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Days Gone, niente sequel? Se amate un gioco compratelo a prezzo pieno, dice l'autore

Days Gone potrebbe non avere un sequel, e il motivo per l'autore del gioco è molto chiaro: chi ama un gioco ha il dovere di acquistarlo a prezzo pieno.. Amate un gioco? Compratelo a prezzo pieno. Lo s … · Leggi tutto l'articolo

Bux92

ha scritto una recensione su Prey

Cover Prey per PS4

Preda...

"Le mie mie recensioni, seppur un minimo personali, sarò obiettivo e diretto. Perciò non sarà un mero giudizio personale in quanto lo trovo poco costruttivo ed abbastanza ignorante, lo trovo come mettere la testa sotto la sabbia. Le recensioni saranno divise in 4 paragrafi fondamentali ovvero: Tecnica, Gameplay, Trama, Longevità ed a volte anche Remake o Remastered o DLC, ognuno con una valutazione che facendo la media verrà fuori il voto finale della recensione. Il voto personale non verrà preso in credito in alcun modo."

Good morning, Morgan....The day is March 15, 2032.”

PREMESSA:

Dopo undici anni di gestazione, finalmente viene alla luce Prey. Un titolo che trae ispirazione e rende omaggio a capolavori storici, come Bioshock e System Shock. Lo fa senza essere un triste clone, in pratica prende il meglio da tutti questi titoli e lo fonde. Ripassiamo un po di storia che non fa male: il mondo dei Prey nasce dalla fantapolitica, dal sci-fi puro. L'uscita del primo Prey risale al 2006, questo è probabile che lo sappiate già. A essere meno noto è il fatto che in un modo o nell'altro le prime tracce della serie risalgono a oltre venti anni fa. Le notizie riguardanti Prey partono infatti dal 1995, anno in cui 3D Realms ne concepì la primissima versione, per poi passare nei primi anni 2000 il testimone a Human Head Studios, team a cui si deve il gioco così come poi lo abbiamo conosciuto. Per un certo periodo, in realtà, Prey 2 è stato effettivamente in sviluppo sempre presso Human Head Studios, tant'è che anni fa ne è trapelato un trailer, ma questo prima del cambio di rotta voluto da Bethesda. Prey è un FPS futuristico, immersive SIM, sviluppato dai talentuosi ragazzi di Arkane Studios e pubblicato da Bethesda nel 2017 come multipiattaforma. In realtà questo è un Reboot, che significa? Film o videogioco che si presenta come il nuovo inizio di una serie, pur riprendendone figure e vicende, o almeno così ha detto il Publisher a Maryland all'E3 2016, che si tratta cioè di “una rivisitazione in chiave moderna”. Onestamente credo mi sfugga qualcosa, perché non vedo molte similitudini tra i due. Cosa hanno in comune? Oltre al titolo: niente. Protagonista e npc tutti cambiati, le tue origini non sono native americane e nell'originale Talos-1 non esiste, è tutto un contesto molto differente, forse l'unica cosa in comune è una minaccia aliena cattiva. Però ricordiamo che è una minaccia differente, gli alieni sono molto diversi sia esteticamente che a livello di scopo. Il gameplay in alcune meccaniche si assomiglia, ma sono due FPS ed è chiaro che delle similitudini ci siano, sarebbe strano il contrario. Pure l'ambientazione futuristica, ma questo di certo non basta.

TECNICA:

Visivamente è buono ma non sorprendente. Il motore grafico è il CryEngine, o almeno una versione più potente e anche se è ben diverso dall'engine di BioShock rimane un titolo da esso fortemente ispirato. Perciò mi aspettavo qualche problema in comune come i fastidiosi ed ingombranti rallentamenti di texture, invece non ne è presente nemmeno uno e la cosa mi ha sorpreso positivamente. Dal punto di vista strettamente grafico non è un granché, alcune texture poco importanti sono un po' piatte e mal create. Ma su tutto ciò si può, anzi si deve, chiudere un occhio dinanzi alla maestosa direzione artistica, ed ab un claustrofobico e cupo level design. Bah, riguardo la varietà dei nemici, sia poligonali che no, non sono all'altezza, troppo simili tra loro. “Nello spazio nessuno può sentirti urlare” infatti il protagonista Morgan Yu non parla, dando un senso di solitudine e tristezza incredibile, otre che un senso di profonda sofferenza verso l'equipaggio di Talos-1. L'ambientazione, come si può intuire, è futuristica. Anche se è svolto tutto nello spazio, interno ed esterno, nella base spaziale Talos-1, non c'è da preoccuparsi perché non è tutto uguale grazie ad un dettaglio e posizionamento oggetti maniacale. Unica nota veramente negativa sono la lunghezza, biblica, dei caricamenti, si arriva tranquillamente ad un minuto. Invece la colonna sonora è una meraviglia con musiche graffianti, non è un caso che il compositore sia lo stesso di Doom.

