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Johnlocke07
Cover The Legend of Zelda: Link's Awakening DX per GBC

Please remember this song! And remember me!

Approdato nel 1993 su Game Boy il quarto capitolo della serie e primo su portatile, The Legend of Zelda: Link's Awakening nasce da un forte desiderio, dalla fantasia e dalla completa libertà d'espressione di Takashi Tezuka, mosso unicamente da una forte ambizione, tanto coraggio e soprattutto passione.

Takashi da grande estimatore di un autore particolare e surrealista come David Lynch e della sua massima opera onirica, aveva un solo desiderio: Prendere addirittura un pizzico di quel surrealismo e di quell'atmosfera sospesa tra sogno e realtà e introdurla nell'universo di Zelda, più precisamente nel gioco che si sarebbe classificato come seguito diretto dell'acclamato A Link to the Past, dandogli un senso, una propria coerenza e organicità.

Per lo sviluppo di un simile progetto e dopo varie peripezie il director si affiancò di un talentuoso team, in particolare furono gli sceneggiatori Kensuke Tanabe e Yoshiaki Koizumi, che diedero sempre più forma e vita alla realizzazione di questo sogno, la cui parola non usata per caso acquisisce valore divenendo tema portante del gioco.

Sto parlando di un Zelda SENZA Zelda, senza alcuna onnipresente principessa da incontrare e/o salvare, senza il nemico ricorrente e giurato, Ganon, senza il simbolo della triforza e soprattutto senza l'iconica Hyrule. Lasciatemi dire che soltanto da poche ore ho piena consapevolezza di ciò che è stato fatto, MAI mi sarei aspettato un titolo della serie che decide di rinunciare a tutto questo per lasciar spazio a qualcosa di più intimo e personale, certo qualcuno potrebbe pensare e dire:" ma allora che Zelda è?!
Che voi possiate considerare questa fugace e visionaria avventura uno spin off, un filler, un capitolo a se stante, o anche un sogno, è realmente capace di sprigionare emozioni ben differenti dai titoli che l'hanno preceduto:

https://m.youtube.com/watch?v=8dhzm7HJiM …

così, subito, appena udiremo Marin cantare Ballad of the Wind Fish saremo posseduti, incantati dalle agrodolci e malinconiche note riportate poc'anzi. Uno dei brani più memorabili ed evocativi della serie che riesce a sposarsi in modo sublime con l'atmosfera onirica del gioco.

Link's Awakening a differenza di tutto ciò che è stato sviluppato prima pone al centro di ogni cosa gli abitanti dell’isola e di Koholint stessa, dove il giovane Link si troverà naufragato e intento a trovare una via di salvezza.

L'esplorazione dei dungeon è strutturalmente molto simile A Link to the Past, non posso negare la sensazione di deja vu con i suoi ingegnosi piccoli puzzle, segreti, forzieri, chiavi, strumenti, miniboss inediti e boss per ogni stanza; tuttavia i vari livelli proposti vengono supportati da un level design leggermente più intricato e curato.

È mia opinione che la progressione della mappa invece risulta una carta vincente e attualmente la migliore adottata da tutta la serie, è perfettamente contestualizzato che Link non possegga alcuna mappa di questo luogo a lui sconosciuto seppur familiare, scoprirne man mano ogni tassello per ogni nostro passo incentiva non poco i vari spostamenti e portando la nostra sete di conoscenza su ben altri livelli di esplorazione, si avrà persino la possibilità di interagire con la mappa e analizzare qualsiasi alloggio che abbiamo " sbloccato " così da ridurre la percezione di disorientamento, a tal proposito determinate case ci forniranno anche indizi preziosi sul da farsi qualora staremo in un punto di stallo.

