fantasy XVI sarebbe riuscito a ritagliarsi una posizione così alta nella mia classifica annuale (addirittura sopra Suikoden III), mentre ora, dopo averlo finito, al contrario mi piange invece il cuore di non poterlo inserire sul podio.
Ed i motivi per i quali l'ultima fantasia di Square Enix non possa arrivare più avanti di così sono abbastanza evidenti, perché a livello puramente ludico ci troviamo di fronte ad un fallimento quasi totale. È evidente che la prima cosa sulla quale si siano concentrati in fase di sviluppo sia stata il battle system, comparto nel quale la saga è ormai in crisi d'identità da parecchi anni e verso il quale cambia continuamente approccio, senza cogliere mai davvero nel segno, ed in questo caso è andata...benino.
Il combat in sé effettivamente non è malaccio(soprattutto considerando che venivamo da quello osceno del XV), pad alla mano si lascia giocare e la moltitudine di skill diverse permettono approcci e combo abbastanza variegate, il problema è che il titolo non lo valorizza in alcun modo, privandolo innanzitutto di qualsiasi componente ruolistica ed intaccandone di conseguenza la profondità, poi sebbene ci siano diverse opzioni per i casual hanno voluto comunque prevenire qualsiasi rischio di game over annullando completamente il livello di sfida, quindi se non hai elementi gdr con cui sperimentare o avversari che ti richiedano un minimo di ragionamento, come fai a fare in modo che il giocatore si metta d'impegno nelle lotte e che non arrivi fino al finale premendo pulsanti a caso? La risposta migliore è sicuramente un sistema di punteggi e ranking come in uno stylish action, ed ovviamente ci hanno pensato anche gli sviluppatori (ci mancherebbe altro, il combat designer è lo stesso di DMCV), solo che, in maniera del tutto incomprensibile, hanno limitato lo scoring solo ed unicamente alla modalità arcade dove si riaffrontano i boss dell'avventura, aggiungiamoci pure la difficoltà Final Fantasy sbloccabile solo a gioco finito ed abbiamo un poutpourri di scelte idiote.
Ed è un peccato perché ci sono alcuni boss con dei moveset fighissimi che sarebbe stato divertente affrontare con un impianto più solido, ma così non è stato ed allo stato attuale l'unico modo per avere un minimo di intrattenimento è cercare di farli No Damage o auto-imponendosi qualche altra sfida astrusa.
E ripeto, questa è la parte meglio riuscita di tutto l'impianto ludico, quindi già potete immaginare il resto, ma parliamone velocemente.
Sub quest? Nonostante siano tantissime, sono tutte, dalla prima all'ultima, o fetch o ammazza nemico/orda di nemici, assolutamente zero varietà.
Minigiochi? Completamente assenti, perfino il XV aveva qualcosina tra pesca, arcade machine e gare dei chocobo, qui invece il nulla assoluto, e la loro presenza avrebbe giovato enormemente ad esempio alle appena citate missioni secondarie.
Esplorazione? Ridotta all'osso e sostanzialmente inutile, c'è poco da vedere e ancora meno da trovare.
Crafting? Forse la parte più enigmatica del gioco, perché veramente non ha senso di esistere in un gioco che ha 2 tipi di equip in croce, ed infatti non ci puoi fare niente se non roba che puoi comprare negli shop e semplicemente quando batti uno dei main boss usi il materiale che ti droppa per farci la spada nuova, a questo punto non poteva droppare direttamente la spada? E fin qui vabbè, sarebbe stato semplicemente un'aggiunta inutile, il problema è che questi materiali che non utilizzerete MAI per tutto il gioco sono anche l'unico reward che riceverete facendo le quest o esplorando, rendendo queste attività non solo brutte, ma anche inutili. E vi lascio immaginare quanto sia bello ricevere 20 ossa di animale da una missione di end game quando nell'inventario ne avete già 6000 a prendere polvere (e non è un'esagerazione, si arriva veramente a queste cifre).
Ed a questo punto è inutile specificare che se il gameplay di Final Fantasy XVI mi ha fatto ribrezzo, lo stesso non si può dire della narrativa, altrimenti non staremmo qui a parlarne nella top di fine anno.
E la cosa che più mi è piaciuta in assoluto della scrittura è stata il worldbuilding di Valisthea, ho trovato super interessante approfondire tutti i dettagli dei luoghi e costumi che la compongono, e nonostante si parli di grandi regni in guerra e di lotte per il potere, non si trascura mai il piccolo come a volte succede in storie di questo tipo, ed anzi, c'è un approfondimento di personaggi anche solo terziari che ha dell'incredibile, ed arrivati a fine gioco conosceremo a menadito pure il più inutile dei vendor del nostro hub principale.
E questo grazie anche a delle missioni secondarie fantastiche, che per quanto come detto in precedenza non siano minimamente ispirate e variegate sul fronte ludico, narrativamente sono invece sempre interessanti ed offrono storie originali ed approfondimenti graditissimi, sotto questo punto di vista sono tranquillamente tra le migliori che abbia mai visto in ambito JRPG.
Ma anche tralasciando il background, pure la storia in sé mi ha appassionato moltissimo, non tanto per l'intreccio principale che alla fin fine si rivela abbastanza banalotto e che butta pure un po' alle ortiche tutta la fantapolitica costruita per concentrarsi su un main villain nemmeno poi così interessante, quanto più per l'assurda messa in scena dei climax che raggiungono livelli fuori di testa, e non ho dubbi che negli anni a venire difficilmente mi scorderò di momenti come il prologo o i combattimenti con Titan e Bahamut, grazie anche agli assoluti banger che li accompagnano ad opera di Masayoshi Soken.
Plauso anche alle prove attoriali, Ben Starr in particolare è stato fantastico e mi dispiace molto che l'uscita di Baldur's Gate 3 nello stesso anno gli abbia impedito di vincere i premi che meritasse. Il doppiaggio tra l'altro è presentissimo con praticamente il 99% dei dialoghi che possiedono un proprio voice over, perfino per il chiacchiericcio degli npc di sfondo o per i dialoghi più inutili, veramente un lavoro mastodontico.

In conclusione, se Final Fantasy XVI fosse stato anche solo discreto nella parte giocata, si sarebbe aggiudicato magari non il primo posto, ma almeno la medaglia d'argento non gliel'avrebbe tolta nessuno, ed invece resterà per sempre uno degli esempi più lampanti di un' opera da due facce di qualità diametralmente opposta, e per quanto sia sicuramente il capitolo principale più convincente da parecchi anni a questa parte, non è comunque riuscito in alcun modo a trovare la quadra per questa serie che ormai da tempo immemore sfugge a Square Enix.

Non ci sono interventi da mostrare 😔