GAMEPLAY:

Il gameplay è bello e complicato, fonde più generi: Survival, Fps, Horror, immersive SIM e GDR questi sono quelli principali. Poi c'è anche qualche elemento secondario tra: Puzzle, Strategia ed Esplorazione. Chiaramente non spiego le varie minuzie di ogni meccanica disponibile, altrimenti ci vorrebbe un'enciclopedia. Iniziamo come immersive SIM, direi che va bene ogni situazione puoi aggirarla approcciandola come preferisci.Dal punto di vista FPS, sparatutto in prima persona, il giudizio non sarebbe sufficiente, ci sono solo sei armi da fuoco e una corpo a corpo, in molti casi inutili. Ci sono: chiave inglese, pistola silenziata e stordente, fucile, balestra (la peggiore), raggio-q e cannone gloo, sembrano tutte armi giocattolo, realizzate esteticamente in modo vergognoso con texture arretrate e brutte. Il loro feedback non è positivo, i loro effetti sonori sono imbarazzanti. Invece per quanto riguarda il Gdr, Gioco Di Ruolo, va bene l'elemento magie/mana, con i poteri e punti PSI, beh diciamo che perlomeno la meccanica è quella. Puoi potenziare il personaggio e i poteri sia con abilità attive che passive, tramite neuromod, ovvero skill point e ci sono un sacco di potenziamenti in giro. Survival assolutamente si, armi difficili da trovate, munizioni scarse, la salute non si rigenera, mistero perenne, gioco difficile e IA ostica ed aggressiva. Non si sa nulla del vostro passato durante il gioco, voi avrete infatti una strana amnesia, sapete a malapena il vostro nome perché ve lo diranno in continuazione. In pratica vi troverete in un luogo sinistro e pieno di pericoli, invaso da alieni ostili e voi verrete guidati da una memoria backup del protagonista. Molti giochi Survival vengono classificati direttamente Survival-horror a prescindere da tutto, immagino che lo facciano per creare maggiore hype e cercare di gonfiare le vendite e anche per una discreta dose di ignoranza (e se posso anche perché i due generi vanno a braccetto perciò e più comodo fare così), ma fortunatamente questo non è il caso di Prey. Comunque sia anche in questo genere il gioco è buono: luci buie, atmosfera d'ansia, gioco difficile, level design straziante, amnesia, trama che non si capisce, NPC contorti e nemici cupi. Non si prova dispiacere per i nemici, dato che per la loro struttura fisica, se non ricordo male, sono privi di neuroni specchio. Perciò non provano empatia nella sofferenza altrui, quindi sono macchine assassine, uccidono e basta senza altro scopo e senza scrupoli. Strategia, che parolone, sia chiaro non è uno strategico quindi non pensate a meccaniche da RTS. Solo che non essendo uno sparatutto frenetico, grazie anche alle armi che sono una barzelletta, e più immersive SIM bisogna ragionare ed elaborare strategie per superare gli infami nemici sfruttando: armi, poteri, ambienti etc etc... L'esplorazione è fondamentale, un po' perché il level design è magnifico e un po' perché è ricco di segreti e ricompense. Inoltre essa viene incentivata da un'interazione con ogni singolo oggetto, e un profondo sistema di crafting. Quasi ogni oggetto si può riciclare, tramite appositi distributori, per ricavarne quattro tipi di materiali che servono per costruire: armi, munizioni, kit medici e oggetti vari. L'unico problema, “unico” per modo dire, sono le animazioni dei poteri che sono pessime, brutte e deludenti, insomma non soddisfano.

