"The world ends with you"
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Belli i tempi in cui si aspettava fine gen per comprare console e giochi a due noccioline
Traquillo, alla vera fine della generazione, quando avranno i magazzini da svuotare, i coglioni te la cominceranno a buttare addosso.
Contento di aver preso xbox serie x a gennaio del 2025 per 530€ ![]()
Lo so molto tardi rispetto la data di uscita ma visti i prezzi di oggi meglio così
Momentaneamente abbandonato dopo neanche tre piani del primo dungeon, divertente nei momenti in cui effettivamente si gioca ma davvero troppa fuffa, non è quello che cerco al momento.
Cerco qualcosa con tematiche serie per tenere la mente occupata, preferibilmente jrpg. Pensavo Parasite Eve o Xenosaga, forse DDS2 ma vorrei farmi un NG+ del primo per rinfrescarmelo e sarebbe pesantuccio... Se avete altri consigli vi ascolto
Vabbé ma chiedere di scegliere tra Parasite Eve e Xenosaga è come chiedere di scegliere tra mamma e papà, come si fa
Eh lo so, poi figurati Xenogears per me rientra nella top 3 videogiochi preferiti quindi andrei su Xenosaga ad occhi chiusi, se non fosse che per farli tutti e tre ci metterei più di 100 ore mi sa... Almeno PE è cortino
Specifico eventualmente: roba emulabile/retrogame perché non ho voglia di spenderci soldi ora
Post ridicolo e inutile che cancellerò dato che non mi piace parlare dei cazzi miei qua sopra, ma non ho altri appigli.
Da quando mi sono affacciato all'età adulta, ho l'impressione che non me ne vada mai bene una in nessun ambito della vita. "Adulta" poi per modo di dire, dato che in tutti questi anni non sono riuscito ancora a ritagliarmi neanche un briciolo di indipendenza reale. Di fatto non ho più nulla per cui provare entusiasmo, nessuna prospettiva futura che mi faccia credere che valga la pena impegnarsi in qualcosa, ogni sogno o progetto a cui cerco di dedicarmi viene sempre inesorabilmente disintegrato a causa di circostanze che nella maggior parte dei casi esulano completamente dal mio controllo.
L'ultimo periodo mi stava illudendo di essere finalmente riuscito a fare un minuscolo passo sulla strada giusta. Dopo un'infinità di fuffa e rifiuti si presenta un'opportunità lavorativa decente, più di una in realtà, che mi permetta di iniziare a sostenere buona parte delle spese da solo; niente su cui costruire una carriera ovviamente, ma di qualcosa bisogna pur campare. Insperatamente riesco anche a trovare la motivazione e la quadra giuste per arrivare a chiudere con l'università in tempi brevi, addirittura entro i tempi previsti, cosa che non avrei mai neanche lontanamente ipotizzato visti il disinteresse per l'ambito e l'odio totale verso l'ambiente che sono ormai radicati in me. In più conosco e inizio a frequentare una ragazza per me incredibile, con cui c'è grande complicità e una continua condivisione di interessi, reciproci e non, e con cui apparentemente va tutto a meraviglia.
Per la prima volta, dopo anni di fallimenti, stavo iniziando a costruirmi una vita in una nuova città, che mi permettesse di allontanarmi definitivamente dal paesino soffocante e privo di opportunità a cui mi sento incatenato e da cui cerco disperatamente di fuggire da quando avevo 16 anni. Avevo ritrovato il piacere di studiare quello che mi interessa, di potermi permettere qualche sfizio, e avevo qualcuno di speciale con cui passare il tempo godendo delle piccole cose. Non mi sono fatto molti amici, ma ho conosciuto un sacco di persone interessanti da quando sono qua, più di quante ne abbia conosciute nel resto della mia vita, probabilmente.
Poi i disastri iniziano ad arrivare uno dopo l'altro: col lavoro va male dopo neanche due mesi, sono costretto a rimandare gran parte degli esami che avevo pianificato a causa di emergenze famigliari che mi impediscono materialmente di studiare e/o di presentarmi alle date degli appelli, e infine, ultimo ma non per importanza, dopo mesi di frequentazione la ragazza di cui sopra se ne esce dal nulla con il fatidico "non riesco a vederti in quella maniera".
Tutto ciò che stavo costruendo, ridotto in macerie nel giro di una settimana. Mi ritrovo di nuovo al punto di partenza, e stavolta è ancora peggio, perché ormai è come se avessi guardato oltre il velo, ora so come ci si sente ad avere una vita normale e piacevole, che però mi è stata sventolata sotto al naso soltanto per il gusto di togliermela.
