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Dioneamuscipula

ha scritto una recensione su Death Stranding

Cover Death Stranding per PS4

Together we stand, divided we fall

È con la frase di chiusura di “Hey you!” brano tratto da The Wall, album capolavoro dei Pink Floyd che sintetizzo il messaggio finale dell’ultima opera Kojimiana.

Death Stranding è stato accolto molto bene dalla stampa nazionale ed Europea, mentre abbastanza criticato da tutto il mondo anglosassone, probabilmente perché quest’ultimi poco abituati a non ritrovare quelle caratteristiche tanto care al loro mondo. Addirittura recensioni al limite della decenza come quella di Stevivor.

Il gioco a mio avviso non è “solamente originale” come detto da alcuni YouTuber nostrani molto seguiti, ma rivoluzionario. Si perché non introduce solo delle meccaniche mai viste prima, ma porta con se proprio un nuovo modo di concepire questo medium.
In soli 3 anni kojima ha realizzato un nuovo mondo. Anch’io sono tra quelli che pensa che il prodotto avrebbe giovato con 1-2 anni in più di sviluppo, ma ricordo anche tanti chiacchieroni che all’inizio bollavano l’autore con frasi “non si vede niente, maestro della fuffa”. Insomma alla gente non sta bene mai un cazzo.

Sul gameplay inutile dilungarsi si sa tutto. Per quanto mi riguarda ho trovato geniale tutta la storia delle consegne, Le CA i muli e soprattutto l’online asincrono. Aiutare altri giocatori e plasmare insieme quel mondo squassato mi ha dato enorme soddisfazione, si insomma mi sono divertito e ho speso tante ore.

Grafica ottima. Gli scenari sono per stessa ammissione dell’autore inspirati al paesaggio islandese, lande su cui si alternano rocce di origine vulcanica a manto erboso tipico delle steppe. Si raggiunge l’eccellenza sui volti, davvero un gran lavoro di motion capture. Poi vabbè direzione artistica Yoji shinkawa, un nome una leggenda.

Musiche. Non so voi ma una cosa che mi resterà per sempre è scendere da una vallata dopo un viaggio estenuante accompagnato da una ost dei Low Roar o dei Silent poets, senza dimenticare il compositore ufficiale del gioco: Ludwig Forsell che ci ha regalato uno dei brani più intensi degli ultimi anni: Bb’s theme.

Trama. Lo dico subito, suddividere la lore dalla storia non ha senso, la “trama” è unica ed è eccellente. Tante le ricerche e ore di studio dietro quella mole di informazioni date durante il gioco, il titolo parte subito forte con un’ora di prologo assurda poi rallenta, da modo al giocatore di acquisire i concetti fondamentali del mondo di gioco e farlo “sfogare” nel gameplay, salvo ritornare nella parte conclusiva con un film di 2 ore condito da colpi di scena e feels. La regia è al top e conferma ancora una volta tutte le sue doti registiche, secondo a nessuno nel mondo videoludico. I personaggi sono tanti, tutti ben caratterizzati, poi ognuno ha i suoi preferiti. I miei sono stati Higgs e heartman.

Cosa poteva essere fatto meglio?
Sicuramente il gioco seppur rivoluzionario risente della fretta nella produzione. La fisica dei veicoli andava rivista (senza esagerare nel paragonarla a quella di Deadly Premonition). Quelle poche fasi di shooting non sono state approfondite, si vede che il titolo è nato con un altro intento. Sulle boss fights farei un distinguo, cosa che in molti invece non hanno fatto. Offrono si un basso tasso di sfida e sono poco originali ma perlomeno a livello artistico si presentano molto bene. Quindi rimandate si, oscene no.

Falsi problemi?
La storia del lettore mp3 ci può stare ma senza esagerare, come pure quella delle boss fights precedentemente discusse. Anche la presenza dei mini capitoli dove ci sono fasi di shooting troppe critiche sterili, ci stavano bene e spezzavano l’andamento generale.

Il vero contro...
Di tutte le cose dette, quello che segno come un vero meno è l’aver come in tpp schematizzato troppo il titolo. Kojima sperimenta molto e se ne sbatte delle critiche, cosa che gli fa onore ma anch’io preferivo lo stile adottato fino a metal gear solid 4. Nei suoi ultimi giochi si è persa un po’ quell’alchimia che legava storia e Gameplay. Ho apprezzato tantissimo Death Stranding ma può e deve fare meglio da questo punto di vista.

Uno dei giochi più belli di questa generazione per quanto mi riguarda, almeno come storia e originalità.
Quelli che hanno snobbato il titolo perché “delusi” da The Phantom Pain hanno toppato di brutto.

Koji, facce sto Horror adesso!

9

Voto assegnato da Dioneamuscipula
Media utenti: 8.9 · Recensioni della critica: 9.2

let92

ha scritto una recensione su Death Stranding

Cover Death Stranding per PS4

Dal lato emotivo vi distruggerà fino in fondo, anche di più se può

PREMESSA
Preparatevi perchè sarà una recensione molto lunga (la più lunga che abbia mai scritto xd) e spero che almeno qualcuno di voi la legga per intero perchè mi farebbe molto piacere dato che ci ho speso veramente tanto tempo xd
Di cose da dire su questo gioco ce ne sono tantissime e per recensirlo appieno va spiegato tutto senza tralasciare nulla.

