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Xardok

ha pubblicato un video riguardante Little Nightmares II

E a proposito di sensazioni, ecco le vibes che mi ha trasmesso il secondo stage

Pink Floyd - Another Brick In The Wall (HQ)

HIT SUBSCRIBE FOR MORE CLASSIC VIDEOS Pink Floyd - Another Brick In The Wall Lifted from "Pink Floyd The Wall" film, this video is actually comprised of two songs: "The Happiest Da..

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Fatti i primi due stage, ma già ci si può rendere ben conto del notevole salto qualitativo fatto rispetto al primo capitolo.
Sempre più bello da vedere, scenari più dettagliati, atmosfere ancora più suggestive, e qualche piccola aggiunta al gameplay (la presenza di un companion innanzitutto, un po' com'era già stato anticipato nell'Espansione del primo capitolo di LN) per renderlo più vario, interessante e divertente. La narrazione continua a rimanere piuttosto criptica: trama, personaggi e mondo di gioco si raccontano per immagini, musiche e sensazioni, ed è proprio quello che volevo, ciò che contribuisce a creare la magia e il fascino di questo brand.

Xardok

ha scritto una recensione su Little Nightmares

Cover Little Nightmares per PS4

Piccoli grandi incubi

GIOCO BASE + ESPANSIONE

PRO:
+ Atmosfera unica e suggestiva grazie ad un perfetto mix tra horror, fiabesco, creepy e grottesco
+ Art direction e character design particolarmente ispirati
+ Veste grafica deliziosa
+ Ottimo sound design (giocatelo con le cuffie per goderne al massimo), menzione d'onore per la Soundtrack
+ Buono il comparto tecnico e l'utilizzo del motore di gioco
+ Fascino del "Detto non detto" che rende il tutto più intrigante e affascinante
+ IA dei nemici reattiva, di buon livello
+ Gameplay minimalista: ridotto all'osso ma funzionale, contribuisce a dare quel senso di impotenza, disagio e inadeguatezza tipico degli incubi che eravamo soliti fare da bambini
+ Trama semplice e appena accennata, ma capace di intrigare, stupire ed emozionare, grazie ad un crescente desiderio di scoperta e ad alcuni colpi di scena davvero niente male

CONTRO:
- Pochi stage, e anche piuttosto brevi
- Livello di sfida tendente verso il basso, tra fasi di platforming veramente semplici, enigmi ambientali abbastanza facili da risolvere (eccetto che per alcuni molto carini e interessanti), e "boss fight" che si riducono ad un mero trial and error
- Gameplay minimalista: pur essendo funzionale al concetto di impotenza, risulta comunque piuttosto scarno, basilare e poco vario
- Alcune imprecisioni e imperfezioni nel sistema di controllo e nelle movenze dei nostri avatar potrebbero darci non poche rogne, soprattutto nelle fasi più concitate
- Dà il meglio di sé nel gameplay, level design e livello di sfida solo negli ultimi due capitoli del DLC, proprio quando tutto sta per finire
- Finisce proprio quando comincia ad ingranare sul serio
- Se messo a confronto con le grandi produzioni, risulta pur sempre un "giochino"

Esperienza breve ma intensa. Little Nightmares è ciò che io definisco un "gioco unico", qualcosa di cui abbiamo bisogno e che riesce a distinguersi -con umiltà e senza troppe pretese- nel panorama videoludico moderno, in cui le grandi, costose e ambiziose produzioni tripla A la fanno ormai da padrone. Pur attingendo da vari immaginari del fantastico, della fiaba, del grottesco e dell'horror d'autore (cito tra tutti le fiabe dei Fratelli Grimm, i racconti di E.A. Poe, e i film di Tim Burton), il titolo ha il grande pregio di possedere un'identità ben definita e il coraggio di chi si impone senza mezzi termini, senza compromessi di sorta. Più che un "Horror" nel senso stretto del termine, lo considero una "fiaba nera" dai toni grotteschi e disturbanti, capace di spaventare ed inquietare, ma allo stesso tempo sbalordire e affascinare. Sentirsi piccoli, deboli, soli ed indifesi, in un mondo pericoloso popolato da enormi creature maligne, che faranno di tutto per catturarvi e mangiarvi, e non riuscire a scappare; cadere da enormi altezze e rompersi fragorosamente contro il terreno; suoni, rumori, versi, cantilene e melodie inquietanti; FACCE ENORMI che ti osservano e che ti sorridono con quel ghigno inquietante, maligno, come se potessero farti morire dentro solo guardandoti dritto negli occhi; il fascino dell'oscurità, della scoperta, della paura in sé, nella sua essenza più pura: non è forse ciò che provavamo, e che continuiamo a provare noi, quando facciamo un incubo? Ecco cos'è in grado di suscitare e di farvi vivere in prima persona Little Nightmares. Penso che il suo più grande punto di forza sia proprio quell'insieme di emozioni, suggestioni e sensazioni che il gioco riesce a suscitare in noi. In silenzio, si fa pian piano spazio nel nostro subconscio, e trova la sua piena manifestazione durante le ore notturne, al buio, mentre dormiamo, quando siamo del tutto indifesi e in balia dei nostri pensieri, delle nostre angosce, dei nostri più profondi desideri e delle più indicibili paure.
C'è del potenziale, enorme potenziale, che spero verrà sfruttato a dovere in futuro per dar vita a produzioni ancora più complesse, stratificate e ambiziose.
Giocatelo tutti, perché è decisamente un titolo che merita, un'esperienza degna di essere vissuta. Una grande piccola perla videoludica che, nel bene o nel male, non dimenticherete facilmente.

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