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Xalcus

Dopo sei anni è tornata la malattia o la "piaga" come la chiamo io.
Nel 2020 mi fu diagnosticato protrusioni discali multiple L3-L4, L4-L5 ed L5-S1, all'epoca lombosciatalgia bilaterale (entrambe appunto le gambe). Un dolore immenso che penso non auguri nemmeno al tuo peggior nemico, un dolore che non ti lascia, infido e tedioso. All'epoca fatta TAC, RMN, RX e tutti i bordelli vari ed ho combattuto per sei mesi fra cure, punture (erano acqua fresca sul mio corpo) e fisioterapia. Non dormivo la notte, solo due ore, ero dipendente dagli antidolorifici che prendevo ogni 4 ore. Se non vedevo una bustina in giro entravo nel panico, ero diventato un tossico.
Mi sono augurato la morte, non potevo vivere con quel dolore. Non mi vergogno a dire che mi cambiavano i vestiti i miei genitori perché io non riuscivo. Poi tutto passò grazie ad un medicinale che mi diede un neurochirurgo e la mia vita torno serena fino ad una settimana fa.
Settimana scorsa e un lieve dolore lungo la coscia della gamba destra si manifesta, io entro nel panico e penso che non posso preoccuparmi, che non deve tornare quell'inferno...eppure. Oggi soffro, soffro meno perché ho iniziato la terapia, ma soffro lo stesso. Per dormire la sera prendo l'antidolorifico e durante il giorno la cura per la gamba. Mi sento molto giù di morale, piango per il nervosismo e soffro tanto anche in silenzio per non preoccupare i miei, anche se alle volte il dolore acuto non puoi nasconderlo.
Mi devo fare forza, non mi devo abbattere, sono sicuro che passerà anche questa volta. Spero presto, questo dolore è maledetto.
Scusate lo sfogo.

Johnlocke07

ha pubblicato un'immagine nell'album Film

Visto in lingua originale, e meno male: l’accento spagnolo di Penélope Cruz aggiunge davvero qualcosa al personaggio che si sarebbe perso inevitabilmente con il doppiaggio.

The invite, che dire, il titolo stesso funziona su due livelli: c’è l’invito letterale, ma anche quello molto più profondo, a guardare con sincerità la propria vita e il proprio rapporto.

Non posso aggiungere altro, andatelo a vedere se vi piacciono le commedie provocatorie, ma anche molto malinconiche e profonde. <3

Johnlocke07

ha pubblicato un'immagine nell'album Film

Awwwwww <3

Però dubito tanto della logica di questo processo... purchè lo consideri REALE ahahahah

Se gli esseri umani conoscono già pubblicamente le avventure dei Looney Tunes, e se Willy in parte sbaglia provocando incidenti!?!?

Si insomma, avete capito.

Johnlocke07

ha pubblicato un'immagine nell'album Film Horror/Thriller

Resident Evil (2026) parte da un’idea che ho trovato davvero geniale: Zach Cregger riesce a incarnare lo spirito del videogioco in tutto e per tutto, più che limitarsi banalmente ad adattarlo.

Il protagonista è quel giocatore impacciato alla sua prima partita al PRIMO RESIDENT EVIL: sbaglia, reagisce male, si muove con difficoltà e spesso sembra sopraffatto da ciò che gli accade. In diversi momenti ho avuto davvero la sensazione di “giocare” nel film.

Regia, inquadrature, creature, body horror e splatter sono realizzati benissimo e restituiscono perfettamente quell’atmosfera assurda, inquietante e sopra le righe tipica di Resident Evil.

Allora, per mio gusto personale la componente comedy, unita al doppiaggio italiano, spezza spesso una tensione costruita molto bene, e per un’autoreferenzialità a tratti davvero too much, soprattutto quando viene citato apertamente il videogioco stesso.

Quando si limita a essere soltanto Resident Evil, funziona alla grande. Quando vuole ricordarti troppo che sta facendo Resident Evil, perde qualcosa...

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