TRAMA:

L'ambientazione del nuovo Prey è ormai nota ai più, ma a beneficio di chi finora ha vissuto sulla Luna facciamo comunque un ripassino. Nel 1963 John F. Kennedy riesce a sfuggire all'attentato di Dallas che nella storia reale gli è costato la vita, dando così luogo a una versione alternativa della Corsa allo Spazio in grado di avere ripercussioni fino al 2032, anno in cui la vicenda narrata si svolge. Talos-1 è una stazione di ricerca collocata nei pressi della Luna, dove l'attività umana ha richiamato decenni prima l'attenzione dei Typhon, una razza aliena dotata di straordinari poteri. Acquisita dalla TranStar Corporation, l'ex stazione spaziale Talos-1 è ora il luogo dove vengono sviluppate le cosiddette Neuromod, degli impianti in grado di modificare la struttura del cervello umano per permettere alle persone di assorbire i poteri dei Typhon, o comunque di ottenere capacità che vanno oltre quelle di un essere vivente normodotato. In questa situazione ha inizio l'avventura di Morgan Yu, ricercatore reclutato da suo fratello Alex per andare a lavorare a bordo di Talos-1. Durante una serie di test iniziali qualcosa va storto e una delle persone coinvolte viene attaccata da un Typhon fuori controllo. Inizia così una vera e propria invasione, che lascerà Morgan alle prese con la minaccia aliena all'interno della stazione, ma soprattutto con tante domande a cui trovare una risposta. Come da prassi, Morgan sa infatti molto più di quanto si possa inizialmente immaginare ma allo stesso tempo è colpito da un'amnesia che non gli fa ricordare nulla: a guidarlo verso la verità sarà l'operatore robotico January, programmato dallo stesso Morgan, mentre Alex proverà comunque a fornire una propria versione dei fatti.

Come incipit narrativo non è ma male, infatti bisognerebbe trovare tutti i file audio (Transcribe) e tutte le e-mail per godersi al meglio l'esperienza. Ed anche per capire al meglio il vario background, come un misterioso puzzle, ben dettagliato, da risolvere. Gli NPC sono molto interessanti, ma non riescono a lasciare un segno così profondo. Invece mi voglio soffermare un momento quando, gli sviluppatori, dissero che ogni singola scelta avrebbe influito sull'andamento della storia e del finale. (soprattutto quello) Senza spoilerare vi posso garantire che è così, e non mancheranno i colpi di scena. Voglio chiudere il discorso con una citazione che rispecchia il gioco “Nulla è reale, tutto è lecito”.

LONGEVITA':

La campagna ha una durata di venti ore circa, considerando il genere e la struttura è nella media. Ad allungare tutto ci sono delle missioni secondarie, mai banali, e altre attività con segreti ovunque. La rigiocabilità è alta tra i finali, le scelte, le attività e le abilità, che offrono maggiori approcci al gameplay, infatti va finito almeno due volte per godersi il titolo. Purtroppo non c'è nessuna modalità sbloccabile, credo ci sia un NG+ o una cosa simile (sono passati degli anni) e fortunatamente l'online non c'è.

TECNICA: 83/100
GAMEPLAY: 87/100
TRAMA: 91/100
LONGEVITA': 92/100

VOTO PERSONALE: 91/10

Anche se non c'è nulla di puramente originale, rimane comunque un ottimo prodotto. Consigliato a chi è fan di Bioshock, se amate giochi simili Prey fa al caso vostro, non può non piacervi. Graficamente non è un fiore con delle texture obsolete, ma la direzione artistica lo compensa bene. Il GP è bello e divertente, tuttavia le animazioni dei poteri sono di legno e dal punto di vista FPS c'è da scappare. Il tutto viene agevolato da una trama incalzante e misteriosa, dove non mancano i colpi di scena. Infine c'è anche un'elevata rigiocabilità.

Bux92
Cover Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 per PS4

Hāremu no Jutsu.

"Le mie mie recensioni, seppur un minimo personali, sarò obiettivo e diretto. Perciò non sarà un mero giudizio personale in quanto lo trovo poco costruttivo ed abbastanza ignorante, lo trovo come mettere la testa sotto la sabbia. Le recensioni saranno divise in 4 paragrafi fondamentali ovvero: Tecnica, Gameplay, Trama, Longevità ed a volte anche Remake o Remastered o DLC, ognuno con una valutazione che facendo la media verrà fuori il voto finale della recensione. Il voto personale non verrà preso in credito in alcun modo."

"Tu sei troppo debole! Questo perché dentro di te non provi, abbastanza odio.”

