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Bux92

ha scritto una recensione su DOOM

Cover DOOM per PS4

“Essi sono furia: brutali, senza pietà. Ma tu… tu sarai peggio. Falli a pezzi, finché non sarà finita.”

PREMESSA:

Nel mondo ci sono molte categorie di videogiocatori, io ne dirò qualcuna (perlomeno dette da me) perché sarebbero troppe:

1. I “bimbiminkia nutellosi!” Che abituati, ignorante-mente, ai giochi moderni e graficoni che solo al pensiero di Doom e dei giochi vecchi, gli viene lo schifo per via della grafica (personalmente questa categoria e modo di pensare mi fa vomitare).

2. I “casualoni” ovvero quelli che giocano sempre ai soliti 2-3 titoli all'anno, e pochissime altre eccezioni, spalando merda a priori su tutti gli altri giochi (sono ridicoli).

3. Gli “espertoni” che quando sentono parlare di Doom o vecchi giochi molto importanti in questo settore o nella cultura videoludica “drizzano le antenne” e diventano seri. Ma in realtà non gli frega una beneamata mazza (beneamata si fa per dire) lo fanno solo per l'apparenza e per poter fare i “maestrini” in giro (Onestamente li trovo odiosi e rivoltanti, in fondo chi non li odia?).

4. Infine ci sono i “fiondati” quelli che, come il sottoscritto, solo a sentire nominare Doom hanno un orgasmo multiplo e mutande bagnate, che si lanciano a capofitto ad acquistarlo, un po come i mosconi sulla merda (e chissà quanti altri stereotipi ho tralasciato...).

Ebbene si c'è il gran ritorno, atteso da milioni di fan, del messia videoludico. Questo gioco rappresenta un enorme svolta nell'industria degli FPS, non avete idea del successo che avuto la saga Doom sia dalla critica che dal pubblico. Infatti gli FPS che ne sono venuti dopo presero il nome di “giochi alla Doom”, esso è sempre stato una grossa icona indelebile, nonché un punto di riferimento per gli sviluppatori e giocatori. Quindi per questi motivi potete tranquillamente immaginare le aspettative alle stelle per questo Reboot, del primo capitolo del 1993. Comunque mai vista una saga così: misteriosa, travagliata e confusionale sul suo sviluppo, tant'è che ci hanno scritto pure un libro in merito “Masters of Doom” cercando di dare delle delucidazioni. Ma purtroppo hanno creato solo più caos, d'altronde un libro scritto dall'uomo che ci scrive quello che vuole, tirando acqua al proprio mulino, è poco credibile un po' come la bibb... ARGH (perché non sto mai zitto è più forte di me)! Doom è un FPS brutale uscito nel 2016 come multi-piattaforma, ma solo nel 2017 uscì anche per Nintendo Switch. Sviluppato da id Software e pubblicato da Bethesda Softworks. Però a questo giro non c'è il leggendario Jonh D. Carmack e nemmeno quell'indispensabile cialtrone trasandato di Jonh Romero (vogliamo Daikatana 2).

TECNICA:

Il gioco monta il motore grafico Id Tech 6, è un engine molto potente ma si sente che è pesante. Infatti i caricamenti sono massacranti, arrivano anche ad un minuto. Il gioco gira in modo più che granitico a 1080p e 60 fps, al contrario di quanto disse una certa SH truffaldina, di cui non cito neppure il nome, non ne vale la pena, tanto sappiamo tutti di chi sto parlando. Ovvero che fosse impossibile far girare un gioco a queste prestazioni su ps4. La grafica è molto dettagliata sopratutto nel ricreare ambientazioni fedeli all'originale di due decenni fa. Si vede che punta tutto sull'impatto, il gioco ti sbatte in faccia esplosioni ed effetti particellari magnifici, vista la natura violenta del titolo a volte sembra che ti aggrediscono. Compreso anche il comparto audio mozzafiato con delle tracce moleste e graffianti, solo Dubstep e Metal cattivo, si sposa benissimo con lo stile frenetico e brutale del gameplay. Le musiche con martellanti riff di chitarra con una distorsione che sembra selezionata da Satana in persona, infatti mentre si trucida demoni si avrà un ghigno maligno, d'altronde il compositore Mick Gordon non è l'ultimo arrivato. Per il doppiaggio in italiano non mi pronuncio nemmeno dato che ci saranno una decina di dialoghi in game. Se cerchiamo il pelo nell'uovo, a volte si verifica qualche pop-up di troppo.