Ogni volta che ho l'ardire di provare a fare capolino con la testa mi ritrovo sempre con la guancia schiacciata sull'asfalto, preso a calci. È impossibile per me continuare a fare piani, sia perché ho la certezza che finiranno in fumo in qualche modo, sia perché non ne vedo più il motivo.
Sono stanco, non solo mentalmente ma anche fisicamente. Non ricordo più come ci si senta ad essere riposato e pronto ad affrontare la giornata. Già da prima soffrivo periodicamente di disturbi del sonno, ora di norma non riesco neanche ad addormentarmi; se effettivamente riesco a chiudere occhio lo faccio soltanto verso l'alba, a intervalli di un'oretta ciascuno disturbati da incubi orribili che mi demoralizzano ancora di più, finché disperato non mi alzo, a mezzogiorno nel migliore dei casi, pentendomi di essermi messo a letto la notte precedente.
Ho paura di dover abbandonare un luogo in cui pensavo di potermi stabilire, e in cui tutto sommato mi trovo bene, per tornare definitivamente in quella prigione a cielo aperto, piena di gente bigotta con cui non condivido niente oltre all'ossigeno che respiro. Mi sono arreso all'idea che non avrò mai niente di buono, neanche le briciole di quello in cui normalmente si spera. Soprattutto sono stanco di provare invidia per gente che ha tutto quello che vorrei e pensare che non se lo meritino, cosa a cui razionalmente non credo davvero ma che mi è impossibile togliermi dalla testa.
Non sei tu che non vai, è la situazione lavorativa italiana che è una merda e non dà grosse possibilità! Comunque sia se sei riuscito ad andar via da un paesino e a vivere in un posto che ti piace, fai di tutto per non tornare lì. Non ti dico di cedere anche al settore della ristorazione, perché il 90% delle volte ti sfruttano e basta, ma ecco se rischi di tornare a una situazione che ti fa stare peggio accetta qualsiasi lavoro. Tanto non firmi il contratto con il diavolo e a una certa puoi sempre andare via. Per quanto riguarda lo studio, secondo me se non hai una situazione lavorativa più o meno stabile diventa complicato perché ti stressi da entrambi i lati. Poi appunto quando accadono eventi riguardanti la vita privata sembra veramente di avere il mondo contro.
Ti consiglio di concentrarti su un obiettivo alla volta intanto. E tieni duro, ci sta assolutamente starci male e lamentarsi della situazione, viviti queste emozioni perché è giusto così. Però mi raccomando non mollare!
@iKuras però magari inizia con il lavoro. Nel momento in cui diventa relativamente più stabile continua gli studi, così puoi uscirtene da questo settore che è na merda ![]()
La vita sociale continua a mantenerla, quella non la considero un obiettivo da mantenere a parte.
Comunque hai provato con i supermercati?
Oppure un’altra ottima possibilità che offrono in molte città del nord è quella degli autisti di autobus. Praticamente hanno una carenza tale che ti fanno prendere la patente loro!
Secondo me siamo in un periodo in cui qualsiasi lavoro impiegatizio, anche apprendistati o stage in posizioni stupide, rappresenta un'opportunità. I dinosauri non sono minimamente capaci di fare leva sull'IA, se uno vagamente svelto mette piede nell'ufficio medio diventa indispensabile in un mese
Ma il discorso vale in generale, per praticamente qualsiasi mansione. C'è gente che di lavoro fa i PowerPoint, questa skill li farebbe svoltare https://github.com/zarazhangrui/frontend …
Compare lascia perdere l invidia, è il peccato capitale dei mediocri!
Da quello che ho letto e dall impegno che ci metti non direi mai, e nessuno potrebbe nemmeno pensarlo che tu lo sia.. quindi mandala a farsi fottere l invidia. Ti stanno andando male le cose ok, ma non è la fine del mondo! Dalle mie parti si dice: basta la salute e un paio di scarpe nuove.
Futtatinni e cerca di prendere il meglio da tutto quello che ti è successo. Vai avanti.
Forse la quantità abnorme di dialoghi inutili non era la caratteristica migliore di Persona da traslare in un crossover con EO...
Non ci sono interventi da mostrare 😔
Wolf O Donnell
Credo che se andassi in terapia e raccontassi cosa ho davvero nella testa, per il/la miə terapeuta scappare all estero, mollare tutto e aprire un chiringuito sarebbe la scelta più comprensibile e condivisibile
iKuras
Non ti ha dato nessuna motivazione? In genere può capitare se ritiene di non essere abbastanza preparato per il tuo caso o se pensa che tu abbia bisogno di una terapia specifica con un professionista diverso, ma dovrebbe naturalmente spiegartelo e consigliarti uno specialista