PREMESSA:

Ultimo capitolo della saga principale di Naruto Shippuden nonché il primo titolo su PS4. Essendo quindi il primo capitolo a sbarcare su PS4, quindi con il salto generazionale, mi aspettavo decisamente di più. Infine lo salvo solo perché è l'ultimo capitolo di un manga bellissimo, anche perché se paragonato ad altre opere tratte dai manga (Bleach e Berserk) lasciamo perdere perché il videogioco di Naruto in confronto è il messia. Sviluppato da CyberConnect2 e pubblicato da Namco Bandai uscito il 4 Febbraio 2016 come multipiattaforma.

TECNICA:

Sul fronte tecnico, Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 fondamentalmente non delude, proponendo un cel shading stiloso e vivace. Quello che invece delude è il gioco solo sulle console di nuova generazione (PS4/ONE) dato che, nonostante la qualità visiva, il gioco non presenta particolari miglioramenti estetici rispetto al precedente capitolo. Da notare, anzi, come i cali di frame rate nei momenti più concitati durante gli scontri siano presenti, ma per fortuna con minore frequenza. L’aspetto visivo rimane comunque il vero punto di forza del gioco, grazie ad un design eccellente che sprizza stile da ogni poro. Quello di Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 non sarà magati il miglior cel shading di sempre, ma se consideriamo nell’insieme le texture, gli effetti speciali e la spettacolarità delle animazioni, allora va bene. Ma da una parte rimane sempre l'amaro in bocca. Molto buono anche il comparto sonoro, che passa da melodie tristi, quando occorre, ad altre più “cariche” durante gli scontri principali. L’elemento più curato è sicuramente il doppiaggio giapponese, grazie all’ottimo lavoro svolto dal cast originale dell’anime.

GAMEPLAY:

Questo è un picchiaduro ad incontri, onestamente definirlo un vero picchiaduro mi scappa da ridere. Il gioco vanta di un buon rooster però la maggior parte di personaggi sono riciclati dagli altri capitoli il problema più grande sono i moveset e le combo che sono uguali sin dal primo capitolo, compresi gli spin off. Impari a giocare ad un capitolo ed impari a giocare a tutti più o meno, tralasciando alcune piccole: differenze, aggiunte e migliorie, con questo non è che hai un'abilità da Pro player ma sei forte solo a sufficienza da completarlo. Infatti è un gioco per i fan alla fine è divertente le boss fight sono spettacolari, forse in alcuni video c'è qualche QTE di troppo, utilizzare le mosse speciali di ogni personaggio originali e fedeli all'opera originale è molto bello. Le combo sono troppo semplici da eseguire: basta solo premere il tasto cerchio e la levetta in una direzione qualsiasi. Cosa ancora più grave è che nella modalità storia non si può andare in giro nel villaggio questo mi sembra normale visto
che nella trama c'è in atto una guerra ed il villaggio è distrutto, un enorme campo di battaglia. Però rimane il fatto che comunque, giustificata o meno, è una mancanza abbastanza importante infatti una volta finito il gioco hanno messo una piccola modalità dove puoi esplorare il villaggio. Ma andiamo avanti invece di migliorare sì regredisce: intanto non è più Open World e non ci sono più nemmeno i vari villaggi interconnessi, puoi solo teletrasportati da un villaggio all'altro, uscendo dal villaggio. Inoltre (se non ricordo male…) non si può saltare ed i movimenti sono brutti e legnosi ed in 2d, tutti i villaggi, compreso quello del protagonista, sono riproduzioni molto limitate.

TRAMA:

La trama di Naruto è molto famosa perciò non scriverò i dettagli o alcun incipit narrativo, tanto diciamocelo chiaro chi compra il titolo conosce già l'anime o il manga. L'unica cosa che posso dire è che è molto fedele all'originale opera con tanto di filmati presi dell'anime, anche la conclusione, delle avventure del ninja biondo, rispecchia la versione cartacea.

LONGEVITÀ:

La campagna principale dura circa 8 ore, onestamente non molto ma è comunque più che sufficiente soprattutto considerando che la trama originale è quella, quindi non potevano aggiungere altro, anche perché sarebbe stato ripetitivo. Invece la modalità avventura dura un paio d'ore.

TECNICA: 77/100
GAMEPLAY: 73/100
TRAMA: 70/100
LONGEVITÀ: 70/100

VOTO PERSONALE: 77/100

Alla fine passa solo perché sono un fan dell'anime ed è anche il capitolo conclusivo. Ad ogni modo nonostante i problemi è un titolo buono. Che consiglio agli amanti dell'opera originale.