Link's Awakening oltre ad avere un'anima ben salda e onirica ha un importante valore storico da non sottovalutare, è probabilmente il primo titolo della serie a valorizzare la narrativa e i suoi spassosi personaggi, è probabilmente il primo a inserire elementi diventati in seguito una costante nei titoli successivi, la presenza di alcuni minigiochi come la pesca, (un po' datata certo😅) l'utilizzo dell'ocarina come parte integrante nel gameplay, lo scambio di oggetti fra personaggi in modo da soddisfarne le richieste e soprattutto l'unione di 2 specifici strumenti, quest'ultima chicca necessita di essere maggiormente sviluppata e migliorata.

Per fare un esempio pratico ho apprezzato non poco che le scarpette + la piuma permettono un salto che copre una distanza maggiore del singolo salto, in ogni caso siamo davanti a tutta una serie di strumenti utili, come di consueto, volti a favorire l'esplorazione dell'isola. Il giovane avventuriero potrà anche contare per la prima volta sull'aiuto di personaggi secondari durante l'esplorazione dandoci accesso a zone inesplorate.

Link's Awakening al netto di un gameplay fin troppo simile al predecessore riesce comunque a distinguersi molto bene senza riportare gravi difetti ludici, senza l'ombra di sbavature soprattutto in questa versione da me giocata con l'uso di colori molto vivi e sgargianti! Non mancheranno per i fan di Mario tante piccole sorprese, per i puristi di Zelda scopriranno uno dei capitoli più belli e affascinanti della serie pur non essendo vincolato ai classici canoni quanto detto in precedenza. Con il completamento di questo gioco posso dire di aver recuperato tutti e primi 5 capitoli di Zelda, già così mi ritengo super soddisfatto di aver colmato quella che consideravo qualche anno fa una grossa lacuna, ma non è finita qui, cioè per adesso si, alle prossime estati Link, e un ringraziamento particolare va a Davide che mi supporta sempre in ogni mia avventura zeldiana, ha una memoria stratosferica quando si tratta di Zelda, ma come fa?! asd

9

Voto assegnato da Johnlocke07
Media utenti: 9.2

Johnlocke07

ha aggiornato la sua collezione

Marchiato

ha pubblicato delle immagini nell'album Varie riguardante Chernobylite

Certo che fa strano catalogare titoli così come Indie. Sembra di sminuirne la qualità, ma già per come parte promette molto bene.
Con il precedente Get Even avevano già ampiamente dimostrato di saperci fare in quanto a narrazione, immersione e cura per i dettagli, e questo Chernobylite non delude di certo le aspettative. Per un attimo ho pensato fosse già il 28 Aprile asd
Se vi piacciono le storie non troppo lineari e ricche di contenuti, è da non farselo assolutamente sfuggire... se poi vi fosse sfuggito Get Even, rimediate che è un thriller coi fiocchi.

Johnlocke07

ha pubblicato delle immagini nell'album Film

1: 20 anni fa, grande peccato, non vidi The Lord of the Rings al cinema e anche se ad oggi l'ho visto centinaia di volte non potevo permettermi ulteriori pentimenti.
2: È la prima volta che ritorno al cinema dopo un paio di anni di pandemia, per cui sono stato doppiamente emozionato per aver ripreso la visione proprio con la mia saga preferita. 😭
3: Lo ritengo il viaggio più bello e intenso che ho vissuto in una sala negli ultimi 20 anni, non si notano minimamente gli anni trascorsi, inoltre la rimasterizzazione in 4K è stata da SBAV!
4: E devo ancora rivedere impaziente Le due Torri e SOPRATTUTTO QUEL CAPOLAVORO de IL RITORNO DEL RE che lo considero il mio film preferito di sempre, una eccellente trasposizione che secondo me non pecca di nulla, un colossal fantasy che ad oggi non esistono più.
5: il signore degli anelli AL CINEMA SPACCA, questo tipo di proiezione esalta a 360 gradi ogni comparto tecnico: regia, fotografia, scenografia, costumi, montaggio, colonna sonora. SONO ESTASIATO, ed è assurdo pensare che ad oggi film di questo imponente calibro NON ci siano più dal 2003!

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