Ho finito la (ri)lettura di pulp già da un po di giorni.
La prima volta che lo lessi è stato il primo anno dopo la fine del liceo 10/11 anni fa, mentre facevo il pendolare con i pulman per andare e venire dal conservatorio.
Mi piacque così tanto che lo iniziai sul pulman di ritorno e lo finii la sera stessa a casa.
Sarà stato per la storia completamente fottuta, per le parolacce o l'assurdità di alcuni eventi ma non riuscivo a staccarmene dal leggerlo.
Da lì in poi mi sono letto altre sue opere, non sempre apprezzate al 100%, ma è un autore che mi ha accompagnato per un bel pò.
Non ricordavo alcune cose, tipo
la ragazza aliena la avevo completamente rimossa, compreso il modo in cui terminava la sua vicenda (molto semplicistico)
Non ricordavo così tante scene nei bar, ma ripensandoci un pò su tutti i suoi libri sono pieni di scene nei bar.
Proprio come all'epoca il finale secondo me arriva troppo in fretta, all'epoca ricordo che mi lascio un pò l'amaro in bocca, non so forse speravovin un lieto fine o qualcosa del genere ![]()
Ovviamente i suoi libri che possiedo li ho ritrovati tutti tranne pulp (che è stato il primo che acquistai) quindi grazie agli admin per i link forniti così me lo sono potuto leggere su iPad mini


Steto96
Collegandomi a quanto avevo scritto, io di Bukowski sento sempre parlare di Ham on Rye, Post Office e Factotum. Il finale affrettato lo trovo in linea con il tema del romanzo alla fine. La ragazza aliena per me piccola chicca e omaggio al pulp fantascientifico, mi ha fatto piacere nonostante non sia la storyline più interessante tra tutte
Zefiro
Ho recuperato solo ora il tuo post sul libro.
Se proprio in futuro vorrai recuperare qualcos'altro di suo sicuramente post office o factotum che hai citato vanno benissimo.
A differenza di pulp però sono estremamente autobiografici e decisamente meno "stravaganti", direi molto più malinconici.
Secondo me sarebbero stati decisamente più "tosti" da digerire rispetto a pulp, nonostante la lunghezza sia quasi simile
Steto96
@Zefiro Solitamente di un libro cerco e valuto due elementi: il lato linguistico/formale (banalmente, come è scritto) e il soggetto (cosa è scritto). Ovviamente uno può "escludere" l'altro, non ho bisogno che ci sia un soggetto ultra originale se dall'altra parte c'è una forma incredibile (esempio: quest'anno ho letto Loved and Missed che ha una premessa che potrei spiegare con una sola frase, è scritto con uno stile della madonna e tanto mi basta per dire che al momento è sicuramente sul podio per le letture fatte finora nell'anno).
Con Pulp mi sono trovato all'opposto. È uno stile comunque interessante ma ho il sospetto che il suo essere una parodia possa aver messo qualche paletto. Invece la vicenda è stata perlopiù divertente da seguire.
A questo punto considero uno dei titoli di cui sopra proprio per capire se davvero può essere più piacevole di un già apprezzato Pulp.