È un periodo difficile.
Mio padre, camionista di cisterne che viaggiava per l'Europa un mese intero e stava poi a casa 5/6 giorni, a fine settembre si è sentito male. Qualcosa nella testa non ha più funzionato e sembrava tipo impazzito, al punto da non riconoscere me e mio fratello, credere che sua sorella fosse morta e altre cose assurde. È stato ricoverato, grazie a mia mamma è riuscito a scendere di nuovo in Sicilia a casa (l'azienda dove lavorava e si trovava in quel momento è a Piacenza) e per 6 mesi, che si concludono a fine marzo, è rimasto in malattia (mentre era in ospedale si è anche rotto il piede nel tentativo di buttarsi dal tetto dell'edificio, per farvi capire la gravità della situazione).
Da quando è qua, ha avviato un percorso dallo psichiatra e prende regolarmente medicine pesanti. Il primo periodo è stato molto iperattivo, cercava sempre cose da fare (anche inutili) e non sapeva stare fermo. Col passare dei mesi è andato verso l'apatia: sta tutto il giorno davanti la tv, non gli importa più del calcio (sempre stato grande tifoso della Juventus), per un periodo mi cercava giochi da giocare e io gliene ho scaricati una ventina di quelli che possiedo su PS4, ma a parte 2/3 tutti lo annoiavano subito, al punto che abbiamo pensato gli mancasse la concentrazione per giocare (e sono quindi almeno 3 mesi che non gioca, nemmeno a quei titoli che gli piacevano).
A marzo si è sentito col principale dell'azienda di Piacenza per dirgli che comunque la malattia stava finendo, che la testa gli funzionava grazie ai farmaci (vero, è migliorato un sacco rispetto a settembre) e che quindi sarebbe stato in grado di lavorare di nuovo. Il principale gli dà l'ok. E qua iniziano i problemi: mio padre è sempre stato un uomo ansioso, che quando qualcosa non va si focalizza sul problema non dormendoci la notte. Appena il principale gli ha detto ok, ha iniziato a pensare "E se il camion non parte?", "E se in questi sei mesi qualcosa non va?". Pensieri che ci possono stare, e con mia madre abbiamo provato a tranquillizzarlo. Il giorno dopo, l'azienda ha fatto sapere a mio padre che per motivi sanitari non avrebbero potuto riassumerlo, dicendogli che gli avrebbero dato il licenziamento alla fine della malattia. Mio padre è esplodo quel giorno, una settimana fa.
Prima è entrato nella fase "Ora mi cerco un altro lavoro in un'altra azienda", poi "Eh ma gli altri camion ce la faccio a guidarli?", "Sì ma non conosco la strada per spostarmi con quello", "Mi serve il rinnovo della patente per guidare quell'altro". È stato così per due giorni, a ripetere ste ansie costantemente a pappagallo al punto che mia madre, che sta sempre con lui, è iniziata a diventare più acida perché sta cadendo in una crisi di nervi. Mio padre ha circa capito l'antifona, chiama a un amico e puff, lui gli ha trovato subito un lavoro, che può iniziare ad aprile (sempre perché è in malattia fino a fine mese). Mio padre sembrava di nuovo quello di un tempo: energico, attivo, pronto a tornare a lavorare. L'ansia era sparita.
E invece no. Il giorno dopo le paranoie non solo sono tornate, sono addirittura aumentate: "Ma io con quel camion non mi so muovere", "Per uscire dall'azienda devo vedere prima la strada", "Ce la faccio a salire sul traghetto col camion all'indietro?". Tutte domande di nuovo a pappagallo, con io e mia madre a dirgli che erano pensieri inutili perché comunque se ne sarebbe parlato ad aprile. Persino mio zio, suo fratello, che lavora con i camion anche lui, gli ha detto di non preoccuparsi e che l'ansia è normale quando si è stati fermi per un tot di tempo. No, l'ansia lo ha divorato e tre giorni fa ha ammesso che ha paura e non vuole più lavorare, dicendo che vuole fare la richiesta della pensione. A questa affermazione io e mia madre siamo rimasti spiazzati. Passare da 3000+ euro al meso a manco 1000 vuol dire che sia io che lei dobbiamo trovarci un lavoro, e per carità, lo faremo (io già ho mandato curriculum da diverse parti, nonostante stia ancora studiando all'università e mi dovrei laureare a novembre).
