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darkLy654

ha scritto una recensione su Sekiro: Shadows Die Twice

Cover Sekiro: Shadows Die Twice per PS4

Ho appena finito Sekiro e posso dire che è un gran titolo ma non il migliore della From Software.

Partendo dai pregi:
-innovazione rispetto ai souls con la protesi, lo stealth e i salti, che ti concedono un approccio completamente diverso dagli altri titoli;
-stile di combattimento, ho amato il fatto che non si debba più schivare e basta ma che bisogni invece "rompere" la postura ai nemici, che sia con una serie di attacchi o con parate precise al millisecondo;
-ambientazione, amo il Giappone Feudale e questo gioco me lo ha fatto amare ancora di più, non ai livelli di Nioh che invece mi ha fatto nascere l'amore verso questo periodo storico

Difetti:
-nemici poco ispirati, non avendo visto alcun gameplay se non i primi minuti mi aspettavo di vedere mostri, Oni o demoni come su Nioh, invece i nemici sono quasi tutti umani, salvo qualche eccezione. Dai creatori di DS e Bloodborne mi sarei aspettato dei nemici che incutessero timore solo a vederli, invece nessuno dei boss di Sekiro mi ha dato questa sensazione(tranne il Demone del Fuoco, quello rimarrà un mio incubo a lungo);
-difficoltà, qua andrò contro corrente e vi dirò che, alla luce di tutti i giudizi e recensioni che affermavano che Sekiro fosse uno dei giochi più difficili mai creati, mi sento di dire che sì, è difficile, ma non così tanto. All'inizio non riuscivo a uccidere un semplice nemico base senza usare almeno 2 fiaschette, mentre ora batto boss senza farmi colpire(le prime due fasi del boss finale le ho fatte così😎 P.S. poi mi trapanava il culo dopo). Sarà che ho giocato tanti souls-like, sarà che avevo le aspettative troppo alte, ma la difficoltà l'ho trovata medio-alta. Nessun boss, tranne giusto qualcuno, mi ha bloccato per tanto tempo, e anche quelli che lo hanno fatto mai per più tempo di Manus su DS e Midir su DS3(che rimane l'unico boss che non sono stato capace di battere);
-la resurrezione, è una bella cosa perché eviti di morire proprio sul più bello, però ricollegandomi al difetto precedente facilita troppo il gioco, soprattutto quando diventi capace di rssuscitare più volte;
-trama: purtroppo, se l'ambientazione è fantastica, non lo è la trama, priva di colpi di scena(almeno nella mia unica run) e anche piuttosto corta(quando sono partiti i titoli di coda ci sono rimasto male perché credevo continuasse), oltre che abbastanza banale. Da questo punto di vista le trame degli altri titoli di From Software forse mi sono piaciute di più in quanto non si tratta di trame vere e proprio quanti di lore, che quindi devi capire tu e non è il gioco a spiegartele;
-NPC importanti, non dal punto di vista della trama, quanto delle quest, di non ne ho completata nessuna in quanto non ho capito esattamente cosa chiedessero

In definitiva, Sekiro, per quanti difetti IO abbia trovato, mi è piaciuto e mi ha intrattenuto, anche se non giocherò una seconda run né tanto meno cercherò di platinare

P.S.

Un altro pregio, anche se non lo considererei tale, è la soddisfazione che si prova quando si batte non solo un boss forte, ma anche un nemico forte: tranne che per Manus, non ho mai esultato tanto nel battere dei nemici se non in Sekiro grazie soprattutto al gameplay, perché la forza del giocatore non deriva da oggetti o upgrade, bensì dalle proprie abilità, che possono essere la velocità di reazione, la prontezza dei riflessi, il semplice padroneggiamento di tecniche o ancira il memorizzare il moveset dei nemici

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