GAMEPLAY:

Eccoci qui a parlare del punto chiave: il gameplay. Doom è sempre stato un puro concentrato di GP, regalandoci una vera esperienza da shooter, che manca da anni. Esso è frenetico infatti bisogna muoversi sempre e mai indugiare su una possibile strategia, perché già a difficoltà media, fermarsi equivale a morire o quasi. Infatti non ci sarà nessuna copertura, a parte quelle naturali. Si sarà sempre in costante movimento alla ricerca di kit-medici ed armatura, invece difficilmente si ricercano le munizioni visto che ne sono più che in abbondanza. Le armi non dispongono di un caricatore, non c'è un tasto per ricaricarle, presumibilmente quadrato. Un'ottima scelta così da non spezzare il ritmo, ma a ciò ci pensano le “Glory Kill” che sarebbero delle esecuzioni brutali e sadiche sui nemici morenti. Queste esecuzioni sono fondamentali perché ogni volta ripristinano molta salute e munizioni, perciò molto presto diventano imperative per il proseguo. Sono riusciti a svecchiare il gioco modernizzandolo con: punti abilità per il protagonista, power-up, upgrade per armi e collezzionabili (inutili ma belli), ovvero delle bamboline di Doom. Tutto ciò andrà trovato esplorando l'intelligente level-design, in ogni folle meandro di Marte. Sotto il punto di vista Shooter va bene anche se non ci sono molte armi, solo una decina o poco più considerando anche la motosega. Che purtroppo non si potrà utilizzare a proprio piacimento sui malcapitati di turno, una volta esaurito il carburante la festa sanguinolenta è finita (finita non del tutto perché è comunque uno splatter). Le armi rispondono bene con effetti sonori potenti, quasi ogni arma si può modificare in due modalità di fuoco differenti e molto forti così quasi da triplicarle. Per modificare armi e potenziare il personaggio, bisognerà raccattare in giro dei simpatici droni e dei cadaveri dilaniati delle guardie e completare dei particolari obiettivi a missione. Ah giusto dimenticavo i glifi, maledizione, sono delle sfide presenti in ogni livello che una volta completate vi daranno delle abilità passive. “Blast Freaking Gun”, abbreviato in B.F.G. 9000, e ribattezzato a gran voce dai Fan in “Big Fucking Gun”!!! Il motivo è presto detto, un po perché l'arma è fottuta-mente grossa in termini di spazio e perché è incredibilmente potente in grado di fottere ogni singola forma di vita a vista. Questa è sempre stata l'arma più forte della saga Doom, nonché un'icona trasversale, è sempre stata presente in ogni capitolo sotto forma diversa ma in grado di debellare ogni presenza visiva. Anche in questo capitolo non è da meno, pochi i nemici in grado di resistergli mi pare solo i boss.
Come ambientazione va bene all'aperto zone aride e vaste, d'altronde è un FPS arena, con dei panorami niente male, all'interno delle basi e laboratori nonostante le loro vastità più che modeste, riescono ad essere opprimenti e claustrofobici. Atmosfere ottime ed inferno ricreato egregiamente. I modelli poligonali dei nemici sono molto belli e fedeli all'originale; il mio preferito perlomeno esteticamente, è il cattivo e sfuggente Cacodemon.