A causa di quest'ansia, da una parte si sente in colpa con noi e prova a dire "Magari aspettiamo fine mese", salvo poi dire "No non ce la faccio" subito dopo. Mia madre sta uscendo pazza da sta situazione, litigano tutto il giorno (o per lo meno mia madre, perché mio padre pare un ameba in queste settimane) e addirittura ha parlato di divorzio, di andare via di casa o di mandarlo in qualche ospedale psichiatrico. Io dal canto mio sto provando a fare da paciere, cercando di far ragionare mio padre, dicendogli che sono ansie stupide e che dovrebbe pensare positivo. Solo che a mio padre le cose gli entrano in un orecchio e gli escono dall'altro. Infatti sta mostrando tutta la sua positività continuando a ripetere "Non ce la facciamo", "Tanto lavoro non ne trovate", "Lavoro non ce n'è", "Se non lavoro io questa famiglia non va avanti". E oggi ho sbottato. Gli ho urlato contro. Una sensazione terribile che non auguro a nessuno.
Io spero di trovare lavoro, spero che lo trovi mia madre e soprattutto spero che mio padre stia meglio, però la situazione non è rosea, anzi. Sono stanco.

Garth Brown
Ehm, tuo padre ha una brutta situazione mentale (forse dovuta ad un micro-ictus, un trauma o morte di qualche neurone, la butto li), e tu gli dici "sono ansie stupide, pensa positivo". Non ci siamo Davide, non ci siamo. Non si dice "pensa positivo" a chi è in piena crisi d'ansia. Ti consiglio caldamente i video del Dr. Mezzanotte o anche di Markour (che se non erro ha fatto un video al riguardo recentemente) per sapere come comportarsi con chi ha questo disturbo.
tua madre ancora peggio che gli parla di divorzio e litigano tutto il giorno, come se le due cose lo aiutassero. Male male male. E no, la crisi di nervi non è una giustificazione.
io più di mandarlo dallo Psichiatra dimmerda e imbottirlo di inutili medicine, lo avrei spedito direttamente dallo PSICOLOGO invece. Perché è chiaro che è una questione psicologica questa. Anche perché guarda caso, come ha smesso di prendere le medicine, l'ansia è tornata subito.
per il resto, non è che tuo padre ha tutti i torti eh sul fatto del lavoro, che come ben sai, in Italia è un miraggio, un miracolo divino, anche se hai il curriculum stellare pieno di attestati, lauree e contro-lauree, dottorati, cazzi e mazzi.
Johnlocke07
Garth
Psichiatra di merda?
Inutili medicine?
Forse non hai letto tutto il testo, ma solo in parte.
Garth Brown
@Johnlocke07 no caro, letto benissimo tutto. Io sono completamente CONTRO gli Psichiatri e le Medicine "Mentali".
Johnlocke07
@Garth Brown Ma non c'è scritto nel post che il padre ha smesso di prendere farmaci.
Il tuo commento riporta
"Anche perché guarda caso, come ha smesso di prendere le medicine, l'ansia è tornata subito. "
Se te lo ha confidato in altra sede ok... ma non certo nel post.
Johnlocke07
@Garth Brown anzi, dice che proprio grazie ai farmaci la situazione era migliorata molto rispetto a settembre..
Secondo te senza l'ausilio dei farmaci da settembre a febbraio, la situazione migliorava da sola????????
??????
Garth Brown
@Johnlocke07 rileggi i miei commenti.
Johnlocke07
@Garth Brown letto, le domande restano le stesse
Garth Brown
@Johnlocke07 se le domande restano le stesse, problema tuo. nel mio commento originale spiegato tutto. E anche gli altri nei commenti hanno consigliato la stessa cosa (Psicologo)
Johnlocke07
@Garth Brown se dici che ha sospeso i farmaci non ho capito dove lo hai dedotto.
