Bon, mi rendo conto di essere stata praticamente inattiva nell'ultimo anno, giusto qualche pensierino e intervento stupido nei commenti di altri.
Mi scoccia questa roba, quindi come buon proposito di questo anno, vorrei riprendere un po', anche perché rifletto un botto e non mi pare giusto cantarmela e suonarmela solo nella mia testa 
Quindi vorrei iniziare facendo giusto un paio di riflessioni sullo stesso argomento. Le serie TV di oggi.
Guardando la seconda stagione di Fallout (su cui farò un pensierino a parte magari arrivata a fine stagione) mi sono resa conto che questo nuovo formato per il numero di 8-10 puntate da un'ora mi fa leggermente schifo.
Anni prima lo standard era dalle 22 alle 24 puntate pubblicate nel corso di un anno, girando a pochi mesi di distanza dal rilascio in tv. La qualità ovviamente era quello che era ma anche i progetti erano più semplici a parte alcune eccezioni.
Eppure alla loro conclusione ti lasciavano qualcosa.
Sì, anche grazie ai tanto odiati episodi filler.
Ovviamente c'erano serie e serie: chi si concentrava esclusivamente sui filler o chi andando avanti con le puntate davano il via a una storia più consecutiva e lineare che ti faceva aspettare la prossima fino alla fine della stagione. Stagioni che si autoconcludevano abbastanza perché chissà se avrebbero avuto il permesso per una stagione successiva.
Ma il vantaggio maggiore di questa formula era conoscere sopratutto i personaggi che vivevano in quei contesti. Anche in un episodio filler capivi la personalità, le ambizioni e il carattere di quel determinato personaggio, e stava ai tuoi gusti se amarlo o detestarlo, questo vedendolo nella vita di tutti i giorni a volte in concomitanza con periodi effettivi dell'anno.
Oggi non sento quella cosa.
Le serie finiscono e alla fin fine di quei personaggi conosciamo poco o nulla, e se viene approfondito lo si fa nelle stagioni dopo. Che però non sembrano sufficienti perché sembrano correre nel voler trattare solo la "quest principale" senza vedere tutto quello che avviene attorno. Ora, non so se è un problema delle poche serie che ho visto, alcune hanno funzionato e si prendono il tempo sufficiente per narrare come si deve tutto quello di cui si ha bisogno; altre invece corrono perché le puntate sono solo 8-10 e bisogna concentrare tutto nel minor tempo possibile.
Boh, sarà un pensiero retrogrado probabilmente, sarà la nostalgia, però mi manca quel vuoto che sentivi dopo anni a seguire una serie. Ma oggi ci sono lamentele anche se una serie esce settimanalmente, (stimolando alla discussione su ogni singolo episodio), perché troppo abituati ad avere tutto subito per poterne parlare sui social e passare al prodotto successivo.
Alde
Non lo so, inizio a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato in me