Vi anticipo che non è un capolavoro per pochissimi difetti (purtroppo non trascurabili perchè si dovrà averne a che fare), ma aveva tutte le carte in tavola per poterlo essere e lo reputo comunque uno dei miei giochi preferiti e uno dei migliori di sempre :D

TRAMA
Il gioco è ambientato in una versione post-apocalittica degli Stati Uniti d’America devastata dal Death Stranding, un evento che, tramite la Spiaggia (un luogo molto particolare collegato all’aldilà e che andando avanti nel gioco si scoprirà per bene cos’è), ha fatto apparire delle creature denominate Creature Arenate (C.A., in inglese B.T. Beached Things) che rappresentano le anime dei morti che non sono riuscite a raggiungere il mondo dei morti tramite la Spiaggia e quindi sono rimaste ancorate al mondo dei vivi.

A causa del Death Stranding, se una persona muore e non viene cremata in breve tempo essa andrà in necrosi e successivamente diventerà una C.A.. Inoltre, se una C.A. “consuma” una persona, apparirà un enorme cratere che può portare anche alla distruzione completa di una città.

La comparsa delle C.A. ha portato inoltre la Cronopioggia (in inglese Timefall), una particolare pioggia che manipola il tempo accelerando la crescita delle piante ma che fa invecchiare ogni altra cosa che tocca (oggetti, animali, persone ecc.).

La comparsa di tutti questi eventi ha portato le persone a rinchiudersi in rifugi remoti e a vivere una vita in solitaria e solamente alcune persone, tramite delle organizzazioni di corrieri, viaggiano per il mondo aiutando le comunità in difficoltà trasportando rifornimenti e qualsiasi altra cosa che possa aiutarle.

Infatti, noi impersoneremo il corriere Sam Porter Bridges (che appunto fa parte della Bridges) che successivamente riceverà l’incarico di ricollegare ogni comunità per ricostruire gli Stati Uniti d’America.

Nel mondo esistono anche delle persone, tra cui Sam, affette dalle DOOMS, una condizione particolare che fa ottenere un forte collegamento con la Spiaggia e delle abilità uniche, per esempio percepire e vedere le C.A. o addirittura controllarle.
Chi non è affetto dalle DOOMS, però, può percepire le C.A. collegandosi ai Bridge Baby (B.B.), dei feti di neonati prematuri posti all’interno di una capsula che simula la placenta della madre e questi B.B. riflettono uno stato tra la vita e la morte.

Durante il lungo viaggio di Sam per ricostruire gli Stati Uniti d’America, incontreremo diverse persone e personaggi (ognuno con una propria, e più che perfetta, caratterizzazione) che lo aiuteranno e vi innamorerete sicuramente di alcuni di essi (io mi sono innamorato più di tutti di Fragile e Heartman), ma appariranno anche nemici, oltre alle C.A., come i MULI (dei corrieri come Sam diventati ossessionati dal loro lavoro e che ormai tendono ad attaccare le persone per rubare i loro carichi) e un gruppo terroristico denominato Homo Demens capitanato da uno dei principali nemici di tutto il gioco: Higgs, anch’esso, come Sam, dotato delle DOOMS.

Penso di essermi dilungato anche troppo, ma il gioco comincia proprio così (ovviamente non viene detto tutto subito, ma piano piano, ma non troppo xd), fornendo tante informazioni al giocatore per le quali ci vorrà un po’ di tempo e, soprattutto, attenzione per essere assimilate e capite del tutto, e ci sono anche altre cose che andrebbero dette, ma almeno qualcosa ve la lascerò scoprire ;)

Sappiate che in diversi momenti molte cose non le capirete subito, infatti i primi tre capitoli sono molto introduttivi a livello di storia e meccaniche di gioco (quasi alla fine di ogni missione sbloccherete nuovi oggetti e tutorial che vi farà sentire sempre appagati), mentre con il terzo capitolo arriveranno le prime rivelazioni e vi si aprirà un mondo vastissimo di cose da fare e secondo me rappresenta la vera essenza del gioco (assieme al quinto capitolo).

Col tempo ogni domanda che vi porrete avrà una sua risposta, basterà andare avanti fino a raggiungere il culmine degli ultimi capitoli (quasi alla Metal Gear Solid 4, ma non in modo così prepotente con un unico filmato che dura quasi mezza giornata lavorativa rotfl) che, personalmente, rappresentano uno dei punti più alti che un videogioco al giorno d'oggi è in grado di raggiungere sisi

AMBIENTAZIONE
Durante il lungo viaggio di Sam, esploreremo luoghi desolati come montagne (anche innevate), foreste, zone desertiche e vulcaniche e anche vecchi ruderi. Comunque l’ambientazione è palesemente ispirata all’Islanda ed è realizzata veramente da dio e non smetterei mai di girovagarci.
Vi consiglio di dare un’occhiata a questo video non spo.iler per farvi un’idea: https://www.youtube.com/watch?v=55W5ZKNr … ;)

GRAFICA
Intanto il motore grafico è il Decima Engine, creato da Guerrilla Games (con cui Kojima ha collaborato) e già utilizzato in Horizon Zero Dawn, quindi potete immaginare a che livello di rappresentazione si può arrivare... no, non potete, perchè con Death Stranding si sono veramente superati e posso affermare che è la grafica più bella mai vista in un videogioco (ovviamente tra quelli che ho giocato io), ancora di più di quella di Horizon Zero Dawn e pure di God of War (che per me rappresentava la migliore prima di Death Stranding).

Le ambientazioni sono riprodotte più che fedelmente (soprattutto le montagne, le rocce, i corsi d’acqua e le cascate) per non parlare dei volti e delle espressioni dei personaggi (soprattutto una certa scena nel finale ha un che di assurdo per essere un videogioco, sembrava di star guardando un film fermosi).