Lapassionedelverogamer
Porca troia...
Midrex Ahiru GaGotoku
Porcoggiuda fra mi spiace un botto
un abbraccio stretto stretto e forte forte
redsquirrel87
Io non so il tenore di vita che avete e quindi non mi permetto di esprimere giudizi sulla tua situazione economica specifica, ma parlando in modo del tutto generale fa un po' impressione leggere che vivevi con 3k euro al mese e quindi non riuscireste con 1k, soprattutto visto che mi pare di aver inteso che siete in Sicilia quindi nemmeno dici al Nord Italia
Io quando vivevo coi miei (papà elettrauto, mamma casalinga) si campava con poco meno di 2k al mese e sia io che mia sorella abbiamo fatto entrambi l'Università senza borse di studio, da quando papà è andato in pensione nonostante 1800 Euro di rate annuali che hanno ancora da pagare riescono a vivere tranquillamente con 1054 euro di pensione mensile (che quindi sono circa 900 effettivi a disposizione). Questo per dirti che non è una cifra così allarmante da andarci in panico
certo non vanno ogni sera al ristorante o stanno a frequentare aperitivi e festini, né si sono mai dedicati a vacanze, crociere o acquisiti di lusso, ma vivere degnamente il quotidiano si riesce, voglio dire, c'è gente che campa con pensioni anche di 500 Euro 
Ti auguro comunque tutto il meglio che questo universo possa riuscire a dare, mi ha fatto davvero male leggere la tua storia pur non conoscendoti minimamente, anche io con papà ho attraversato momenti simili (perdita di memoria, lucidità, svenimenti e nottate avanti e indietro tra gli ospedali, cosa che lo ha costretto ad andare in pensione pur non volendo, con conseguente depressione...) quindi posso capire bene cosa si passa purtroppo. Spero sinceramente che ti svolti tutto per il meglio alla fine
Quindi se può esserti di aiuto non fatevi prendere dal panico se le entrate per qualche mese, nel frattempo che riuscite a concludere il percorso di studi o trovare un lavoro, sono basse, si deve tirare un po' la cinghia come si dice in gergo ma non si muore di fame con 1k mensile
Edivaddo08
Il discorso denaro in casa è sempre stato critico, abbiamo sempre avuto spese in più a causa dello Stato e in passato per problemi legati alla vecchia attività dei miei mi è stata pignorata la casa, costringendomi al trasloco. Quando mio padre lavorava le entrate erano alte, ma almeno 1500€ ogni mese se ne andavano tra ricariche telefoniche per l'estero, ricariche sulla carta di mio padre per poterlo mantenere mentre lavorava (rientrando una volta al mese, doveva mangiare, lavarsi e vivere con quei soldi). Poi capitava che mio fratello che sta fuori chiedesse ogni tanto aiuto economico per lui, io sono volente o nolente mantenuto e quindi ci siamo trovati spesso con pochi soldi e quasi mai messi da parte
DrewSparda
Di male in peggio praticamente
tuo padre ha un blocco orribile dovuto anche al fatto che il suo è un lavoro pesante e "pericoloso", ci sta sentirsi insicuri. Spero che possa al più presto ritrovare la forza per ritornare a fare ciò che faceva prima, se proprio non riesce mi auguro che tu e la tua famiglia possiate trovare una quadra. Un abbraccio forte.
