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PlayStation 5: rimandato l'evento di presentazione del 4 giugno, è ufficiale

Dietro front da parte di Sony Interactive Entertainment. L'atteso evento dedicato a PlayStation 5 promesso per giovedì 4 giugno 2020 è stato appena rimandato in maniera ufficiale.



Il messaggio lanciato tramite immagine sui canali social ufficiali dell'azienda recita: “Abbiamo deciso di rimandare l'evento di PlayStation 5 previsto per il 4 giugno. Mentre comprendiamo che i giocatori di tutto il mondo siano entusiasti di vedere i giochi per PS5, non sentiamo che questo possa essere il momento giusto per celebrarlo e per adesso vogliamo fare un passo indietro e permettere alle voci più importanti di essere ascoltate”.



Non sono state fornite ulteriori spiegazioni in merito, ma la dichiarazione sembra riferirsi specificatamente alla particolare quanto delicata situazione che sta attraversando gli Stati Uniti negli ultimissimi giorni. Dopotutto il colosso nipponico, come altre aziende fra cui Disney, Marvel Studios e tante altre, si è apertamente schierato, pubblicando il suo pensiero in un tweet che vi lasciamo qui di seguito, al grido dell'hashtag #BlackLivesMatter.



pic.twitter.com/ZAY8StN0EU

— PlayStation (@PlayStation) June 1, 2020

pic.twitter.com/fnkB9ZmYg5

— PlayStation (@PlayStation) June 1, 2020

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1 giugno 2020 alle 21:20

Condiviso da The_Pres e altri 3.Piace a 9 persone, 7 persone

 

Multinazionali ed atti di solidarietà umana non esiste.

 

@Reita.Roses No il marketing e le multinazionali sono uguali ovunque, cosa c'entra l'Italia? ( ne nominata da me ne della news).

 

Ora la Sony non è cattiva perché ha rinviato un evento videoludico, non dipingiamola come il crudele cattivo mostro della morte e così anche altre aziende. Si parla di multinazionali perché il discorso è sfociato in quello ma anche quelle non multinazionali è uguale, cosa vuoi che cambia una che vende i propri prodotti su più stati o su uno solo. Non è che lo fanno perché sono cattivi o subdoli ma devono giustamente monetizzare e perciò non guardano in faccia nessuno, infine sono aziende non c'è niente di male in questo, non sono mica Onlus o altre enti benefiche. Ovvio che lo fanno per un loro secondo fine perché se così non fosse e fossero coerenti il molte altre occasioni ci sarebbero altri rinvii, in altri paesi del mondo ci sono cose ben più gravi in alcuni posti ci sono crimini brutali contro le donne ogni giorno e vengono trattate peggio degli oggetti, però lì va bene. Detto questo per l'America è una questione di marketing ed immagine perciò un interesse personale, quindi un secondo fine mi dispiace per te ma l'essere umano è uguale ovunque, e chi gestisce queste multinazionali o meno sono i cosiddetti esseri umani.

 

"in altri paesi del mondo ci sono cose ben più gravi"
Il problema è che in quegli altri paesi il problema non è in alcun modo risolvibile semplicemente sensibilizzando la gente, la discriminazione femminile in medio oriente ad esempio è una roba culturale che solo il tempo potrà risolvere, e non è qualcosa di insabbiato, ma "normale", in quei paesi è normale che la donna venga trattata così.
Invece la situazione razziale americana è qualcosa di risolvibile con la sensibilizzazione delle masse, è una questione che molti ignorano e fanno finta di non vedere, non è "normale", è un totale corto circuito che in un paese sedicente liberale accadano queste cose. E proprio perché il problema è risolvibile tramite la sensibilizzazione che tutta l'attenzione dei media e delle persone DEVE essere lì, senza distrazioni di sorta.

 

@Reita.Roses guarda le varie aziende non fanno le cose per gli altri o Per sensibilizzare ma per loro stesse se non sono soldi diretti è marketing o immagine. Onestamente non so quanto possa essere un problema di sensibilizzazione tramite il rinvio di una console non credo che possa fare la differenza in alcun modo. Poi qua rispetto alle altri parti del mondo non si stava parlando di sensibilizzare ma di solidarietà umana. Una cosa per quanto sia normale culturalmente non vuol dire che va assolutamente bene.

 

Ma se una cosa è culturalmente "normale" non puoi cambiarla se non tramite il cambio generazionale, il patriarcato in Italia è stato superato col cambio generazionale, ma i nostri nonni erano ultramaschilisti, e nulla poteva cambiarli.
Il razzismo negli USA è una cosa diversa, perché non riguarda tanto la mente delle persone e intere generazioni, ma alcuni eventi che sistematicamente si ripetono, è un problema enorme, radicato, di cui non basterebbe una notte di discussione per sviscerato al meglio.
E si, un'azienda può sensibilizzare perché può parlare ad un pubblico enorme, e qua non si è spostata la data di lancio della console eh, ma un semplice annuncio, ed è una roba che comunque costa, spostare un evento, non è che Sony non ci abbia perso soldi in questo posticipo, semplicemente si è fatta i conti, e ha capito che sia in rapporto di costi-benefici, sia per supportare la causa (cosa che stanno facendo praticamente TUTTI), hanno deciso di spostare quest'annuncio.

 

@Gilpow intendo a livello di percezione delle persone, è OVVIO che sono stati i movimenti di metà 900 a battersi per cambiare o abrogare le leggi patriarcali, però nella percezione delle persone la mentalità patriarcale è rimasta più o meno (chiaramente generalizzando) fino alla generazione dei nostri nonni.

 

Vedi inizi a parlare costi benefici guadagno è tutto marketing immagine Altroché solidarietà. Poi beh rinviare un evento per dare più spazio ai media per parlare di un'altra questione, Secondo me serve a poco. Perché basta che non guardi la televisione o le notizie su internet inerenti ad esso. Non c'è una legge che ti obbliga a vedere certe cose. Oppure se uno lo guarda con le proprie idee E convinzioni possono dire quello che vogliono ma tanto non serve a niente. Questo lo sanno anche le aziende quindi in fondo serve a poco questo finto atto di buonismo, se non per immagine. Detto questo comunque io proporrei di finire qua il discorso tanto non serve a niente tanto poi diventa come sempre un Flame con tanto di provocazioni e fraintendimenti.