Vi fermerete più volte ad osservare il mondo desolato in cui vi ritroverete e non oso immaginare cosa sarà il sequel di Horizon Zero Dawn su PS5 con un motore grafico già così pauroso...

GAMEPLAY
In merito al gameplay ci sono tantissime cose da dire. Il focus principale di tutto il gioco sarà il viaggio intrapreso da Sam che lo porterà a viaggiare da una comunità all’altra consegnando beni di prima necessità e oggetti necessari per andare avanti con la storia principale, e sarà tutt’altro che facile: ogni viaggio andrà sempre pianificato attentamente in base al tipo di ordine che si deciderà di effettuare (ce ne sono di quattro tipi) per evitare di rimanere senza risorse o rischiando di rovinare completamente il carico se non si pone attenzione a come ci si muove.

Infatti dovremo tenere in considerazione diverse cose:
- il peso del carico: perchè Sam non è Ercole e c’è un limite a quello che può portare asd Bisognerà fare anche molta attenzione a come lo si posiziona (c’è un menu apposito che permette di fare questa cosa, anche in modo automatico) perchè Sam potrebbe barcollare o rallentare in base alla posizione e al peso del carico
- la morfologia del terreno: dovremo verificare l’eventuale presenza di ostacoli come corsi d’acqua (equipaggiandoci con una scala per superarli), dirupi (portandoci dietro un chiodo di arrampicata per poter scendere senza cadere rovinosamente) e terreni dissestati che porteranno Sam a rischiare di perdere l’equilibrio e di danneggiare il carico trasportato (per quest’ultimo punto ci sono due appositi bottoni che permettono di tenere ben ferme le braccia di Sam in modo da non fargli perdere l’equilibrio)
- le condizioni meteo: durante il viaggio potrebbe piovere o addirittura nevicare (solo in determinate zone della mappa) e questo comporta al carico che avremo addosso di rovinarsi, quindi bisognerà sempre avere da parte qualche spray riparatore che ripristinerà il carico in consegna (le risorse e gli oggetti utilizzabili, invece, non si potranno riparare ma andranno raccolti durante il viaggio o creati nuovamente) oppure bisognerà cercare un luogo di riparo finchè non smetterà di piovere/nevicare
- l’eventuale presenza di nemici (sia umani che C.A): converrà sempre evitare i nemici se possibile in quanto rischierete di rovinare il carico durante il combattimento (o addirittura perderlo nel caso dei MULI dato che tenteranno di rubarvelo), ma in caso potremo affrontarli anche in modo furtivo e con delle armi stordenti (sappiate che se ucciderete un umano dovrete portarne il cadavere all’inceneritore più vicino perchè andrà in necrosi in breve tempo e questo provocherà un cratere che vi farà riavviare la partita dall’ultimo salvataggio effettuato). Nel caso delle C.A., molte volte l’incontro sarà inevitabile e dovrete assolutamente evitarle all’inizio (andando avanti con la storia si sbloccheranno delle armi che ci permetteranno di affrontarle e ucciderle) e portarvi con voi alcuni spray riparatori per ripristinare le condizioni del carico se lo rovinerete

Come avrete capito, il viaggio di Sam non sarà affatto semplice e bisognerà tenere conto anche del suo vigore visibile tramite una barra azzurra che scenderà per ogni azione che Sam farà, tra cui portare un carico molto pesante, oltrepassare un corso d’acqua a piedi e scendere o scalare una montagna.
Il vigore si potrà ripristinare bevendo da una borraccia o una bibita (che si sbloccherà successivamente) o facendo riposare Sam tramite un apposito tasto o facendolo anche dormire per fargli recuperare più velocemente le forze (andando nella sua stanza privata delle comunità che collegherà, Sam recupererà automaticamente le forze).

Inoltre, Sam avrà a disposizione un vasto equipaggiamento che lo aiuterà nel suo viaggio di consegne e di ricostruzione degli Stati Uniti d’America: troveremo varie tipologie di armi per affrontare i diversi tipi di nemici, ma anche veicoli, oggetti e strutture come scale, chiodi di arrampicata, ponti ecc. (sarà anche possibile ricostruire delle strade per muoversi ancora più velocemente), che aiuteranno Sam nei vari spostamenti e per affrontare adeguatamente i diversi ostacoli che troverà lungo il suo cammino.

Inoltre, il gioco è realistico a tal punto che dovremo impersonarci in Sam e non dovremo fare azioni sconsiderate come scendere a piedi da un’altura anche se ci sembra poco alta perchè potremmo cadere violentemente e rovinare il carico in modo molto grave, quindi sarà il caso di utilizzare una scala per esempio, oppure scendere di corsa da una collina potrebbe farci sbilanciare per poi cadere rovinando il carico, quindi bisognerà portare pazienza e fare il viaggio a piedi senza correre, oppure evitare di andare con un mezzo in mezzo (scusate il gioco di parole rotfl) ad una pianura piena di rocce o in mezzo alla neve, casomai sarà il caso di prendere un’altra strada o di fare il viaggio a piedi.

Ricordatevi queste cose perchè è un aspetto molto importante e su cui hanno puntato molto per rendere questo gioco il più realistico possibile (e ci sono riusciti benissimo).

Raggiunta la destinazione dell’ordine/missione, otterremo una valutazione diversa in base al tipo di ordine e ciò farà aumentare anche il livello corriere di Sam in base a diversi parametri (non sto a spiegarvi tutto, sennò non finirei più xd, ma sappiate che è una cosa veramente incoraggiante e diventerà una bellissima e gratificante ossessione).