Mark
Cazzo che situazione assurda 🤯
Mark
É in situazioni come queste che la famiglia deve stare unita e darsi una mano a vicenda. Vi auguro di uscirne 👍🏻
Mark
Comunque nella sua situazione direi che é COMPRENSIBILE e CONSIGLIATISSIMO che smetta di fare questo lavoro… io lavoro in un magazzino e conosco benissimo lo stress e lo stile di vita pesantissimo degli autotrasportatori, ora non so se è “solo” stress o se c’è qualche altra patologia dietro, in caso va curata assolutamente, ma se la situazione migliora può sempre provare a cambiare lavoro e fare qualcosa di più normale e umanamente sopportabile. fare l’autista é logorante, non é per tutti, e soprattutto non oso immaginare quanto possa essere duro farlo per una vita intera, ci sta cambiare
Edivaddo08
No ma infatti dopo questa settimana abbiamo capito che non può tornare a fare quel lavoro. Mettendo da parte lo stress e l'ansia che sta avendo, se dovesse venirgli un blocco mentre è alla guida i risultati potrebbero essere disastrosi, quindi sicuramente se tornerà in grado di lavorare cercherà un altro lavoro
nuggets619
Non so che dire onestamente, non so se è meglio che con tutte quelle ansie si tiri fuori dal lavoro, non so se invece non affrontandole ci possa essere il rischio di avviare un circolo vizioso e farne nascere su altre questioni una volta lasciato da parte il lavoro. Però mi dispiace un sacco, sinceramente l'avanzare dell'età dei miei e il presentarsi di problematiche simili sono una delle cose che mi spaventa di più in assoluto. Un abbraccio e tieni duro
Fonzie
Mi dispiace tanto, purtroppo ogni parola di conforto in queste situazioni è inutile ma per quel che vale spero che la situazione possa migliorare
Luca Strife
Dico solo una cosa: PD
OmegAlex
Tanti auguri sinceri, spero di risolva
Lime
Caspita, che situazione assurda!
Da quanto ho letto, mi sembra di capire che ora stia soffrendo di attacchi d'ansia pesanti. Ha avviato un percorso dallo psicologo?
Edivaddo08
Da quando è sceso fa visite ogni mese dallo psichiatra, però dallo psicologo no perché è stata una cosa di ora
Lime
@Edivaddo08 potrebbe essere utile, ho avuto per un periodo attacchi d'ansia/panico "simili". Mi capitava di non uscire perché mi continuavo a ripetere "e se...", e con il supporto dello psicologo ne sono uscito.
Garth Brown
@Lime minchia Simo...
Toniuz
@Lime io uguale nel 2019, fu un brutto periodo. Ne riuscì ad uscire da solo, ma un supporto esterno avrebbe accelerato il processo di guarigione
Astro_
Bho. Che situazione del cazzo. Davvero non ho parole solo che mi dispiace tanto... Spero tu riuscirai a vedere la luce nel tunnel molto presto
Groargirl
Cavolo
un grosso abbraccio, l'ansia è davvero terrificante quando è così forte. Se posso permettermi un consiglio, non sminuire la sua paura, ma prova a fargli ricordare tutto quello che ha già vissuto e superato. Non è da oggi che fa il camionista quindi chissà quanti problemi e avversità avrà già affrontato e li ha superati, quindi dentro ha tutta l'esperienza per poter riprendere. Un grosso in bocca al lupo anche per la ricerca del lavoro e per l'università, sei davvero forte per stare dietro a tutto.
New_Neo
Tieni duro e non mollare!
Siate uniti in famiglia. Aiutatevi l'un con l'altro e trovate il giusto percorso psicologico per tuo padre. E in questi momenti che la famiglia si stringe con forza per superare i problemi più difficili. Nel mio piccolo ti sono vicino. Un abbraccio forte! 💪
Calliope
Mi spiace moltissimo per la tua situazione e per quella della tua famiglia, dalle tue parole leggo di un uomo, tuo padre, che, probabilmente dopo il problema di salute che ha avuto si è scoperto fragile e carico di responsabilità e questa cosa ha aggiunto ansia alla sua paura di "non essere più in grado" di far il lavoro che ha sempre fatto. Di sicuro gli serve il vostro appoggio, la vostra comprensione e di capire attraverso i vostri gesti che non è da solo. Che siete una famiglia e non è tutto sulle sue spalle. Oltre un aiuto psicologico da parte di una persona qualificata. Pensateci seriamente. L'ansia e la paura di non essere più all'altezza delle situazioni sono brutte bestie da non sottovalutare. Ti faccio i migliori auguri per il futuro e spero pian piano vada sempre meglio. Un abbraccio.