Bux92

ha scritto una recensione su Metro: Last Light Redux

Cover Metro: Last Light Redux per PS4

Della Russia con amore.

"Le mie mie recensioni, seppur un minimo personali, sarò obiettivo e diretto. Perciò non sarà un mero giudizio personale in quanto lo trovo poco costruttivo ed abbastanza ignorante, lo trovo come mettere la testa sotto la sabbia. Le recensioni saranno divise in 4 paragrafi fondamentali ovvero: Tecnica, Gameplay, Trama, Longevità ed a volte anche Remake o Remastered o DLC, ognuno con una valutazione che facendo la media verrà fuori il voto finale della recensione. Il voto personale non verrà preso in credito in alcun modo."

"Il vecchio Shakespeare aveva ragione: il mondo è un palcoscenico. Solo che non si trattava di quello a cui alludeva lui."

PREMESSA:

Un videogioco d'azione post-apocalittico che combina elementi survival horror e FPS. Sviluppato da “4A Games” e prodotto da “Deep Silver”, originariamente uscito nel 2013 per PS3, X360 e PC, tratto dal romanzo “Metro 2034” del Russo “Dmitry Glukhovsky”. Da questo capitolo in poi iniziano ad esserci delle differenze sostanziali in confronto al libro, piano piano inizia a prendere una sua strada. Nel 2014 è stata realizzata una remastered-bundle di nome “Metro Redux” uscita per current-gen (tra un po old anzi la è già) è un ottimo modo per seguire tutta la storia da parte dei possessori di console Sony. La versione fisica (specifico lo ho quella). Comunque c'è solo che da applaudire il talentuoso team Ucraino “4A Games” che, nonostante un budget basso, sono riusciti a tirare fuori due capolavori. Onestamente non ho mai capito perché la serie “Metro” è considerata da me e da altri un FPS diverso da quelli comuni, ha un qualcosa che lo rende unico, ma cosa? Al tempo non l'avevo intuito ma rigiocando queste versioni del 2014 in parte l'ho compreso. Camminare per i bui cunicoli di queste piccole e sotterranee comunità moschive è straniante: ogni personaggio ha una storia da raccontare, ogni oggetto non è posizionato a caso, e tutto racconta una vicenda spesso
difficile da accettare. “Metro” è un prodotto cupo, adulto, maturo, diverso da praticamente tutto ciò che è mai giunto sui nostri schermi (o quasi). Questo però lo rende più difficile da approcciare di un FPS qualunque, essendo meno gioco e decisamente più racconto interattivo. Personalmente io non mi faccio queste seghe mentali tipo: c'è più narrazione e meno azione allora fa schifo!!11!!11!

TECNICA:

Metro Last Light Redux è quello, tra i due, meno ritoccato dal punto di vista grafico, anche perché è più recente. C'è un miglioramento di alcune texture, il raggiungimento dei 1080p e dei 60 frame al secondo fissi ma poco di più. Una migliore gestione dell’illuminazione e alcuni accorgimenti sulle ombre. Ottima colonna sonora e traduzione in italiano. Per migliorare l'esperienza vi consiglio di giocarci in russo (Io purtroppo non l'ho fatto 😭). Ma anche il doppiaggio nostrano non è male. Le ambientazioni sono bene o male sempre le solite ma con questo non vuol dire che siano meno belle e curate. Uscire all'aperto con maschera antigas è veramente bello con colori forti che sembra che ti aggredisco, appena sì risale dalle viscere oscure della metropolitana. Ovviamente il meteo è sempre grigio e malinconico, giustamente, il sole accecante è bandito. Quelle atmosfere malevoli con la paura che ad ogni angolo un mutante ti può assalire, dei ragni oppure dei gamberi (per quest'ultimo magari vicino a dell'acqua). Io le ho odiate queste stupide belve (in positivo).