Un’altra bellissima, e soprattutto innovativa, funzionalità del gioco che lo caratterizza è il multiplayer asincrono, definito “Social Strand System”, che ha portato Kojima a definire Death Stranding come “Strand Game”, cioè un nuovo tipo di videogioco che “connette” le persone.

Questa funzionalità (che non richiede il PlayStation Plus, ma basta avere una connessione internet attiva) permette al giocatore di “connettersi” e stabilire un legame con gli altri giocatori in vari modi: ad es. le strutture che creeremo durante i nostri spostamenti come scale, chiodi di arrampicata, ponti ecc. li troveranno anche altri giocatori che potranno lasciarci dei Mi piace come ringraziamento per aver usato le nostre strutture e la stessa cosa potremo farla anche noi.
Addirittura il gioco ci permette di creare dei cartelli (prestabiliti) con varie indicazioni (per es. “Attenzione dirupo”, “Terreno scosceso”, “Nemici in zona” e tantissimi altri) che aiuteranno gli altri giocatori a evitare pericoli ecc. e che potranno contraccambiare con dei Mi piace se gli sono stati utili.

Quindi molte strutture che creeremo dovremo pensare bene a dove posizionarle perchè potrebbero aiutare anche altri giocatori oltre a noi stessi e potreste ottenere un sacco di Mi piace come ricompensa.

Va detto però che le strutture degli altri giocatori non le vedremo finchè non collegheremo la comunità del posto (perchè la mappa è divisa in zone) e la cosa ha senso sennò ogni viaggio sarebbe fin troppo facile e questo ci permette di fare un primo viaggio “pulito” e con le nostre sole forze, per poi trovare le strutture degli altri giocatori che ci aiuteranno tantissimo nei viaggi successivi.

Potremo anche stabilire dei contratti Strand con gli altri giocatori che ci permetteranno, per es., di trovare (e quindi utilizzare) più strutture create da quei giocatori.

Quindi non pensate ai Mi piace come una cosa banale: ogni Mi piace che lascerete (potranno essere lasciati anche in maniera multipla entro un contatore) farà felice l’altro giocatore e la stessa cosa varrà per voi che potrete ritrovarvi inaspettatamente dei Mi piace da altri giocatori il giorno dopo che avete lasciato in standby il gioco per una struttura che hanno utilizzato e sicuramente vi farà piacere.

Quindi non saremo mai soli durante i nostri viaggi (a parte la prima volta che ci sta) e vi sentirete parte di una grande famiglia con la vostra stessa passione.

Secondo me questa cosa è veramente geniale e vi renderete conto solo giocando di quanto sia gratificante lasciare un Mi piace ad un altro giocatore per l’aiuto che ci ha dato con la sua struttura/cartello.
Si può fare anche a meno di questa funzionalità, ma perdereste tanto, ma tanto, di ciò che il gioco offre, è praticamente nato con questo obiettivo: collegare le persone.

COLONNA SONORA E DOPPIAGGIO
La colonna sonora è uno dei punti più forti del gioco secondo me: ogni canzone sarà perfetta in ogni momento, sia durante le sequenze sceniche (molte volte vi commuoverete per la canzone di sottofondo che calzerà a pennello la scena che starete guardando, soprattutto durante il finale) sia quando viaggeremo (in alcuni momenti della storia principale, quando ci avvicineremo ad alcune location, partiranno delle canzoni che saranno semplicemente perfette e una gioia per le orecchie).

Diverse canzoni mi sono rimaste impresse tantissimo (tutt’ora ascolto continuamente l’intera colonna sonora su Spotify e YouTube) e penso che lo saranno per diverso tempo e sono contentissimo di aver scoperto il gruppo dei Low Roar (che lo trovo unico nel suo genere), i CHVRCHES e i Silent Poets.

Ecco le canzoni che ho preferito:
- BB’s Theme
- CHVRCHES
- Silent Poets: Asylums for the feeling
- Au/Ra & Alan Walker: Ghost

Riguardo al doppiaggio, ho voluto giocarlo in lingua originale in inglese sottotitolato italiano dato che giocai tutti i Metal Gear Solid in questo modo e ho preferito fare la stessa cosa anche con Death Stranding (complice anche il fatto che nel gioco i personaggi principali hanno la voce della loro controparte reale) e il risultato è stato veramente perfetto, come se fosse un film.
Comunque anche il doppiaggio italiano ha il suo perchè (l’ho ascoltato completamente quando, finito il gioco, ho riguardato tutte le sequenze sceniche su YouTube che, appunto, erano in italiano) e devo dire che è stato fatto veramente bene.

FINALE
Il finale è veramente un capolavoro, un miscuglio di rivelazioni una dopo l'altra che vi distruggerà piano piano e sempre di più, fino a raggiungere la verità, spiazzante e bellissima. Il gioco non poteva finire in modo migliore e lo rigiocherei subito da capo se ne avessi il tempo :(

Non mi dimenticherò facilmente di questo gioco perchè ci lascia con un bellissimo messaggio alla fine, cioè di dare importanza alla vita e alle relazioni umane, e che fa riflettere molto.

QUELLO CHE MI HA COLPITO
Posso dire tutto? rotfl A parte gli scherzi, è un gioco come pochissimi altri, con delle meccaniche di gioco tutte sue, di cui alcune molto innovative, e che vi rimarranno impresse.