JapanSoki
Ti mando un forte abbraccio, anche io ho tantissimi problemi di salute in famiglia e non è mai facile ...
Radioga
Se posso permettermi di darti un consiglio, non dire a tuo padre che sono pensieri inutili e che dovrebbe esser positivo. Credo, ma non sono un medico per dirlo, che tuo padre sia entrato in depressione e che anche se si sente meglio, dovrebbe stare ancora in malattia: questa però è solo una mia opinione che vale poco, chi deve diagnosticare la cosa è uno psichiatra. Ti dico queste cose perché alcune situazioni simili le ho vissute anche io con mio padre. So che non è facile trattare con una persona con questo tipo di malattia, ma fatti forza e cerca di esser comprensivo, perché ti assicuro che per quanto per te sia un problema da poco per lui non lo è, anzi dirgli che si fa problemi inutili lo farà solo sentire incompreso e in difetto. Cercate di fargli avere un supporto medico e, purtroppo sì, cercate di lavorare voi, perché secondo me non è ancora il caso (ripeto che è una opinione mia, sentite uno psichiatra).
6 mesi di malattia per questo tipo di problemi sono veramente troppo pochi per guarire del tutto.
Radioga
Vorrei aggiungere una cosa al mio messaggio di prima: se ce ne fosse la possibilità, provate a chiedere se è possibile far provare la guida del camion prima che inizi a lavorare, solo per farci un giro e prender confidenza col mezzo. So che dal punto di vista legale, per l'azienda, possa esser problematico, ma mi pare che sia quella principalmente la preoccupazione di tuo padre e in questa maniera potrebbe sbloccarsi e velocizzare la sua guarigione.
I consigli migliori però che posso darti rimangono quelli detti prima: non sminuite MAI davanto a tuo padre le preoccupazioni che per lui sembrano enormi e chiedete anche un parere medico.
Mad_dog
mi spiace uomo. tieni duro!
Akio
Dire qualcosa è difficile, soprattutto perché la situazione che descrivi è davvero interna a dinamiche familiari che sarebbe giusto conosceste solo voi della famiglia, ma nonostante questo, ti faccio qualche domanda:
1. Tuo padre ha fatto qualche controllo medico, oltre che psichiatrico/psicologico? Da come si configura a me sembra che abbia delle crisi psicotiche, molto probabilmente dovute al tipo di lavoro che fa, più che al concetto di lavoro in sé. Forse, parlando proprio in maniera superficiale, ha visto/sentito/vissuto qualcosa mentre era lontano da voi che lo ha turbato profondamente e che ha rimosso, o forse sta soffrendo di un forte burnout. Ricorda sempre che il lavoro del camionista non è affatto facile, quindi è probabile che sia semplicemente stanco della vita che fa e che abbia bisogno di cambiare regime. E' sacrosanto e ne ha diritto, come tutti voi avete diritto di fare ciò che volete della vostra vita e famiglia.
2. Tutta la tua famiglia è a carico di tuo padre? Perché può non sembrare, ma magari parte di quel burnout, sempre parlando in maniera estremamente superficiale, può anche essere dovuto a quello. Da come lo descrivi mi sembra una persona a cui d'un tratto si è rotto il senso di identità. Avendo passato un periodo simile, seppur non così grave, riesco a empatizzare e a capire che potrebbe sentirsi il peso del mondo addosso. Piuttosto che litigare, avete provato a sedervi tutti insieme al tavolo per capire cosa gli passa per la testa o che tipo di ragionamenti fa?
3. "bene" il fatto che stia prendendo dei farmaci, anche se andrebbe in qualche modo capito se la natura psicologica del problema sia gestibile e non riconducibile a problemi necessariamente psichiatrici. Non sono assolutamente né un medico né uno psicologo/terapeuta, ma mi hanno sempre detto, anche mentre ero in terapia, che i farmaci psichiatrici dovrebbero essere "l'ultima spiaggia" finché è una questione controllabile.
