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GianMarco Lucis Caelum

ha scritto una recensione su Final Fantasy X-2

Cover Final Fantasy X-2 per PS2

Potere del cristallo di-quasi, quasi

Dici alla fine com’è andata con la tipa? Guarda lascia stare, na sola incredibile, mi aveva scambiato per l’ex mentre messaggiavamo. Ma che cazzo dici, ma serio fai? Ecché per scherzo, veramente è successo. E tu che hai fatto? Niente, è stato talmente assurdo che mi sono messo a ridere come un dannato. Vabbè, quindi con la tipa è andata com’è andata, cosa vuoi fare con sta recensione di Final Fantasy X-2? Quello che ho fatto con la tipa. E allora inizia dai.

Narrazione e Personaggi
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH. Che pessima barzelletta che è stato il ritorno a Spira. E sottolinealo che alcuni se la sono persa questa perla, ma c’è un personaggio dal sospettissimo nome, tale Shinra, che nella testa malata di chi sai tu è l’antenato della famiglia Shinra. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH sì ma adesso smettila che mò ti si scoppiano le coronarie.

Gameplay
Sicuro di volerlo dire? Vabbè dai dillo. Oh, per non sapé né leggere e né scrivere, a te sto Combat System di FFX-2 forse ti piace anche di più del X. Non lo sai il perché, sarà l’ATB, sarà il Job System, i cambi di vestiario che ti rimandano ai primi turbamenti sessuali con Sailor Mars, ma cazzarola sto CS è figo! Bene, ora che l’hai detto finiscono qui gli elogi che puoi tirare fuori, perché il gioco in realtà non esiste, lo sapevi allora e lo sai ancora di più oggi, sto coso è un tripudio di nulla mischiato col niente.

Comparto Artistico e Tecnico
Artisticamente siamo lontani dai fasti tribali del X, quasi tutti gli assets sono riciclati dal X, le animazioni facciali nei filmati “con budget” sono davvero ottime, anzi ti slanci, sono meglio del X, ma le musiche, le musiche sono anonime alla meglio, moleste alla peggio, insomma ti è rimasto talmente tanto nella memoria che te ne dimentichi man mano che scri… dici che dovrei ricontattarla e chiederle scusa?

Vabbè ma mò che mi hai sentito voglio un tuo parere sincero. Spara. Dici che secondo te ci sono possibilità? Dici con la tipa? Ma no, quella sta ancora cercando Othman. Dico che FFX-3 non esca mai. Ah perché avevano in mente di farlo? L’idea stava, e c’è pure un prologo. Ah. Eh.

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

2.5

Voto assegnato da GianMarco Lucis Caelum
Media utenti: 6.9

GianMarco Lucis Caelum

ha scritto una recensione su Kingdom Hearts II

Cover Kingdom Hearts II per PS2

Pensando a te, ovunque tu sia…

Sarà difficile essere obiettivi qui, perché si sta parlando del mio gioco preferito in assoluto, quello che ho spompato fino alla nausea, sui cui ho fatto di tutto e di più e che rigioco più volentieri. Ma proviamoci dai.

Narrazione e Personaggi
Cominciamo subito con un problema enorme, il prologo di Kingdom Hearts II. È semplicemente perfetto. Sì perché iniziare con Roxas, vivere i suoi ultimi giorni di vacanza (e non solo) in cui cerca di dipanare i misteri e gli eventi che lo stanno coinvolgendo, fino al fatidico passaggio di testimone, è qualcosa che nessuno si sarebbe aspettato. È uno dei punti emozionali più alti che siano stati toccati in tutta la saga, ed è per questo che mal si sposa con uno dei peccati originali che da qui in poi accompagnerà la storia di Sora e soci, ovvero la narrazione frammentata su più console. Perché anche se Chain of Memories non è un capitolo numerato, succedono eventi e vengono introdotti personaggi che saranno fondamentali non soltanto per il secondo, ma per tutti i capitoli successivi. Tolto questo madornale capitombolo che troverà la sua esasperazione negli anni a venire (e che spoiler, non ha ancora trovato risoluzione), i protagonisti di KHII sono tutti cresciuti, così come la narrazione che si è fatta più matura e a tratti più cupa, malinconica, toccando punte di epicità che il primo aveva solo accennato. Quindi Chapeaux Nomura, ma anche vaffanculo.

Gameplay
Ora, passiamo ad un’altra nota dolente. Ve li ricordate i fantastici mondi del primo capitolo, quei mini dungeon dove il platforming (legnoso, ma non per questo migliorabile) e il senso di smarrimento regnavano incontrastati? Ecco, prendeteli e scordateveli, perché in KHII hanno lasciato il posto ad arene e corridoi continui, in cui perdersi è praticamente impossibile, vista la presenza di una mini mappa in alto a destra dello schermo che ci indica perfettamente dove siamo. È un peccato? Sì, è un peccato, perché tutto il resto del gioco giocato è stato migliorato ad un livello che tutt’oggi da le piste in faccia a tanti giochi: il CS, che ancora oggi rimane il migliore di tutta la saga, il sistema di movimento, più veloce, frenetico e rifinito l’aggiunta di una delle meccaniche più belle della serie, ovvero le Fusioni, le Boss Fight, i minigiochi, la Gummiship, tutto è stato portato allo stato dell’arte. Di più non si poteva chiedere, e di più non si poteva fare. Altro Chapeaux, altro vaffanculo Nomura.

