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Prince Wolf

ha scritto una recensione su Final Fantasy VII Remake

Cover Final Fantasy VII Remake per PS4

PREGI
-Da anni (forse decenni) non tornavo a casa così ansioso di accendere la Playstation. Come hanno riproposto certi momenti, nel 2020, del mio gioco preferito di tutti i tempi, è stato qualcosa di potentissimo. Che poi sono partito alla grande piangendo al filmato introduttivo...
-La fedeltà, sensibilità e gestione di alcuni dettagli è da applausi a scena aperta. Hanno (quasi) sempre mantenuto le atmosfere distopiche e oscure ma allo stesso tempo toccanti e ironiche dell’originale.
-Materia system unito all’Active Time Battle talmente bello e soddisfacente da nascondere con naturalezza e fluidità le missioni secondarie usate come riempitivo per far durare Midgar una cinquantina di ore. Ci vorrà un po’ per capire se affrontarlo come un JRPG o un Action, la verità sta nel mezzo ma soprattutto nel fatto che è richiesta intelligenza, attenzione e fantasia...specie nella bellissima Hard Mode.
-Boss battles da esaltazione totale, sia a livello di gameplay che di coreografie (Guardian Scorpion, Airbuster, Abzu, Reno, Rude, Rufus, Leviathan, Bahamut, Hell House, Tomberry, Behemut, Malboro, Eligor, Jenova, The Arsenal, la leggendaria fuga da Midgar in moto...)
-Colonna sonora talmente meravigliosa che nonostante sia quella che più ho stampata nei ricordi è riuscita a stupirmi a più riprese. La gestione della stessa è di livello considerevole, di una sensibilità unica.
-I piccoli dettagli o minigiochi, anche e soprattutto quelli più scemi, riproposti dall’originale. Cose come le trasformazioni in rospi con tanto di mini spadina o Barrett che ti canticchia la Victory Fanfare per compensare la (giusta) mancanza della stessa.
-Superba riproposizione, in chiave moderna, dei numerosissimi dialoghi facoltativi, andando a curiosare in giro e assaporando spontaneamente la vita degli abitanti di Midgar.
-Ammetto che fino al controverso finale i piccoli cambiamenti di storia erano serviti per mettere del peperoncino parzialmente positivo, che innalzava l’asticella dell’ansia e la curiosità di scoprire qualcosa di nuovo su un gioco di cui sai vita morte e miracoli.
-La recitazione dei personaggi è fantastica e la loro caratterizzazione assolutamente riuscita. I scambi di battuta fra Cloud e Barret (entrambi rinfrescati e meravigliosii), l’amicizia fra le due donne guerriere Tifa e Aerith, i Turks strafighi, l’Avalanche (Jessie, Biggs e Wedge) e gli uomini Shinra (il Presidente, Heidegger, Scarlett, Reeve, Hojo, Palmer) approfondita nei suoi membri..
-Momenti epici ed indimenticabili: la distruzione del primo reattore, il Wall Market riprodotto con maestria assoluta, i massaggi a doppio senso di Madame M, Cloud vestito da donna in un nuovo balletto epocale, Don Corneo e le sue perversioni, la scalinata di 9 minuti del palazzo Shinra, il tour didascalico della storia della Shin-Ra stessa, la narrazione degli Ancients, l’incontro con Hojo e Red XIII che è sempre bellissimo, la distruzione del settore 7 e i suoi postumi, le battaglie nel Colosseo, il Seventh Heaven, la casa di Aerith, la chiesa con i fiori, la prima volta in cui ci sparano la Boss Battle Theme proprio contro l'Airbuster.e mi dispiace non citarli tutti. Stiamo parlando de LA storia del videogioco.