4. Tornando al discorso medico, davvero, fatelo controllare se non l'ha ancora fatto.
Peanuts980
Mi spiace, ti capisco, mio padre soffriva di esaurimento nervoso e depressione, stringi i denti e non perdere la testa, un abbraccio
MaverickTheWolf
Ma non può essere che ancora nella fase iniziale quando è crollato e da lì il percorso ospedaliero e poi i 6 mesi di malattia che finiscono a marzo lui fosse andato in Burnout ed abbia fatto letteralmente TILT??
Anche perché comunque non si tratta di un lavoro rilassante, stare fuori tutte quelle settimane per poi fermarsi a casa solo pochi giorni.. è un tipo di condizione che è portata avanti per anni comunque può diventare logorante..
Magari nei primi anni riusciva a reggere meglio la situazione e poi si è ritrovato con tutto questo magone in gola..
Del resto la testa fa brutti scherzi alle volte e l'ansia è la sua peggior alleata.. perché ci offusca e ci rende incapaci di ragionare e di agire con lucidità!
Cercate di stargli vicino, posso immaginare che riesca a rendersi alquanto insopportabile.. ma di certo non ha creato tutta questa situazione per farvi un dispetto..il prima a risentirne ed a stare male è lui in primis 😊
In bocca al lupo per tutto!
Myggdrasil
Non so da che parte schierarmi. Avendo avuto un burnout l’anno scorso mi viene un po’ da empatizzare con tuo padre. Il lavoro può essere stressante.
Il consiglio che posso darti è di cercare comunque lavoro a prescindere da tuo padre. Non è giusto che tutto il peso ricada su di lui secondo me, se non ce la fa più
Radioga
Se ci sei passato anche tu immagino che per te sia più facile da comprendere che chi soffre di questo tipo di malattie mentali non ha alcuna colpa.
Myggdrasil
@Radioga non era così grave, ma capisco cosa possa provare una persona, questo sì, e secondo me non si può incolpare nessuno
Radioga
@Myggdrasil non bisogna che si arrivi a stare così tanto male per empatizzare con chi soffre di questi problemi in forma grave.
Myggdrasil
@Radioga è che vedo che molti non ne sono capaci, non è scontata come cosa
Nyto
Cavoli mi dispiace per questa brutta situazione...
Spero che si possa risolvere nel migliore dei modi
Dear Red
Mi dispiace molto, spero che tutto si aggiusti, non abbatterti, lo so è facile a dirlo ma noi siamo qui, quando vuoi, puoi parlare non noi
Xalcus
❤️ Non ti arrendere.
Oddvar88
Innanzitutto mi spiace per la situazione, sicuramente dev'essere pesante... Non so se sia semplicemente un problema di origine psicologica/psichica o di altra narura. Quello che mi sento di dirti è di essere maggiormente comprensivo con tuo padre. Purtroppo fa un lavoro abbastanza duro, magari è successo qualcosa che lo ha traumatizzato o che non vi ha raccontato. Penso che la salute e la serenità siano più importanti dei soldi e di tutto il resto. A cosa serve guadagnare tanto se si vive male o se si rischia addirittura di compromettere del tutto la propria vita? Una soluzione alternativa si trova sempre, con un po' di spirito di adattamento, anche da parte vostra, intendo come famiglia. Capisco la sensazione di precarietà e la paura di non farcela ad arrivare a fine mese, ma tuo padre non ne ha colpa, non merita di essere aggredito per questo. La salute mentale non è solo una questione di volontà, non è sufficiente purtroppo. Forse è quel tipo di lavoro che non fa più per lui, magari dovrebbe puntare a cambiare proprio ambito, incoraggiandolo in tal senso (senza farlo sentire sotto pressione). Anche perché, se sta assumendo psicofarmaci, credo che la guida di mezzi pesanti sia compromessa. Comunque ti auguro che possa risolversi tutto nel modo migliore, forza!💪🏻