Comparto Artistico e Tecnico
È meglio del primo, in tutto. Non ho altro da aggiungere.

In questa recensione che sa di retrospettiva, mi rendo conto di un fatto, che avrei preferito rimanesse sopito, ovvero che questo, insieme ad altri, pochissimi titoli, è stato probabilmente l’ultimo capolavoro sfornato da Square, che al netto degli evidenti difetti sapeva ancora confezionare giochi maestosi, che riuscivano a surclassare tali criticità. E forse è anche per questo che viviamo ancora con la speranza che un giorno, quei maledetti giapponesi possano ritornare ai fasti di un tempo e portarci di nuovo lì, dove siamo stati bene. Chi lo sa, intanto se continuano a fare Devil May Cry XVI la vedo dura, molto dura.

9.4

Voto assegnato da GianMarco Lucis Caelum
Media utenti: 9

GianMarco Lucis Caelum

ha scritto una recensione su Kingdom Hearts

Cover Kingdom Hearts per PS2

Ho degli strani pensieri ultimamente…

Spulciando nel database della mia collezione mi è venuta la bizzarra (e malsana) idea di andare a riscrivere le recensioni dei miei titoli, o di scriverle proprio visto che tanti mancano ancora di un giudizio. E secondo voi, con il delirio del trailer del IV, potevo non iniziare da Kingdom Hearts? Sì, potevo iniziare con qualcos’altro, ma ehi sono pur sempre un Nomura Boy. Diamoci una mossa dai, che la marcia è lunga.

Narrazione e Personaggi
È un compito ingrato quello di valutare la trama di Kingdom Hearts con gli occhi di chi sa dove diavolo siamo andati a finire con i capitoli successivi (a disoneste, se ve lo steste chiedendo), tuttavia, proprio per la sua ingenua, fanciullesca natura iniziale, e per il semplice fatto che Nomura non aveva pensato a diecimila sottotrame che non troveranno mai conclusione, il primo capitolo risulta essere il più riuscito, il più coerente e il più “Magico”, nel senso Disneyano che diamo a quest’aggettivo: l’unione di personaggi originali, Disney e Square è un cortocircuito che non avrebbe mai dovuto funzionare, ma per un’assurda casualità dovuta principalmente a quegli anni incredibili e malati che sono stati i primi del 2000, trova una sua coerenza stilistica e narrativa. Sora e compagni si muovono nei mondi dei classici Disney portando avanti le vicende di una fiaba dal sapore dolce e amaro, gioioso e tragico, in cui amicizia, coraggio, senso di sacrificio e forza di volontà ammantano la narrativa del titolo. Dovessi descriverlo con un solo aggettivo (come detto precedentemente), lo definirei magico.

Gameplay
L’esplorazione dei mondi ad oggi è forse uno dei punti che più degli altri comincia a sentire il peso degli anni: le fasi platform di Kingdom Hearts non sono invecchiate benissimo, per via di una legnosità di movimenti e salti che debilitano, e tanto, l’esplorazione di mondi invece costruiti con gusto e criterio, tolti due piccoli, ma clamorosi inciampi con Atlantica e L’Isola che non C’è, in cui la telecamera è un nemico aggiuntivo da sommare ai movimenti in acqua e in aria, oltre ai vari Heartless che popolano il mondo di Ariel e Peter Pan. Per il resto, il Combat System incredibilmente curato, la qualità e quantità di cose da fare, quel meraviglioso e intricato Dungeon che risponde al nome di Fortezza Oscura, e ultimi ma non per importanza i Boss, portano ancora alta la bandiera di una Square che non esiste più, ma che in quegli anni continuava a sfornare capolavori su capolavori.

Comparto Artistico e Tecnico
È stato uno dei giochi che ha accompagnato i primissimi anni di PS2, e continuo a chiedermi come siano riusciti a renderlo così bello e curato: comparto artistico fuori scala, musiche immortali di Yoko Shimomura, animazioni facciali ed effetti ancora oggi eccezionali, tutto in Kingdom Hearts faceva gridare al miracolo. Non male per un gioco uscito nel 2002.

Giunto alla fine di questa ri-recensione, il pensiero costante che ho avuto rimettendo in fila i miei pensieri su questo gioco è che sono stato fortunato ad aver trovato questa saga negli anni migliori, quelli dell’incoscienza e della spensieratezza, perché se ancora non ho ceduto alla disillusione e al cinismo più totale è anche merito di Kingdom Hearts. Se solo mi fossi fermato al primo capitolo…

9.1

Voto assegnato da GianMarco Lucis Caelum
Media utenti: 9

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