Infatti ho apprezzato tantissimo il Social Strand System e tutto ciò che ne deriva: ad esempio il dover raggiungere ed aiutare dei piccoli insediamenti montani, tutto questo mentre si costruiscono delle strade e una miriade di strutture per agevolarsi il lavoro delle consegne, aggiunto al fatto che tutto questo è condivisibile con altri giocatori, è fantastico.

Mi ha colpito anche la straordinaria realisticità in ogni movimento e azione di Sam (è come se fossimo realmente dentro al gioco e non dovremo fare movimenti e spostamenti assurdi dato che è completamente reale, quindi occhio alle cadute, vi ho avvertito asd) e nel mondo che esploreremo.

Inoltre, mi ha colpito tantissimo la caratterizzazione di ogni personaggio principale: in particolare, al primo posto dei miei personaggi preferiti ho messo Fragile e al secondo Heartman per le esperienze che entrambi hanno dovuto passare e per il tipo di persona che sono. Subito sotto Higgs, il principale nemico di tutto il gioco, che ha avuto una caratterizzazione da villain magistrale (il doppiaggio soprattutto, sia originale in inglese che italiano più che perfetto), ed ancora più sotto Mama (sempre per le esperienze che ha passato e anche per la storia che la riguarda durante il gioco).

PREGI E DIFETTI
I pregi sono praticamente tutte le cose innovative del gioco sommate ad un finale più che perfetto e carichissimo di emozioni (lo riguarderei per ore e ore).

Se da un lato, però, Death Stranding gode di diverse cose innovative, dall'altro ha, purtroppo, dei difetti non trascurabili e che si sarebbero potuti benissimo evitare se avessero rilasciato il gioco più tardi.

Il più grande difetto, secondo me, è quello rappresentato dagli scontri in stile boss fight (di cui lascerò a voi la scoperta e a parte uno solo durante il finale del gioco) e coi nemici in generale: sono veramente troppo facili e non stupiscono molto, andrà a finire che farete sempre le stesse cose per sconfiggerli oppure cercherete di evitarli perchè vi faranno perdere tempo durante il viaggio.
Avrebbero potuto non inserire proprio gli scontri (anche perchè alla fine fanno da contorno al gioco e sarebbe stato godibile anche senza) oppure svilupparli meglio -.-

Un altro difetto, non così grave ma che avrebbe fatto molto comodo che non ci fosse, è la non possibilità di ascoltare le canzoni durante i propri viaggi, cosa che succede solamente durante le missioni principali (quindi non nel post-game) e quando si è nei pressi del luogo da raggiungere o ad un certo punto del viaggio.
Mentre scalavamo montagne o esploravamo il mondo desolato del gioco sarebbe stato perfetto poter ascoltare qualche canzone in sottofondo (vista anche la qualità altissima delle tracce scelte), mi dispiace tantissimo come cosa anche perchè si poteva pur fare in Metal Gear Solid 4, peccato :(

In merito a questa cosa, “rubo” una citazione dell’utente darti28 che ha completamente senso: “Comprendo la mancata possibilità di ascoltare i brani quando si vuole durante la storia. Non comprendo perché non dare la possibilità dopo averla finita.” sisi

Direttamente collegata è la presenza di soli dati testuali da leggere una volta sbloccati che si potevano benissimo trasformare in file audio (cosa presente in Metal Gear Solid V).

Un altro difetto è la manovrabilità dei mezzi: con la moto non ho avuto alcun problema, anzi, mentre con l’autocarro (l’unico problematico) ci sono stati diversi problemi perchè molte volte sembrava che il mezzo viaggiava sul sapone e per riuscire a tornare sulla propria strada dopo aver sbattuto contro qualcosa, o in alcune zone ripide, ce ne voleva di tempo, troppo -.-

A livello di bug, ne ho trovati veramente pochi: ogni tanto i paesaggi lontani impiegavano qualche secondo per caricarsi, soprattutto viaggiando velocemente in moto o con l’autocarro (ma ci sta vista l’altissima qualità grafica del gioco), e ho avuto qualche rallentamento, ma perchè in quel momento il gioco stava effettuando il salvataggio automatico.

Un altro difetto che alcune persone potrebbero riscontrare è la noiosità: alla lunga ad alcuni il gioco potrebbe annoiare visto che per la maggior parte del tempo effettueremo consegne, ma, se entrerete nell’ottica del gioco e la storia vi ha incuriosito, potrebbe anche diventare un’ossessione da cui difficilmente riuscirete a staccarvi o a dimenticarvi (a me, comunque, non ha mai annoiato e ci ho giocato oltre 130 ore e andrei avanti ancora asd) e vorrete vedere il puzzle completo il prima possibile (fidatevi che l’attesa verrà ripagata ;)).

Peccato veramente per i (pochi) difetti che ha perchè poteva essere veramente un gioco da 10 e lode se avessero dedicato più tempo a sviluppare queste cose, bastava veramente poco… :(

TITOLI DI CODA
Che altro dire, ho detto anche troppo xd Ma penso di essere riuscito a coprire bene ogni tematica e sono contento di averlo fatto :D

Ho adorato tantissimo questo gioco, non smetterei mai di giocarci e lo inizierei da capo se ne avessi il tempo e nessun altro gioco da voler iniziare.

Il mio consiglio è di dargli un’opportunità a prescindere di ciò che sentite in giro del tipo che è un walking simulator e che si fanno sempre le stesse cose, tutt'altro: ha una trama e delle ambientazioni pazzesche e una regia da film cinematografico e da Oscar alla pari di pochissimi altri videogiochi.

