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Johnlocke07

ha pubblicato un'immagine nell'album Film

Il diavolo veste Prada 2 mi è piaciuto soprattutto perché non prova a essere soltanto una replica nostalgica del primo film. Qui la moda diventa quasi un pretesto per parlare di arte, immagine, umanità e del declino di un certo mondo culturale. A volte però il film vuole dire così tante cose da risultare un po’ dispersivo, soprattutto nella gestione di alcuni conflitti, che sembrano costruiti per esplodere, ma poi si risolvono in modo più morbido del previsto.
Il vero cuore del film resta comunque l’alchimia tra Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci: sono loro a reggere emotivamente tutto il racconto. Nigel è forse il personaggio che ho apprezzato di più, perché è quello che dà la continuità più naturale col primo film e chiude davvero un discorso rimasto aperto vent’anni fa. I nuovi personaggi e le nuove relazioni invece li ho trovati abbastanza marginali e non necessari.
Rispetto al primo Il diavolo veste Prada ha toni molto meno da commedia: è più malinconico, più riflessivo e più stratificato, parla di persone che cercano un significato in un mondo che trasforma tutto in superficie, ma proprio per questo perde un po’ di compattezza.
Per me il primo resta insuperabile.

Nota davvero negativa per me: il doppiaggio italiano. Dopo vent’anni si sente parecchio il peso del tempo e secondo me il film va visto assolutamente in lingua originale, dove il carisma e le sfumature del cast emergono molto di più.