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Secondo voi come mai la grafica rimane uno dei parametri maggiormente incisivi nel giudizio di un titolo?

Sappiamo tutti come gli elementi che fanno di un gioco un qualcosa di indimenticabile siano moltissimi: gameplay, storyline, genere, ambienti, longevità... Ma la grafica sembra essere l'aspetto che più condiziona il giudizio della maggior parte dei gamers. Cosa ne pensate? Questo può precludere le capacità di analisi di un giocatore medio? Aggiungo un sondaggio sulle possibili ipotesi che determinano una risposta.

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Per me è mancanza di esperienza o meglio si cerca solo un esperienza in particolare.
Di sicuro chi gioca I giochi solo per la grafica "iper realistica" di solito cerca giochi di spicco, i più famosi, quelli che vengono messi in risalto da pubblicità e trailer, i così detti tripla A, e di solito ha anche una scarsa conoscenza del gaming e gioca saltuariamente, per divertimento nei momenti morti delle giornate, il che non è un male è uno dei tanti utilizzi che il videogioco può avere.
Ovviamente chi gioca da tanto tempo ed era abituato a giocare con giochi la cui grafica lasciava molto a desiderare sa che il pregiudizio grafico non per forza preclude la bellezza di un titolo(ci sono titoli vecchissimi che sono più validi dei loro cloni o seguiti con la grafica odierna) ma ci possono essere aspetti ben peggiori a dar fastidio quali le mancanze tecniche in fase di programmazione e ottimizzazione, storie senza senso e gameplay piatti e poco stimolanti.
Poi certo una grafica bella è sempre un piacere, ma non è l'unico requisito da tener conto se ci si vuole approcciare al mondo del gaming in tutta la sua vastità.

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e' come na bella guagliona pe nu guaglione di poca cultura
poche volte na bella guagliona ti affascina anche per la profondita' del suo essere sisi

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Gameplay > Grafica > Storia

 

@GhJaccio sono molto radicale e spesso controcorrente nelle mie opinioni però riconosco che i videogiochi sono capaci di comunicare belle storie senza snaturarsi... metal gear solid è uno dei miei preferiti

 

@Aenima alla fine come in ogni situazione il punto di vista fa la differenza... E comunque avere un'idea controcorrente o meno che sia è sempre positivo ed è giusto difenderla con le proprie motivazioni 😉 aggiungo che anche qualche bel titolo arcade ogni tanto non guasta, zero storia o quasi e puro cazzeggio

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Diciamo che la grafica é il biglietto da visita e ha comunque la sua importanza ma basarsi soprattutto su di essa é indice di superficialità. Per molti in pratica dovrebbero esistere solo giochi con la grafica al top e quindi giochi con budget ridotto non dovrebbero nemmeno esistere perché li bollano subito come "giochi di merda". Figuriamoci gli indie

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Io dico "Ciò che si vede è di impatto più immediato", alla fine la grafica è appunto ciò che si vede e che colpisce all'apparenza, senza dover entrare nel dettaglio. Per me conta veramente nulla, considerando che per come gioco io, a livello di monitor o di dettagli nei videogiochi, sono fermo al 2007.

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Vorrei ricordare che i titoli che puntano su un maggiore impatto grafico sono anche quelli che fatturano di più...

 

Non è del tutto vero... Fornite, altri f2p, overwatch, minecraft, c'è ne sono di giochi non graficamente della Madonna che hanno fatturato di più dei tripla A..

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Secondo me sono un po' tutte insieme le tue risposte, la grafica è la cosa che risalta più all'occhio compresi i trailer. Un po' l'ignoranza è la mancata esperienza di chi prende sempre i soliti due o tre titoli all'anno con dei graficoni realistici. Ma alla fine secondo me è anche l'età del Gamer in questione che di solito va dietro alla moda ed i giochi ultra- commerciali. A me personalmente la grafica non interessa al giorno d'oggi basta magari che non sia ai livelli della psx e PS2.

 

@GhJaccio PS2 e psx ora come ora la grafica non è un granché ma al tempo mi sembrava di essere lì. Eh sì le software House non sono degli stupidi sanno come ragiona la maggior parte di gente e di conseguenza puntano molto sulla grafica o quasi tutto.

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Io ho votato sia età dei gamer e sia la poca esperienza nel settore. Un ragazzino di oggi difficilmente giocherebbe a un Syphon Filter per PS1 senza lamentarsi della grafica datata, mettendo anche in secondo piano quello che il gioco voleva trasmettere. Certo, non di tutta l'erba un fascio, ma ho conosciuto molti ragazzi che non comprerebbero un gioco senza una grafica spettacolare.

 

Hai detto una cosa giusta. Forse da un certo punto di vista incide anche quando si è nati... Nel senso che se ho cominciato a giocare negli anni 90 oggi ho un background di un certo tipo, se ho cominciato dopo i 2000 sono nato nel mezzo della grafica bomba

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Secondo me oramai si è standardizzato molto nei gamer e quindi di conseguenza dai pubblisher un genere (mi riferisco a un genere X) con l'avvento dei giochi free to play e della comunque possibilità a quasi tutti di avere una console e una connessione per giocare gli standard si sono abbassati molto.

