Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

I videogiochi sanno prevedere il futuro

Dovremmo chiederci se i videogiochi possono davvero prevedere il futuro e anticipare i tempi?



Una volta ho letto un libro in cui si poteva prevedere il futuro, anche se i videogiochi non c'entravano. No, il protagonista era il villain, il cattivo, e si imbatteva nello stesso identico libro che avevo in mano io. Un'esperienza assurda: stavo leggendo esattamente quello che lui poteva leggere, ciò che gli avrebbe conferito la capacità di cambiare il proprio futuro. Ogni passo nella sua avventura lo vedeva sfogliare le pagine del libro blu che anch'io sfogliavo, ed era come se io fossi proprio lì con lui. Pensate che figo giocare a un videogioco dove il cattivo gioca un videogioco che prevede il suo futuro?



Death Stranding in qualche modo pare dar l'idea di essere proprio quel tipo di disco. Se ne è parlato fino alla nausea: Hideo Kojima si è fatto riconoscere, non c'è ombra di dubbio. Avreste mai pensato che quella situazione si potesse verificare nella nostra vita? (attenzione, contiene spoiler)



Una terra in completo lockdown. Poche città sopravvivono, sembrano tutte città fantasma e chi osa avventurarsi viene con ogni probabilità ucciso, finendo anche per provocare una voragine gargantuesca che marchierà per sempre la mappa di gioco. Ma sotto c'è molto di più: un'estinzione di massa, come se ne sono verificate in precedenza ma forse peggio. Il manico del coltello lo tengono delle entità, la personificazione della morte stessa sotto forma di fantasmi “alla deriva”. Nessuno può raggiungerli, e chi lo fa subisce la stessa fine. Rings a bell?



Death Stranding ha un po' anticipato il nostro tempo, e tuttavia non è la stessa cosa

Continua la lettura su ilovevg.it

7 maggio 2020 alle 09:20

Condiviso da gamercracy.Piace a 4 persone

 

Basta il buon senso, poi i dati scientifici sono Inconfutabili e dicono non si stia andando in una buona direzione. Il punto è quando saremo veramente nei guai? Be, ad alcuni non frega nulla pur di lucrare o fare i propri interessi politici, tizi che non vedono oltre le 24 ore. Per farla breve gli studi scientifici ci danno 150/200 anni di vita ancora sulla terra ai ritmi odierni e col passare degli anni secondo studi assisteremo a eventi climatici sempre più improvvisi e stravolgenti.