TRAMA:

Dialoghi: e chi li vuole?

Inutile! E' l'unica parola appropriata per descrivere la trama, sin dagli albori è sempre stata superficiale e marginale. Sia chiaro va benissimo così, non se ne sente il bisogno, gli sviluppatori si sono sempre concentrati sul GP ignorando tranquillamente il resto, ma non per errore è una scelta voluta e ben riuscita. Essa è sempre stata un'inutile pretesto per trucidare demoni, anche in questo capitolo non è molto diverso in fondo è un reboot. Niente cutscene, a parte un paio di intermezzi durante le schermate di caricamento delle sezioni più avanzate, e una manciata di testi di approfondimenti assolutamente inutili e gratuiti che non vi accorgerete neanche di aver saltato. D'altronde cosa ci si può aspettare da una SH che disse “La trama nei videogiochi è come nei film porno: ci DEVE essere ma non è importante” (HAHAHA... che rispetto! Chiaramente condivido solo fino ai porno, la storiella in quei casi è obbligatoria xd). Infatti la straccio di trama dovrebbe essere:

Il gioco inizia sul pianeta Marte, la Union Aerospace Corporation (UAC) è riuscita ad attivare un dispositivo per il trasporto dimensionale per sfruttare la forza infinita dell'Inferno sotto forma di energia raffinata Argent per risolvere le crisi energetiche della Terra. La dottoressa Olivia Pierce, membro di un culto demoniaco, ha usato il dispositivo per aprire un portale dal quale sono fuoriusciti ogni sorta di demoni, ad alcuni dei quali sono stati installati delle parti meccaniche nei loro corpi per utilizzarli come armi, e hanno invaso la stazione come primo passo verso la Terra.

La trama viene appena accennata per far spazio all'azione pura del gioco, infatti una sinossi del genere scordatevela non la scoprirete mai giocando (io per saperla in questo particolare caso ho sbirciato in rete giusto per essere il più preciso possibile). Comunque è possibile ricavare dei dati dai dialoghi e dagli indizi sparsi nei vari livelli, ma dubito che basta. Per chi vuole approfondire, ci sono svariati collezionabili che è possibile trovare e raccogliere e che rivelano un mondo sfaccettato e con un minimo di coerenza. Sia chiaro che parliamo sempre di Marte, portali infernali e gente che va in giro a uccidere esseri demoniaci come se fosse la cosa più normale. Tra l'altro vorrei sapere chi si mette a raccogliere e leggere i documenti in Doom (io no di certo e mai lo farò). Il protagonista, un marine dall'identità sconosciuta (ribattezzato dai fan in Doomguy), da tempo immemore era imprigionato in un sarcofago magico dei demoni poiché egli era stato sul punto di sconfiggerli definitivamente. Il capo della spedizione UAC, il professor Samuel Hayden, intuendo i piani della dottoressa Pierce, aveva recuperato da un viaggio all'inferno il sarcofago per usarlo come ultima risorsa. I personaggi secondari non c'è ne sono o meglio quei due che intravedi un paio di volte sono vuoti e dimenticabili. Ma ricordo a tutti che tutto ciò è una scelta voluta e ben riuscita non un errore.

Bisogna capire che Doom ruota attorno a quattro figure:

1. Il giocatore (Doomguy) che rappresenta il Doom Marine di una profezia che terrorizza le entità maligne.

2. Una super cattiva (Olivia Pierce) che cercherà di fare di tutto per aprire un portale che collega l'inferno con la superficie di Marte

3. Uno scienziato (Samuel Hayden) inserito nel corpo di un esoscheletro che vi guiderà per gran parte del gioco non senza qualche nota di ambiguità.

4. Ovviamente migliaia di demoni. Che non vorranno far altro che banchettare con le vostre interiora senza farsi troppe domande o investire il loro tempo in chissà quale dibattito.