DIFETTI
-Quei fantasmini del cazzo non hanno davvero un senso. Dovrebbero rappresentare i fan e la loro volontà di avere il loro cazzo di gioco preferito rifatto senza delle aggiunte da teenager handicappato alla trama...ma mi prendi doppiamente per il culo?
-Dungeon e missioni secondarie dalla progressione semplicissima (molto anni 90) in cui a tutti gli effetti il bisogno di spremersi le meningi è pari allo zero. C’è il battle system come già detto a sostenere questa debolezza, non solo divertendo ma quasi nascondendo il tallone d’Achille. Anche se i gattini e i bambini da cercare rimangono un cancro ma vabbè..effettivamente alcune side quests sono davvero insulse (semplici filler per aumentare il counter delle ore).
-Ho amato le ore passate all’interno dell’edificio della Shinra che possiede tantissime perle che non mi sarei aspettato ed è obiettivamente un climax continuo. Mi ha deluso averlo raggiunto in un modo molto superficiale e per i cambiamenti durante la scalata con la fune...che doveva essere di notte e in un certo scenario). Detto questo, l’originale era però uno dei momenti migliori della storia grazie al gameplay diversificato in ogni piano dell’edificio, chicche esilaranti e atmosfera maestrosa.
-SPOILER: mancanza di sangue, mancanza di morte (Wedge e Biggs sopravvivino), e soprattutto dopo il finale la mancanza del sacrificio e il dramma che ha reso unico l’originale. Ma poi quanto mi ha fatto cagare la scena in cui Sephiroth infilza Barret...che però non muore. Che cazzo mi fai prendere un colpo così a caso.
-SPOILER: quel ridicolo cambio di registro nel finale. Come se tutta l’eccellente e delicata narrazione fosse stata uccisa di colpo. I fan hanno accusato in massa Nomura (Kingdom Hearts, director di questo capitolo al posto di Kitase, creatore dell’originale) e non posso che appoggiare le critiche. Ad una certa la fuga da Midgar apre un portale assolutamente ridicolo e mette in mezzo storie temporali e entità anonime che decidono le sorti del destino. Insomma il finale è da quel punto di vista una cagata pazzesca e...
-...poi c’è Sephiroth. Con la boss fight finale che poteva anche essere bella ma che viene sprecata così in questo capitolo per riprodurre Advent Children. Ma è in realtà la gestione dell’antagonista leggendario la più grande delusione del gioco. Dove una volta era stata costruita per rendere l’atmosfera e la minaccia sempre più meravigliosamente avvincenti, qui viene sovraesposto a caso. La magia del personaggio di conseguenza, viene persa.

VOTO FINALE – 8,5

8.5

Voto assegnato da Prince Wolf
Media utenti: 8.8 · Recensioni della critica: 9

Prince Wolf

ha scritto una recensione su MediEvil

Cover MediEvil per PS4

PREGI
-Un gioco dalle atmosfere ed ambientazioni oscure più affascinanti di sempre, una vera e propria fiaba medievale mista alla Notte dei Morti Viventi.
Un comparto artistico semplicemente straordinario: i cieli tenebrosi di Gallowemere si innalzano su una delle più carismatiche rappresentazioni gotiche videoludiche.

-Ambientazioni meravigliose tra castelli decaduti, mausolei, manicomi, labirinti, cimiteri colmi di lapidi e non morti, gargoyle, stregoni megalomani, draghi e serpenti, spiriti, streghe, spaventapasseri, vascelli fantasma, demoni vetrati, zucche malefiche, eroi millenari.

-Vena humour-horror semplicemente esilarante, con un’ironia che stupisce a più riprese.
Al nostro Sir Daniel Fortesque tutti ricordano quanto fosse un buono a nulla rispetto alla considerazione da eroe che la storia gli ha riservato. Ma lui se ne fotte e pur non dicendo nulla di sensato diventa uno dei personaggi più amati di sempre.
Come già detto il gioco vanta battute e dialoghi folli, specie al Salone degli Eroi dove fra dialetti e fuori di testa ci si piscia dal ridere.
Il remake del 2019 per PS4 poi aggiunge due perle incredibili che voglio scrivere qui per non dimenticare: Rat King Derok e il record di velocità di 31 ore di un’anima cicciona.

-Semplice e spensierato nel sistema di combattimento, alterna enigmi pregevoli a fasi platform e boss fights ispirate.

-Colonna sonora portentosa e fatata, con melodie entrate per sempre nelle più remoti particelle dei ricordi.

-Nostalgia e amore allo stato puro. Chiunque potrà sminuire la grandezza di questo gioco, nessuno potrà intaccarne la magia.

-Questo remake per Playstation 4 oltre a rendere in alta definizione la mai dimenticata Gallowemere aggiunge 20 anime da trovare e poi soddisfare con delle piccole sub quests che inaspettatamente risultano geniali.

DIFETTI
- Pur avendo una grandissima rigiocabilità, lo si finisce in pochi giorni anche al 100%.