Provatelo quindi con le vostre mani in modo da trarne le vostre personali conclusioni e sappiate che i difetti che possiede alla fine incidono poco e sono molto trascurabili se paragonati a tutto il resto che il gioco ha da offrire.

Come voto avrei messo anche 10 perchè dal lato emotivo vi distruggerà fino in fondo, anche di più se può (almeno con me c’è riuscito), ma in questo caso ho voluto far pesare almeno un poco i difetti che ha.

Spero in un sequel o in un qualche altro progetto che lo riguardi, mi piacerebbe tanto :)

let92
Cover Life is Strange: Before the Storm per PS4

Prima della tempesta...c’è un uragano...

PREMESSA
Che dire su questo prequel del primo LIS, chiude un cerchio iniziato con il primo LIS, ma non completamente secondo me, nel senso che si poteva raccontare ancora qualcosina di più, almeno su Rachel, dato che dura veramente troppo poco come gioco, ma bando alle ciance, cominciamo!

TRAMA
Questo prequel racconta la storia di Chloe Price (la ragazza con i capelli blu nel primo LIS) nel periodo in cui Max Claufield (la migliore amica di Chloe e protagonista del primo LIS) è andata a vivere lontana da Arcadia Bay e vedremo anche come Chloe conoscerà Rachel Amber, che è proprio questo il fulcro del gioco.

Le due ragazze affronteranno diverse avventure, momenti di gioia, ma anche di dolore a causa di una dura scoperta. Infatti, come Chloe, anche Rachel ha una storia intricata (non vi anticipo nulla per non rovinarvi la scoperta) che verrà a galla piano piano.

Durante il gioco, incontreremo anche diversi personaggi visti nel primo LIS, come la mamma di Chloe, il preside dell’accademia Blackwell, lo spacciatore Frank, la famigerata Victoria Chase e anche Nathan Prescott.

AMBIENTAZIONE
Il gioco è ambientato ad Arcadia Bay, come nel primo LIS, e visiteremo alcuni luoghi come una discarica, le case di Chloe e di Rachel e ancora qualcos’altro, a parte l’accademia e i suoi dormitori.

GRAFICA
La grafica è identica a quella del LIS originale, forse un pelino meglio a parte qualche espressione di alcuni personaggi che non mi è piaciuta per niente e che sviava dal contesto e dall’esito della scelta.

GAMEPLAY
Lato gameplay c’è poco da dire: innanzitutto non potremo riavvolgere il tempo come nel LIS originale dato che non impersoneremo Max, ma Chloe, quindi le scelte che prenderemo non potremo “annullarle”.

Un’aggiunta, invece, è stata quella di poter iniziare, per alcuni dialoghi, una “prova di insolenza”, cioè tentare di far prevalere Chloe sull’altra persona facendogli fare quello che vuole (non ho mai fallito una prova, quindi non ho idea di cosa succeda in caso negativo...).

Potremo, inoltre, interagire con determinati oggetti (come nel primo LIS), ma che non sbloccano molti dialoghi opzionali aggiuntivi. Potremo interagire con altre persone e verso l’inizio giocare anche ad un gioco di ruolo in stile Dungeons & Dragons, ho adorato quel momento :D

COLONNA SONORA
La colonna sonora l’ho trovata molto più bella e originale nel primo LIS e quella di questo capitolo non mi ha lasciato molti ricordi, qualche canzone era azzeccata, ma comunque nulla di che...

FINALE
Intanto il gioco dispone di 3 capitoli invece di 5 come nel primo LIS e arrivati verso la fine si sente chiaramente che il gioco è stato “tagliato” un po’. Infatti il finale mi ha lasciato un grandissimo senso di vuoto, del tipo "Ma finisce così?" e “Ok, e quindi? Solo questo?” e sinceramente speravo in qualcos'altro sinceramente, visto anche il fatto che LIS2 non riguarda Chloe, Max, e, in primis, Rachel.

Il rapporto tra Chloe e Rachel è stato spiegato più che perfettamente, però mi aspettavo ancora qualcosa, non solo questo. Peccato, mi dispiace tantissimo come cosa :(

QUELLO CHE MI HA COLPITO
Ho adorato tantissimo il rapporto che c’è stato tra Chloe e Rachel, specialmente arrivati ad un certo punto del gioco, perchè, come due vere amiche, si aiutavano sempre e per ogni cosa.

Ho adorato anche il teatrino nel secondo episodio e i costumi indossati da Chloe e Rachel, Chloe in particolare, erano veramente bellissime :)

Il gioco mi ha anche toccato particolarmente in diversi momenti e non nego che mi è scesa più di una lacrima.

PREGI E DIFETTI
Come per il primo LIS, questo genere di giochi raccontano delle storia che hanno lo scopo di colpire il giocatore, soprattutto dentro, e direi che anche questo prequel ce l’ha fatta perfettamente.

Come unico difetto lamento il fatto che il gioco sia durato un po’ troppo poco e che abbia un finale troppo affrettato e “buttato un po’ lì”, peccato perchè secondo me poteva essere fatto di meglio.

TITOLI DI CODA
Come ben sapete, ho un carattere molto sensibile e mi faccio influenzare molto da questo genere di storie, direi che sono proprio fatte per me xd

Consiglio assolutamente di giocare questo prequel perchè comunque scopriremo diverse cose nuove e il legame tra Chloe e Rachel va approfondito.