GAMEPLAY:

In questa Remastered Collection, il gameplay base rimane lo stesso, ma il gioco ha un ritmo estremamente buono che intervalla sapientemente tra: sparatorie su binari, sezioni di sopravvivenza in zone radioattive, sparatorie contro umani, sezioni stealth, riposo in hub. L'originale Metro Last Light fu linciato per aver preso una deriva più action rispetto al suo predecessore. Tuttavia da un parte ha senso da un punto di vista narrativo, ora Artyom fa parte dei Ranger, organizzazione paramilitare ben allenata ed equipaggiata, dall’altro andava a togliere al lato di mondo post apocalittico, con munizioni abbondanti. Ora questo problema è stato mitigato in parte dall’armonizzazione delle meccaniche tra i due giochi. Fin da subito si può selezionare la modalità generale di gameplay tra Spartan e Survival con la prima che permette l’uso di 3 armi e dove le munizioni abbondano, mentre Survival ripropone lo stile di Metro 2033, con solo 2 armi usabili e risorse scarse. Poi si seleziona la difficoltà, tra normale, difficile, Ranger normale e Ranger difficile, queste modalità disabilitano l’HUD per un’immersione migliore. Le armi fortunatamente e coerentemente sono sempre rudimentali e goffe a tal punto da fare poco e niente contro i mutanti in apparenza (c'è chi crede sia un errore ma secondo me è una scelta buona e sensata che va un po' contestualizzata).

TRAMA:

La trama non presenta grosse novità eclatanti rispetto a quando raccontato in Metro 2033:

Il protagonista è sempre Artyom, un giovane combattente solitario ben allenato alla sopravvivenza nelle miserevoli condizioni in cui è costretto a vivere in quel che resta della capitale sovietica. Dopo l'apocalisse del 2013 circa duecentomila persone riuscirono a trovare rifugio nella rete di tunnel della metropolitana: l'esplosione nucleare ha reso la superficie in larga parte impraticabile lasciando i sopravvissuti in balia di un'economia basata completamente sul riciclo e il recupero di risorse non compromesse dal tempo e dalla radioattività. Già in Metro 2033 la loro scarsa disponibilità aveva messo le une contro le altre quattro fazioni di umani, e l'ideologia distorta di comunisti e nazisti non aveva fatto altro che rendere ancora più fragili i rapporti diplomatici. I beni consumabili pre-olocausto sono quindi una rarità e, vista la costante minaccia dei mutanti. Proprio le belve che infestano la superficie e le profondità del sottosuolo aggiungono disperazione alla situazione di due generazioni di sepolti vivi dalla nascita.

La trama di Last Light approfondisce in modo efficace la caratterizzazione delle fazioni perennemente in lotta tra loro non solo per le risorse, ma anche per un obiettivo di lunga portata che presuppone il possesso di un bunker antiatomico in cui dovrebbe essere stoccato un arsenale di tale potenza da permettere al suo possessore di dominare quel che resta del pianeta, sopra e sotto la sua superficie.In questo contesto si muove il Ranger Artyom, alla ricerca degli Oscuri che aveva cercato di sterminare in Metro 2033 a colpi di testate nucleari facendo affidamento sulla sua capacità di maneggiare le armi e di nascondersi nell'ombra. Infatti il gioco inizia con l'avvistamento di un tetro che è sopravvissuto quindi il protagonista ne va alla ricerca per finire ciò che ha iniziato un anno prima, accompagnato dalla pungente Anna. Ma Artyom si ritrova davanti un bambino e la sua missione sarà proteggerlo. Non mancheranno colpi di scena ed evoluzioni della trama e dei personaggi secondari, che tra l'altro sono curati benissimo sia a livello estetico che interiore, non tarderanno ad arrivare nuove apparizioni altrettanto carismatiche.

LONGEVITÀ:

La durata si attesta sempre sulle 10 ore ma c’è da segnalare il fatto che, una volta terminata la campagna, si sbloccheranno alcune missioni inedite. Queste ultime sono utili per capire meglio alcuni avvenimenti successi, ma non risultano indispensabili per la piena comprensione della narrazione. I due giochi potranno essere affrontati in modalità Survival e Spartan. Inoltre, in entrambi i giochi, torna la modalità Ranger.

REMASTERED:

Vi elenco i miglioramenti di questa remastered che mi ricordo:

Create nuove scene di intermezzo.
Tutti i DLC.
Modificate alcune missioni.
Aggiunte nuove animazioni.
Orologio ed inventario.
Sistema di controllo aggiornato.
Illuminazione migliorata.
Luci ed ombre migliori.
Modalità Survival e Spartan.
1080p.
60 fps.

Ovviamente i miglioramenti di questo capitolo risalgono meno all'occhio rispetto al predecessore, anche perché quest'ultimo è ancora abbastanza recente e si difende piuttosto bene. Però state
tranquilli che le migliorie ci sono e si notano eccome.