- Si è vero, non hanno cambiato veramente nulla strutturalmente nel Remake per PS4 e approfitto dello spazio qui a mia disposizione per ringraziarli di cuore.

8.5

Voto assegnato da Prince Wolf
Media utenti: 7.9 · Recensioni della critica: 7.5

Prince Wolf
Cover The Elder Scrolls V: Skyrim per PS3

PREGI
-È proprio quando pensi che il suo gameplay stia iniziando a stancare...che ti porta a volerne ancora grazie alla vastità di possibilità, nuove perk, mondo ricchissimo, approcci più variegati di quel che si potrebbe pensare, così come i modi per divertirsi stupidamente. Regalandoti per l’ennesima volta quella dose di dipendenza per ripetere il circolo (anche se con me è finita dopo 75 ore).

-Longevità fuori di testa se scendi a compromessi con quello che il gioco è, e di conseguenza una vita alternativa virtuale/medievale che allontana momentaneamente dai pensieri di quella reale.

-Interazione ambientale e sociale sorprendente, mi sono davvero stupito a volte degli avvenimenti che accadevano live. Lodevoli anche molte sottotrame in cui vi è riposta una cura nel dettaglio quasi d’altri tempi.

-Miglioramento di fluidità, immediatezza e versalità rispetto a Oblivion, soprattutto se si parla di esperienza di gioco. Non tanto perchè facilitata, ma resa molto più elastica.

-Doppiaggio (magari non proprio la qualità in sè) e traduzioni da elogiare per il duro lavoro svolto fino in fondo.
-Colonna sonora potente.

-In generale le migliori quest secondarie: quelle coi principi daedrici, la Dark Brotherhood e la Gilda dei Ladri. Il principe della follia rimane quella più sorprendente ed originale. Menzione d’onore a quelle più inquietanti con bambine morti, case stregate e tradimenti.

-Menù amato particolarmente nel suo stile.

-Se tutto questo mondo fantastico fosse stato supportato da un gameplay effettivo di pari livello staremmo parlando del gioco della vita. Ammetto che l’avrei apprezzato molto di più giocato nella sua versione definitiva e ricamata su PC, senza dimenticare che le mod lo rendono di fatto un altro gioco.

DIFETTI
-Skyrim non è un gioco divertente, ma un level up morale per il giocatore con appagamento per il senso di crescita del personaggio. Basta che penso a quanto spesso ho vissuto più come un impegno il dover andare a vendere le merci accumulate per fare soldi e potenziarmi, perdendo ogni volta un sacco di tempo. Un po' come quando lavori 10 ore e tornato a casa devi prepararti la cena e pure lavare i piatti.

-In sintesi si tratta di un divertimento quasi sempre fittizio, astutamente congegnato per dare piccole dosi di soddisfazione. Mentre in Dark Souls l’appagamento é dettato dal superamento di se stessi, lo studio di pattern e delle meccaniche unite ad una buona dose di destrezza tecnica, Skyrim non chiede un cazzo di niente al giocatore.

-Il sistema di combattimento è quello che è. Che si tratti di fare il guerriero, il mago o il ladro, ne esce con le ossa rotte anche di fronte alla concorrenza più umile. Il problema poteva essere sopperito da un’intelligenza artificiale di nemici e NPC più importante, ma anche quella é palesemente fallata e aggirabile nei modi più semplici.

-Le battaglie con i draghi sono stupide. Senza un NPC ad aggrarli (che rende ovviamente il divertimento nullo), lo scontro risulta povero e meccanico. Poi vabbè, quando gli stai dietro la coda e ti killa con l’animazione che ti mangia è alquanto frustrante..

-Lo sforzo tecnico e/o strategico richiesto al giocatore non esiste. E’ concettualmente semplicissimo, tanto vale fare gli ignoranti nei combattimenti spammando R1 e soprattutto non è richiesta, ne necessaria, alcuna intelligenza tattica nello sviluppo del personaggio.
-Perché così pochi enigmi (tra l’altro ridicoli) nonostante un potenziale notevole a livello strutturale? E perché i dungeon così lineari e tutti dannatamente simili?

