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GianMarco Lucis Caelum
Cover Crisis Core: Final Fantasy VII Reunion per PS5

Cantami o Dea del fedele Soldier

Può un Remake ultra conservativo, che aggiunge poco e niente al gioco originale, che grida le sue origini portatili in ogni momento in cui ne ha occasione, essere migliore del remake principale? Ovviamente no, però Crisis Core Reunion ci arriva dannatamente vicino. Vediamo come.

Narrazione e Personaggi
Leviamoci subito il dente, ci sono cose che sono invecchiate molto male in CC, una su tutte la caratterizzazione dei nuovi personaggi proposti all’epoca: che sia Angeal o GENESIS RHAPSODOS nessuno di loro appare carismatico o quantomeno credibile nel contesto, e se da ragazzino ti andavano bene e non ti ponevi domande, ritrovarli a 30 anni suonano stridenti e pacchiani. A salvare la baracca per fortuna c’è la storia di Zack, a cui non riusciresti a dire di no nemmeno se fossi il peggior essere umano. E io lo sono.

Gameplay
Come detto all’inizio, il gioco è sì un Remake, ma un Remake votato a conservare nella sua interezza il gioco originale. Ed è qui che il titolo tradisce tutta la sua natura portatile, offrendo un sistema di gioco molto semplice, strutturato in una valanga di missioni istanziate (intelligentemente giustificate dal setting narrativo) molto rapide, e un gameplay loop che fatica ad inghiottirti su Home Console. Il CS tuttavia presenta diverse migliorie che lo avvicinano, seppure superficialmente, al Remake e al Rebirth, e il succitato gameplay loop se contestualizzato alla sua epoca sa regalare ancora una discreta soddisfazione.

Comparto Artistico e Tecnico
È qui sono i proverbiali volatili per diabetici, perché questa operazione di svecchiamento è forse uno dei compiti migliori mai fatti su di un vecchio titolo, avvicinandosi tanto a FFVIIR. Le Cutscene in full CGI dell’epoca avrebbero meritato forse una cura migliore, certamente, ma non ci troviamo di fronte ai livelli disastrosi di Type-0 e simili. Il comparto artistico rimane pressocché invariato a quello dell’originale, con tutti i pregi e difetti sopra elencati, con un plauso alle musiche, ancora oggi un gioiellino che ben si amalgamano con i temi dell’originale FFVII.

In conclusione, è questo il miglior Remake della Compilation of FFVII? Difficile dirlo, dato che è uscito solo Crisis Core e manca il famigerato Dirge of Cerberus (e lì li aspetto al varco, ci sarà da divertirsi), ma se questi sono i presupposti, c’è da stare relativamente tranquilli e per certi versi anche soddisfatti. Di nuovo, chi lo mette a paragone con FFVII Remake e Rebirth ha qualche problema di comprensione dell’oggetto, ma ehi, il mondo è bello perché è vario no? Tacci vostra.

8

Voto assegnato da GianMarco Lucis Caelum
Media utenti: 7.7 · Recensioni della critica: 8.2

GianMarco Lucis Caelum
Cover Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin per PS5

Qualcuno vuole un po’ di CHAOS?!

Che poi, sto Final Fantasy in salsa Ni-Oh manco ti sta dispiacendo così tanto, anzi sta diventando una discreta droga pomeridiana, in queste caldi giornate lombarde. Ma procediamo per gradi.

Narrazione e Personaggi
CHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOSCHAOS. Senza dimenticarci di una piccola spruzzata di CHAOSCHAOSCHAOS-va bene smettila.

Gameplay
Loot system bulimico, missioni mordi e fuggi molto veloci e accattivanti, Combat System intrigante e con un certo grado di profondità che non ti aspetti (le classi che diventano i Job tipici dei FF sono un tocco di classe mica da ridere), gameplay loop preso paro paro da “Final Fantasy XIII è un gioco bello” di Marco Merrino (al secolo Croix89), che se qualcuno non dovesse ricordarselo fa più o meno così: ammazza mostri prendi arma più forte per ammazzare il mostro più forte che ti darà un’arma ancora più forte. Insomma, non sei né George Clooney né Dua Lipa, ma alla fine, What Else?