TECNICA: 87/100
GAMEPLAY: 97/100
TRAMA: 100/100
LONGEVITÀ: 87/100
REMASTERED: 97/100

VOTO PERSONALE: 98/100

La saga di metro è una delle mie preferite. Soprattutto in questa remastered questi due capitoli non si differenziano molto l'uno dell'altro, in questo caso la cosa bella è la continuità con coerenza della storia. Questa Collection è una perla da comprare assolutamente un po' perché è ben fatta. Ed anche perché così si puo recuperare il primo capitolo che non era disponibile per console Sony.

9.4

Voto assegnato da Bux92
Media utenti: 8.4

Bux92

ha scritto una recensione su Metro: 2033 Redux

Cover Metro: 2033 Redux per PS4

Dalla Russia con amore.

"Le mie mie recensioni, seppur un minimo personali, sarò obiettivo e diretto. Perciò non sarà un mero giudizio personale in quanto lo trovo poco costruttivo ed abbastanza ignorante, lo trovo come mettere la testa sotto la sabbia. Le recensioni saranno divise in 4 paragrafi fondamentali ovvero: Tecnica, Gameplay, Trama, Longevità ed a volte anche Remake o Remastered o DLC, ognuno con una valutazione che facendo la media verrà fuori il voto finale della recensione. Il voto personale non verrà preso in credito in alcun modo."

“Quindi questa è la città morta. Benvenuto a casa, Artyom.”

PREMESSA:

Un videogioco d'azione post-apocalittico che combina elementi survival horror e FPS. Sviluppato da “4A Games” e prodotto da “Deep Silver”, originariamente uscito nel 2010 per X360 e PC, tratto dal romanzo “Metro 2033” del Russo “Dmitry Glukhovsky”. Nel 2014 è stata realizzata una remastered-bundle di nome “Metro Redux”, uscita per next-gen (ormai current-gen anzi oramai old-gen) è un ottimo modo per recuperare il primo capitolo da parte dei possessori di console Sony. La versione fisica (specifico che io ho quella) comprende anche “Metro: Last Light”. Comunque c'è solo che da applaudire il talentuoso team Ucraino “4A Games” che, nonostante un budget basso, sono riusciti a tirare fuori due capolavori. Onestamente non ho mai capito perché la serie “Metro” è considerata da me e da altri un FPS diverso da quelli comuni, ha un qualcosa che lo rende unico, ma cosa? Al tempo non l'avevo intuito ma rigiocando queste versioni del 2014 in parte l'ho compreso. Camminare per i bui cunicoli di queste piccole e sotterranee comunità moschive è straniante: ogni personaggio ha una storia da raccontare, ogni oggetto non è posizionato a caso, e tutto racconta una vicenda spesso difficile da accettare. “Metro” è un prodotto cupo, adulto, maturo, diverso da praticamente tutto ciò che è mai giunto sui nostri schermi (o quasi). Questo però lo rende più difficile da approcciare di un FPS qualunque, essendo meno gioco e decisamente più racconto interattivo. Personalmente io non mi faccio queste seghe mentali tipo: c'è più narrazione e meno azione allora fa schifo!!!!!!!!!
Devo dire che trovo qualche difficoltà a valutare e commentare le remaster, quindi farò così: commenterò il gioco base con le migliorie di questa edizione del 2014 e poi valuterò solo la rimasterizzazione. E vediamo cosa ne viene fuori.

TECNICA:

Tecnicamente è impressionante, con 1080p e 60 fps stabili ovunque e un sacco di altre migliorie di cui vi dirò dopo. Ciò nonostante non è esente da piccoli bug e imperfezioni (il gioco perfetto non esiste sia chiaro), tranquillamente sorvolabili di fronte ad un titolo simile.

GAMEPLAY:

