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Yoko Taro: “La voglia di uccidere nei videogiochi è specchio di ciò che non va nell'uomo”

In un'intervista a Game Informer, il mai banale Yoko Taro, la contorta mente dietro NieR: Automata, ha rilasciato una dichiarazione che dà da riflettere a tutti, videogiocatori e non. Ecco le dichiarazioni:



Penso che le ragioni per cui uccidiamo nei videogiochi facciano luce su ciò che non va con l'essere umano o con gli umani in generale. Vogliamo la pace nel mondo, ma ci piace anche uccidere gli altri nei videogiochi. Penso che per gli umani sia una sorta di karma: la maniera in cui i videogiochi delineano la vera essenza dell'umanità, che rappresenti o meno ciò che cercavano di fare.

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13 gennaio alle 22:50

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semplicemente non fai le crostate come nella realtà, ma scali monti, uccidi, vai ai 300 km/h.
Se no facciamo tutti i giochi e libri e film che si guardano in faccia bevendo la limonata

 

Il videogioco in sé è bello proprio perché tanto distante dalla realtà che vivi tutti i giorni... asd
Se poi si potesse uccidere anche IRL... ma questa è un'altra storia asd

 

Non sono d'accordo: il gioco racconta una storia che va esperita, vissuta attraverso il gameplay. È intrattenimento interattivo, niente più.
La violenza e la rabbia non si possono ignorare (è proprio così che nascono i serial killer)

 

Possiamo evitare di ricondividere 'sta minchiata per un mese intero? È già la terza volta che me la ritrovo in home nonostante sia passato del tempo

 

Ma mica è una critica classica ai giochi violenti, semplicemente dice che nell'uomo c'è un istinto che non è così pacifico, che poi la ragione sia in grado di controllarlo, che la coscienza permetta di renderlo innocuo e i videogiochi incanalarlo è un altro discorso (e anzi è una cosa "positiva"), ma rimane il fatto che nell'essere umano ci sia una base di violenza sempre presente

 

Anch'io la penso esattamente così, questa intervista era già uscita tempo fa e anch'io non l'ho percepita come una critica ma piu come una constatazione , seppure amara