Comparto Artistico e Tecnico
Una merda. Però una merda che va a 60 frame granitici, e a te sta bene così. Le musiche non sono male per niente.

Insomma, potevi fare una recensione più seria per questo Final Fantasy CHAOS, ma non avrebbe raccontato col giusto tono quello che è un gioco che fa una cosa giusta e dieci sbagliate, ma cazzo se è divertente da giocare. Ah. Ti stavi dimenticando. Frank Sinatra.

6.7

Voto assegnato da GianMarco Lucis Caelum
Media utenti: 7.4 · Recensioni della critica: 7.3

GianMarco Lucis Caelum
Cover Final Fantasy XVI per PS5

Quoque tu, Yoshi-P

Ci avevo creduto? Sì. Ci avevo sperato? Cazzo sì, vedendo chi ci stava lavorando chiunque ci avrebbe sperato. Lo avevo comprato in preorder? Col caspita, ho aspettato che stesse a 30 cucuzze. Ma mai mi sarei aspettato una cosa del genere. Addentriamoci in questo viaggio di sofferenza, che ne ho di cose da dire.

Narrazione e Personaggi
Lo dico? Lo dico. Fosse stata una visual novel, per narrativa, per qualità generale di scrittura dei personaggi e del mondo, questo sarebbe tranquillamente uno dei miei giochi preferiti in assoluto. Punto. Non che ci volesse tanto a fare meglio di Stranger of Paradise o (QUELLA MERDA DI) FFVII Remake, ma questo è, nella mia personalissima Top 10, il FF che più ho amato in termini di scrittura, secondo solo a FFXII. Poi che ci siano cagate nessuno lo mette in dubbio, se non inseriscono buchi di trama e personaggi tenuti su con lo sputo e una Vigorsol non sono contenti, ma diamine se mi ha appassionato questa fantasia finale.

Gameplay
Bene, da qui in poi di cose positive da dire non ce ne saranno poche, sapevatelo. Famo a capisse, fosse stato un altro gioco, sarebbe stato etichettato come un bell’esperimento, un ottimo banco di prova per futuri capitoli di una nuova IP in casa Square. Ma qua ci troviamo da tutt’altra parte, questo di chiama Final Fantasy, una saga di JRPG, siamo arrivati al sedicesimo capitolo, non puoi eliminare completamente la componente ruolistica in favore di un CS che è mezzo Devil May Cry, mezzo MMO con spruzzate di Asura’s Wrath qua e la. Non puoi. E non puoi darmi regioni COMPLETAMENTE VUOTE in cui l’unica cosa che devo fare per dare un senso alla mia inutilità è mettermi a studiare sinergie per fare Combo MAD manco fossi Donguri900. E invece lo hanno fatto, ragion per la quale mi sono ritrovato a riempire le mie 80, sudate ore di gioco con un pensiero costante, ovvero che lo sto giocando come fosse un Hack ‘n Slash, ma non lo è a conti fatti. Le boss Fight però sono una delle cose migliori mai fatte nella storia dei videogiochi. E non voglio sentire obiezioni.

Comparto Artistico e Tecnico
Musiche, Character Design ed estetica generale sono nuovamente allo stato dell’arte. Lo stesso non si può dire del comparto tecnico, che alla meglio risulta slavatino e smorto, alla peggio subisce pesanti cali di frame rate dovuti a non so che cosa, dato che il mondo di gioco È COMPLETAMENTE VUOTO. Però i particellari sono incredibili.

Insomma, avesse avuto un altro combat system, avesse avuto un mondo più vivo e pieno di cose da fare, avesse avuto un’ottimizzazione degna di questo nome, ci troveremmo di fronte ad uno dei migliori FF di sempre. Ma con i se e con i ma non si è vinta nessuna guerra, e quindi ci ritroviamo con un FFXVI che non è cane, non è lupo, sa solo quello che non è. E se perfino Yoshida fallisce, allora non c’è più speranza.

4.7

Voto assegnato da GianMarco Lucis Caelum
Media utenti: 8

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