Nonostante sia ben lontano da rispecchiare la realtà attuale (fortunatamente) è incredibilmente realistico con una cura nei dettagli maniacale. Dal punto di vista di uno shooter va bene, le armi rispondono bene in questo contesto. Sono abbastanza lente, arrugginite e poco precise con poche munizioni, d'altronde è un survival. Tutti (o quasi) gli scontri a primo impatto vanno affrontati con calma date le armi rudimentali a vostra disposizione, soprattutto contro i mutanti che vi staranno sempre addosso. Inoltre l'intero gioco può essere affrontato in stealth spegnendo o sparando alle luci, anche se c'è da dire che in questo caso vige la deficienza artificiale: cioè se le luci sono oscurate i nemici non ti vedono nemmeno se ci passi accanto, non si accorgono della tua presenza nemmeno se gli salti davanti dalla distanza di mezzo metro. Quando si va in superficie le sezioni saranno molto intense e reali, inoltre visto che tutto è radioattivo e l'aria contaminata si dovrà uscire muniti di maschera antigas e filtri per respirare. Tuttavia non saranno illimitati, bisognerà trovarli e sostituirli nel momento più opportuno ovvero: puoi controllare da un orologio quando stanno per terminare ma senza l'aiuto di un HUD a schermo, oppure da un suono e dalla rantega improvvisa fino alla morte del protagonista. Sebbene il ritmo di gioco sia più lento rispetto ad altri titoli del solito genere riesce a creare tensione, strisciando per bui tunnel tra abomini, mutanti, banditi, visioni e chissà cos'altro... L'atmosfera e l'ambientazione all'esterno è magnifica: sempre tutto cupo e grigio, nuvoloso o pioggia. Con colori d'impatto appena si risale dalle profondità della Metro.

TRAMA:

L'anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie, a causa di una misterioso disastro nucleare. L'umanità è vicina all'estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. L'uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell'uomo è finito. Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. È l'ultimo rifugio dell'umanità che costantemente viene attaccata da mutanti. Inoltre incombe una nuova minaccia chiamata “Dark One” meglio conosciuta come i “Tetri”, esseri umanoidi con poteri psichici. Impersonando Artyom, vi imbarcherete in un lungo viaggio, il buio delle metropolitane cela molte insidie tra: banditi, mutanti e mostruosità varie. Dovrete arrivare a “Polis” a riferire dell'imminente minaccia dei “Tetri”, ed indagare sulla sparizione di un vecchio amico, Hunter. Come se non bastasse tutto ciò, ci si mette anche l’uomo che riuscirà ancora una volta ad essere autore della propria distruzione votandosi a cause estremiste come il comunismo o l’imperialismo.

LONGEVITÀ:

La durata della campagna principale è massimo 8 ore, un poco per me, ma dentro agli standard attuali, se si affronta in stealth dura anche meno. Invece come rigiocabilità va benissimo, grazie un po' ai finali alternativi da sbloccare, un po' alle modalità spartano e sopravvivenza. Inoltre c'è anche la modalità ranger/hardcore, solo per i veterani. Poi beh, sono anni che non ci gioco, potrei non ricordare…

REMASTERED:

Questa è una rimasterizzazione con i controcazzi, dovrebbero prendere tutte esempio da essa, invece di farle tanto per intascare soldi facili facendo il minimo sforzo. Lasciando perdere questi discorsi, in questa edizione è migliorata un sacco di roba ed è molto evidente. L'interfaccia migliorata e più intuitiva, hanno preso l'HUD del capitolo successivo e l'hanno traslato in questo, in breve hanno montato l'engine di “Metro: last light” su “Metro 2033”. Migliorando così: la qualità delle texture più dettagliate e belle da vedere, cambiati e migliorati i modelli tridimensionali di alcuni NPC, ambienti ed effetti particellari più belli e realistici, certe cutscene rifatte. E' stato fatto un intervento di miglioramento in ogni dettaglio o quasi, meglio così ovvio. Hanno persino messo le mani, trasformando il titolo, sull'illuminazione e i colori. Tuttavia rimane qualche bug audio e video come: alcune compenetrazioni oppure l'audio del dialogo a volte sparisce e in alcune fasi è un po lentino, ma sono piccole cose ininfluenti. Inutile dire che gira a 1080p 60 fps granitici pure in zone più concitate.

TECNICA: 87/100
GAMEPLAY: 96/100
TRAMA: 100/100
LONGEVITÀ: 85/100
REMASTERED: 100/100

VOTO PERSONALE: 96/100

Il gioco mi è piaciuto molto, ovviamente, a maggior ragione che non ho mai giocato all'originale ma fortunatamente è uscita questa remastered. Sorvolando qualche problemino potrei anche dire che è perfetto, soprattutto considerando anche tutta la saga. Ad ogni modo questa è una sega che consiglio fortemente. Chiaramente Metro è una delle mie saghe preferite mi piace molto la sua continuità da un titolo all'altro, con una reale progressione della trama, non come alcuni titoli (RE) che tutto brodo allungato che non vedremo mai un reale finale conclusivo. Soprattutto adoro questo senso di coinvolgimento a livello personale negli eventi narrati.

9.3

Voto assegnato da Bux92
Media utenti: 8.2

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