Ormai il gioco va in sconto abitualmente ed è quasi regalato e vi consiglio caldamente di prendere direttamente la Deluxe Edition che contiene, a parte qualche outfit bello ma tranquillamente passabile e una modalità per ascoltare la colonna sonora del gioco direttamente dal menu principale, cosa più importante, un episodio bonus intitolato “Addio” incentrato su Chloe e Max (la protagonista del primo LIS) nel momento in cui quest’ultima deve lasciare Arcadia Bay, quindi prima ancora che inizi la storia di questo prequel.

Non voglio rovinarvi nulla, ma dovete giocare assolutamente questo episodio, è toccantissimo e anche migliore di tutto il gioco (di questo prequel intendo).
Dato che viene venduto separatamente dal pacchetto con tutti gli episodi, ma è incluso nella Deluxe Edition, non posso includerlo nel voto della recensione, ma se fosse stato incluso avrei messo come voto 10 per quanto mi ha toccato (ci ho fatto un post a parte se volete leggerlo: https://bit.ly/2XMvWLO).

Concludo dicendo che spero tantissimo di rivedere Chloe (è diventata il mio personaggio preferito grazie a questo prequel) e Max in futuro, lo spero vivamente :)

let92

ha scritto una recensione su God of War

Cover God of War per PS4

“Noi saremo gli dei che sceglieremo di essere”

PREMESSA
Non vorrei dilungarmi troppo, ma sono sicuro che invece lo farò xd
Questo gioco è veramente un capolavoro, tutti dovrebbero giocarlo e non è necessario aver giocato ai precedenti capitoli, però se l’avete fatto è meglio e capirete alcune scene che si vedranno e proverete dei brividi (di nostalgia prima di tutto ma anche di epicità) che non avete mai provato.

TRAMA
Il gioco è ambientato diversi anni dopo il finale di GOW3, dopo che Kratos si è stabilito nelle terre del nord, lontano dal mondo greco e deciso a dimenticare il suo passato, dopo che si è sposato con una donna di nome Faye e dopo aver dato vita al figlio Atreus.

Tutto questo non si vede, ma viene raccontato implicitamente: infatti vedremo subito un Kratos invecchiato e suo figlio Atreus nella loro casa in mezzo ad un bosco che preparano una pira per la defunta moglie/madre. L’ultimo desiderio di Faye prima che morisse era che le sue ceneri venissero sparse dalla cima della montagna più alta dei Nove Regni. Così Kratos ed Atreus cominciano il loro viaggio per esaudire l’ultimo desiderio della propria moglie/madre.

Incontreranno diversi nemici lungo il loro cammino, anche i figli di Odino (con cui si scontreranno diverse volte), ma anche delle persone che li aiuteranno: ad esempio una strega dei boschi (che si rivelerà essere una persona importantissima, ma lascio a voi la scoperta) e i due nani Brok e Sindri (adorabili, tra i due ho preferito Sindri per il suo carattere attento alla “pulizia” e per diverse scene con lui che facevano ridere tantissimo rotfl).

AMBIENTAZIONE
L’ambientazione nordica mi è piaciuta tantissimo e sinceramente non me l’aspettavo di vedere dei posti del genere. Visiteremo grotte, montagne, miniere, fortezze naniche ma anche altri regni, tutti collegati con l’albero della vita (fulcro della mitologia nordica).
Ogni regno ha la propria ambientazione caratteristica: ad esempio Alfheim è il regno degli elfi, Niflheim è il regno delle nebbie, Muspelheim è il regno del fuoco ecc. (non voglio rovinarvi la sorpresa per gli altri).

GRAFICA
La grafica all’inizio la ritenevo non ai livelli di Detroit e nemmeno a quella di Horizon Zero Dawn, ma andando avanti mi sono ricreduto completamente: la ritengo la migliore su PS4. I volti, le espressioni e il modello di ogni personaggio e nemico è veramente perfetto, altrettanto i paesaggi che visiteremo.

GAMEPLAY
Il gameplay in combattimento, invece, è cambiato totalmente rispetto ai capitoli precedenti, non avremo più una visuale ampia di tutti i nemici a schermo, ma è come se fossimo nei panni di Kratos: i nemici compariranno davanti, dietro, anche ai lati, e dovremo essere noi ad individuarli guardandoci intorno o girando la visuale completamente (si fa tramite un pulsante apposito).

Oltre ai pugni di Kratos asd come armi utilizzeremo principalmente il Leviatano, l’ascia della madre di Atreus, e un’altra arma che Kratos troverà durante il suo viaggio (non dico nulla per non rovinarvi la sorpresa :P). Potremo usufruire anche di Atreus che attaccherà autonomamente i nemici strangolandoli, con attacchi corpo a corpo, oppure tramite un pulsante gli faremo scoccare delle frecce stordenti o paralizzanti e anche utilizzare delle abilità particolari.
Anche Kratos possiede delle abilità uniche sia per il Leviatano, che sarà anche possibile lanciarlo contro i nemici come un boomerang (sempre richiamabile tramite un pulsante), che per il combattimento corpo a corpo, il tutto sbloccabile tramite dei punti esperienza che riceveremo dopo ogni combattimento e al completamento di ogni missione, principale e secondaria.

Una nota sulle missioni secondarie: riceveremo delle missioni che ci porteranno ad esplorare dei luoghi nella mappa che contengono discorsi e oggetti inerenti la lore del gioco, quindi tutto in realtà è collegato e andrebbe fatto tutto per dire di aver terminato il gioco, soprattutto i combattimenti con le valchirie, i boss più forti del gioco, di cui lascerò a voi la piacevola scoperta.