A livello narrativo, quindi, è tutto estremamente lineare, i pochi momenti di trama sono raccontati direttamente in gioco con alcuni dialoghi e qualche scenetta senza che l'azione venga mai interrotta.

So bene di essermi ripetuto più volte sotto questo aspetto ma ci tengo particolarmente, perché ne ho le palle piene di gente o amici di amici che dicono che fa schifo ed è una merda perché non ha una trama.

LONGEVITA':

La campagna principale dura circa 16 ore, il che non è poco visto che è un fps lineare senza missioni secondarie, ed è anche rigiocabile nonostante la lunghezza biblica dei caricamenti. Si possono fare partite veloci tra un buco e l'altro, il gioco è veloce, fluido e senza trame e fronzoli, quindi perché no? Si sblocca anche la modalità ultra-incubo, più che una difficoltà per esperti direi che è per pochi eletti. Non ci sono checkpoint sono ad inizio livello e basta, perciò se si muore si rifà il livello da capo e silenzio. C'è anche la modalità arcade che sono gli stessi livelli però bisogna fare più punti possibili. Purtroppo ho dovuto giocare online per ottenere tutti i trofei, perlomeno sono corti due giorni al massimo. Nella mia brevissima esperienza, magari si è trattato solo di un caso isolato, non ho riscontrato nessun lag o problemi di questo genere. Comunque online ho visto sempre le solite modalità, Infatti Doom in questo campo non ha molto spopolato, sono sempre i soliti tre o quattro titoli che dettano legge. Comunque sia non mi è sembrato così male: spazi enormi, corsa perenne, tutto molto veloce e respown istantanei, un po' come i vecchi sparatutto Arena. C'è anche una modalità SnapMap, Che in poche parole È un editor dei livelli, li puoi creare da zero per poi pubblicarli online, così la longevità potrebbe essere anche infinita.

TECNICA: 85/100
GAMEPLAY: 100/100
TRAMA: / N.D.
LONGEVITA': 94/100

VOTO PERSONALE: 100/100

Doom si merita un cento politico solo per il nome che porta, e pochi discorsi. Onestamente appena sono usciti i trailer e le prime informazioni ero veramente preso male, alcune cose erano cambiate e mi dava molto fastidio. La vita e le munizioni che ottieni uccidendo i demoni con le Glory kill, i nemici moribondi e le munizioni che lampeggiano, tutto ciò mi disgustava. Ma giocandoci ho cambiato idea alla svelta. Lo consiglio ai fan di Doom della prima ora come ai nuovi gocatori, è un gioco che deve essere assolutamente giocato! È legge!

Bux92

ha pubblicato un'immagine nell'album Platini riguardante Wolfenstein: The New Order

PLATINO: 85

VOTO PERSONALE: 96/100

TROFEI DIVERTENTI: 70/100

NELLA NORMA

Ma si alla fine si dividono in 3 categorie:

1) Quelli relativi alla storia (che si sbloccano giocando).

2) Quelli sui talenti (si ottengono uccidendo i nemici in vari modi, anche se alcuni sono un po' una forzatura).

3) I collezzionabili (132 non sono esattamente pochi).

Ah! E finirlo a “ÜBER” non è così difficile come sembra, volendo esiste un glitch (che io non ho usato).

DIFFICOLTÀ PLATINO: /100

I collezzionabili non sono mancabili, si potranno selezionare i capitoli e con dei video si trovano subito. Insomma il trofeo più difficile è quello della difficoltà massima, però potrebbe anche essere un non problema grazie ad un glitch che permette di ottenerlo giocando solo l'ultimo capitolo a “ÜBER”. Io non l'ho usato non perché non mi piace bestemmiare anzi... (a chi non piace in fondo...) Ma perché il gioco mi è piaciuto molto e quella difficoltà non è così dura, di punti difficili ce ne sono ma di pezzi davvero ostici da rimanere inchiodato giorni non ce ne sono.

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