-Spostati qui spostati la, riscuoti ricompensa. Vai da X, uccidi Y, torna da X, che ti dirà di parlare con Z, che ti manderà a visitare K, con cui andrai in posto B a uccidere H. Il gioco è un continuo ripetersi di situazioni, intervallate ogni tanto da qualche idea caruccia (come che ne sò, borseggiare uno stronzo che è distratto), ma sostenute sempre e comunque da una base molto povera.

-Main quest brutta e scontata.

-Poca varietà di nemici ingiustificata per un mondo così vasto.

-Il gioco non dà senso alcuno di dover scegliere un armatura o un arma invece che un’altra, perchè build a parte che ti fa prediligere una lama rispetto ad uno spadone pesante, una volta arrivato ad armi e armature daedriche la customization finisce lì.

-Caricamenti talmente opprimenti su PS3 che frenano la voglia di esplorare del giocatore..cose del tipo “faccio lo sforzo o no...?”
-Ancora peggio i rallentamenti e il frame rate in situazioni più impegnative, davvero frustranti poichè rovinano a tutti gli effetti l’esperienza.

-Questione Bug: a parte quelli esilaranti che sono sempre i benvenuti, ed escludendo tutti quelli che mi hanno fottuto le sessioni di gioco costringendomi a ricaricare, faccio una menzione d’onore a: Farkas buggato che mi insegue fino in capo al mondo interrompendo ogni attività (persino altri dialoghi) e Alduin buggato che diventa immortale. Persino gli urli si buggavano (magari nei momenti decisivi) non attivandosi MA CONSUMANDO COMUNQUE LA BARRA.

8

Voto assegnato da Prince Wolf
Media utenti: 8.8 · Recensioni della critica: 9.4

Prince Wolf
Cover The Elder Scrolls IV: Oblivion per PS3

PREGI
- All'epoca dell'uscita una mastodontica vita medievale alternativa.
Per molti aspetti un modo di concepire il videogioco che regala soddisfazioni anche nelle cose più semplici, come convincere un mercante a proporre un prezzo più basso, rubare oggetti dalle case senza farsi scoprire, comprarsi un cavallo o una dimora, esplorare il vasto mondo di gioco e apprezzarne usanze e religioni, unirsi ad una fazione, variare la propria build.
Anche la quantità di scrittura nei dialoghi è impressionante.
Senza dubbio un' Avventura con l'A maiuscola per chi ha il tempo libero necessario per goderselo nella sua essenza e chi è disposto a passare sopra alla qualità delle meccaniche prese singolarmente...

DIFETTI
- Purtroppo io di tempo libero in questo punto della mia vita ne ho poco o niente.
Non ho potuto godermi le sue missioni secondarie e gli aspetti che rendono The Elder Scrolls quello che teoricamente è.
Ho rushato la campagna principale e basta. E sinceramente non mi ha entusiasmato per nulla.
Carini i cancelli di Oblivion, la Mitica Alba, la storiella dell'erede con l'Amuleto. Ma davvero troppa poca cosa a livello qualitativo.
Il gioco stesso, e quasi mai mi è capitato, non mi ha portato ad esplorarne le radici.
Giocando Dark Souls è il gameplay stesso che ti crea il desiderio di spolpartelo tutto fino al midollo, di questo gioco (che forse è anche invecchiato malino..) il gameplay mi ha portato a pensare che stavo sprecando il mio poco tempo libero.
Capisco chi ama immedesimarsi in una vita alternativa, ma un videogioco deve farmi sentire l'adrenalina nella sua essenza primaria e non in quello che vorrebbe rappresentare.
Spero che con Skyrim la mia propensione maggiore ad adattarmi al gioco dia qualche soddisfazione e spinta in più, ma non dovrei essere io a volermi adattare ma il contrario.

- Essermelo fatto solo in melee è stata una delle scelte più sbagliate della mia carriera videoludica, perchè a livello di sistema di combattimento è una merda.

- I nemici si livellano insieme a te, togliendo ogni senso alla sensazione di miglioramento tipica dei giochi di ruolo. In più il sistema per livellare non mi piace affatto.

- A parte qualche razza interessante (per esempio io mi sono fatto Argoniano e di natura avevo la possibilità di respirare sott'acqua all'infinito), il mondo di gioco sembra un po' troppo stereotipato e non mi ha mai ispirato grande carisma.

- I caricamenti nella versione PS3 sono indigeribili.

7.5

Voto assegnato da Prince Wolf
Media utenti: 8.9 · Recensioni della critica: 9.2

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