Poi fatta eccezzione per i titoli tripla A che per me ok, molte volte presenta grafiche stupende ma in contempo si taglia su trama, immersione del giocatore e durata di gioco.

Questo è un mio pensiero, che non vuole assolutamente intaccare o dare una certezza a nessuno.

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Molto dipende dal fatto che la grafica è la prima cosa che si vede e nota. Da quella dipende il primo impatto. Però secondo me il problema è che è la cosa principale che cerca la massa dei videogiocatori. Ai tempi dei primi giochi 3D, un gioco brutto graficamente era brutto veramente. Cose quasi inguardabili. Nonostante quello la massa rappresentata dai nuovi utenti PlayStation sembrava curarsene poco. Oggi invece che abbiamo ormai un livello di dettaglio considerevole amche per i giochi più brutti, la massa sta sempre a guardare il pelo nell'uovo. Vogliono i 4K, L'HDR, i 60fps ecc. Purtroppo va quindi a finire che gli sviluppatori spesso si concentrano su quello. Tralasciando anche cose come i riflessi degli specchi che avevamo già all'epoca dei 32bit. Sicuramente è un vero peccato che non ci si concentri su altro come fisica o intelligenza artificiale.

 

Impeccabile. Il problema sarà appunto la moria in termini di ricerca per soddisfare l'utente in tutti gli altri aspetti... Poi per carità è anche sempre più difficile "inventare" a causa di un mercato sempre più saturo.

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Sicuramente di primo impatto la grafica fa la sua bella figura...Ma personalmente è l'ultima cosa che guardo,soprattutto mi capita di pensarla così da qualche anno ormai....Più ti fai l'esperienza e più importano gameplay,sonoro e coinvolgimento....la longevità neppure tanto,a meno che non sia troppo sotto la media....ma la grafica certo può emozionare,ma non è indispensabile.

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La grafica aiuta a vendere e attira chi gioca poco, chi invece vuole un titolo che "prenda" vede il gameplay e la storia.
Personalmente vado per: gameplay storia grafica, il motivo personale è che se nn mi piace il gameplay può avere pure una grafica e una storia da 10 ma nn sarò invogliato a giocarci perché alla lunga potrebbe annoiarmi.

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la grafica da il primo impatto e purtroppo buona parte dei Gamer si "focalizza" su quello, per come la vedo io una bella grafica è importante ma non vitale, per farti capire uno dei miei giocchi prefiriti di questa generazione è Nier:Automata: che ha un comparto tecnico scarso ma quello artistico è tra i migliori.

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La grafica è il primo giudizio che dà un casual per ovvi motivi, per me conta più l'estetica che la grafica, un gioco che ricrea uno stile esteticamente appagante ha una marcia più ma in generale non esiste una gerarchia di meccaniche, il gioco deve funzionare nel complesso anche se è ovvio che in base al genere ci siano delle priorità: se si punta alla cinematograficità e al fotorealismo la grafica (intesa come tecnica) sarà più importante che in altri giochi. Ogni prodotto è a sè per questo non sopporto chi afferma in maniera completamente arbitraria che la grafica sia più importante di gameplay o trama e viceversa, il gioco funziona nel suo insieme e i vari elementi sono più importanti a seconda del genere e della mission del gioco stesso, non esiste una regola generale

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Credo sia assolutamente dovuto alla mancanza di esperienza nel settore, ma è indubbio che per la maggior parte del pubblico generalista (che poi è quello che compra più o meno tutto a strascico) oltre a grafica ed emozioni date da trama e personaggi spesso simili tra loro e zeppi di cliché non c'è altro, e i giochi che escono ultimamente riscuotendo un successo gigantesco prima ancora di arrivare sugli scaffali ne sono la prova concreta.

Penso quindi che la mancanza di esperienza nel settore sia dovuto al naturale corso degli eventi e che sia inutile ricercare tecnicismi videoludici in sede di sviluppo dei quali a quasi nessuno importa più: per persone che ricercano un gameplay bilanciato, uno storytelling quantomeno decente, un bilanciamento impeccabile del combat system e degli elementi in game e delle caratterizzazioni non stereotipate dei personaggi di gioco c'è il mercato niche, che per fortuna è ancora vivo e vegeto anche lato recensionistico (in riferimento all'America).

Inutile secondo me imporre una visione critica, artistica e ultratecnica (o lamentarsene dell'assenza) in un mondo recensionistico che in generale se ne sbatte altamente di tutto ciò, mentre trovo decisamente più interessante confrontarsi con persone dalla grande esperienza videoludica per far sì che la discussione diventi costruttiva, in base ai propri gusti e in base alla propria voglia di approfondire questo fantastico medium.

Secondo voi come mai la grafica rimane uno dei parametri maggiormente incisivi nel giudizio di un titolo?