COLONNA SONORA
Riguardo alla colonna sonora, l’ho trovata perfetta in ogni momento, soprattutto in alcune scene molto emozionanti e cariche di emozioni.

FINALE
Il finale l’ho adorato, non me lo aspettavo così perfetto e carico di emozioni... ma anche con una grossa rivelazione e una bella anticipazione per il sequel. Ci sto ancora pensando e sto già pensando a come sarà il sequel. La perfezione in un gioco è questa: quando ti rende contento mentre ci giochi e anche dopo che lo termini, ancora di più se vorresti subito ricominciarlo da capo.

Questo gioco è proprio questo.

QUELLO CHE MI HA COLPITO
Ho apprezzato tantissimo il fatto che il gioco sia totalmente esplorabile: in qualsiasi momento possiamo tornare indietro in un posto già visitato e cercare eventuali cose che non abbiamo trovato o che non potevamo sbloccare per colpa di un equipaggiamento/abilità mancante. Tutto questo senza alcun caricamento: solo il game over ha un piccolo caricamento di (neanche) dieci secondi e quando apriamo il gioco (ma comunque meno di un minuto), spettacolare.

Ho apprezzato moltissimo il legame tra Kratos ed Atreus: all’inizio il ragazzo (“Boooyyy!” cit. asd) è abbastanza un ragazzotto che fa solo errori e non ascolta mai i consigli del padre, mentre Kratos non se lo “ca*a” più di tanto, ma col tempo instaureranno un bellissimo legame tra padre e figlio e Atreus diventerà anche più maturo.

Ho apprezzato anche i piccoli richiami ai capitoli precedenti, anche se pochi, e mi hanno fatto venire sempre i brividi sulla pelle, e non pochi.

PREGI E DIFETTI
Per adesso ho solo che parlato bene di questo gioco, ma avrà dei difetti?

Ho sentito alcune persone che lamentavano il fatto che i nemici alla lunga erano sempre gli stessi e poco diversificati, ma in realtà ognuno ha il proprio set di mosse, resistenze e debolezze, anzi, io diverse volte lamentavo il fatto che forse i tipi di nemici erano troppi e non riuscivo a capire bene che arma o abilità utilizzare per sconfiggerli più facilmente, ma non lo ritengo un difetto, per me questo è l’aver avuto tanta fantasia, e non dovrebbe essere un difetto avere tanta fantasia.

Non ho riscontrato alcun bug, nessun rallentamento, nemmeno con i nemici più grossi.

Quindi per me non ha difetti questo gioco, è perfetto così com’è e fa da esempio per il futuro, tutti gli open world (perchè di fatto un bel po’ lo è) dovrebbero essere così.

TITOLI DI CODA
Che altro dire, penso di aver detto tutto e anche troppo xd Ho adorato questo gioco e lo giocherei per l’eternità. E’ uno dei migliori giochi che abbia mai giocato ad oggi, un vero capolavoro (ha vinto più che meritatamente il titolo di Game Of The Year) e dal quale spero che altri giochi prendano esempio.

Spero che il sequel non tardi ad arrivare perchè ho tanta voglia di “vedere come va a finire” il tutto...
Spero di rivedervi presto Kratos e Atreus :D

let92

ha scritto una recensione su God of War III Remastered

Cover God of War III Remastered per PS4

La fine di un'era...quella degli Dei greci

Di questo gioco ormai si sa tutto, ormai anche Kratos lo conoscono tutti e rappresenta uno dei personaggi di punta delle esclusive Sony.
God of War 3 chiude il cerchio dei precedenti God of War mettendo la parola fine alla vendetta di Kratos a danno degli Dei greci, uccisi dal primo all'ultimo, Zeus incluso.
A livello di remastered, mi è sembrato che sia stato fatto un ottimo lavoro perchè comunque ho apprezzato il gioco per tutta la sua durata e non ho rilevato alcun bug, nemmeno negli scontri più frenetici.
Il gameplay è rimasto tale e quale ai precedenti, quindi pieno di combo da fare alternando i pulsanti per il colpo leggero e quello potente e anche cambiando arma al volo (come nei vecchi Devil May Cry). Nota positivissima per le Fruste di Nemesi che, a mio parere, è l'arma più forte del gioco e ho praticamente usato solo quella da quando la si ottiene (povere Lame dell'Elisio xd).
Gli scontri con i boss sono rimasti epici, adoro le scene QTE e mi dispiace tantissimo che non siano state portate anche nel sequel, mi mancheranno :(
La colonna sonora l'ho trovata perfetta in ogni momento ed epica come sempre.
Ho apprezzato tutta la storia in generale, però la ritengo un gradino sotto ai precedenti capitoli che avevano più colpi di scena, ma ci sta visto che questo è l'ultimo capitolo e quindi si sapeva già dove il gioco voleva andare a parare, non potevano inventarsi altro.
Il finale è perfetto, con un colpo di scena che penso nessuno si sarebbe mai immaginato, e finalmente chiude il cerchio della vendetta di Kratos e lascia uno spiraglio per il sequel che finalmente è arrivato.
God of War 3, ma come anche gli altri God of War, è uno di quei giochi che rigiocherei sempre perchè la storia è bellissima e rimane impressa in modo forte, infatti la serie di God of War è una delle mie saghe preferite da sempre.
Sono molto curioso del sequel adesso, che ho già iniziato e mi ha preso abbastanza, ma il cambio di gameplay è un duro colpo, bisogna abituarsi, e fin da subito -.-
Comunque giocate assolutamente a questo gioco, non posso che consigliarlo ;)

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